Un’infanzia turbolenta

Non sempre è l’adolescenza l’età più difficile

Mia sorella mi prende in giro e mi definisce “bacchettona”, come non capirla? Chi mi conosce mi giudica seria, giudiziosa e poco incline ai colpi di testa. La mia amica Marinella è entrata nella mia vita alle superiori, quando normalmente si tende a trasgredire, ad essere ribelle, ma, come lei, raramente io ho superato “il limite”.

Però… mia madre potrebbe raccontarvi un’altra storia: vissi la mia età ribelle dai due ai cinque anni, poi ci pensò lei a raddrizzarmi.

In quel periodo detti il meglio di me

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Sguardi

Davanti ad una finestra

Siamo qui, noi che guardiamo fuori a strade e giardini silenti, al sole che ogni giorno ritorna a fare il suo dovere nonostante il mondo condivida giorni ostili.

La nebbia potrebbe sfumare i contorni di ciò che osserviamo, e lacrime di pioggia finalmente lavare via paura e malinconia…

Tutto più leggero e lontano…

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Giornata internazionale della felicità

Nonostante tutto?

L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha istituito questa giornata nel 2012, con l’obiettivo di invitare gli stati membri a celebrarla e a promuovere attività di sensibilizzazione pubblica, in quanto la ricerca della felicità dovrebbe essere lo scopo fondamentale dell’umanità.

La classifica sui paesi più felici del mondo del 2019, i cui criteri sono: libertà, generosità, salute, reddito, buon governo, vede l’Italia al trentaseiesimo posto. Abbiamo recuperato qualche posizione rispetto al passato ma nelle prime posizioni vi sono invece tre paesi scandinavi: Finlandia, Danimarca e Norvegia.

Considerando ciò che succede nei vari paesi del mondo e la pandemia di Covid-19, come potrei definire la felicità?

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Scegliere

La prima settimana di questa quarantena italiana è ormai passata, altri giorni ci attendono

È una cosa seria, una situazione di emergenza che ha coinvolto tutti, non è un evento lontano, non è l’eco di notizie che distrattamente ascoltiamo.

Da tempo avevo la sensazione che il mondo girasse al contrario, avevo l’impressione che qualcosa di destabilizzante sarebbe accaduto. Ricordo un film che amo molto, e in particolare un passaggio del discorso finale di Charlie Chaplin ne “Il grande dittatore”:

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Corona Virus nella regale Torino

Cosa dire?

Ci siamo chieste se anche noi avremmo dovuto fare il punto sulla situazione attuale. Abitiamo nel nord Italia, non in una zona rossa, ma i dati sul contagio mutano continuamente e il rischio è alto anche qui.

La domanda però e se ci sia ancora qualcosa da dire, qualcosa che non sia stato abbondantemente sviscerato.

Sono mesi che si disquisisce su ciò che andava fatto in Cina, su ciò che va fatto in Italia ma soprattutto su ciò che NON va fatto in Italia. Abbiamo sostenuto il pugno di ferro su voli aerei, navi di migranti, import ed export…salvo poi andare in giro con l’espressione offesa ora che gli altri lo fanno a noi. Continua a leggere “Corona Virus nella regale Torino”

Rompiscatole

Mi piacciono le buone maniere

Quando racconto che ho avuto un battibecco con un’impiegata scortese dell’ufficio postale, al telefono con un interlocutore cafone, con un automobilista che ha fermato l’auto proprio sulle strisce pedonali…i miei familiari fanno tutti un sorrisetto come a dire: te pareva!

Ho imparato presto, anche a mie spese, a gestire la timidezza, ho capito che non bisogna aver timori reverenziali nei confronti di nessuno, soprattutto se questo nessuno è maleducato. C’è sempre qualcuno che approfitta dell’insicurezza altrui, che scambia la cortesia per assenso. In alcune occasioni “ho fatto la scema per non andare in guerra”, perché bisogna saper aspettare, far decantare, per poi comprendere se val la pena puntualizzare o se è ancor meglio lasciare andare. Continua a leggere “Rompiscatole”

Il buongiorno si vede dal mattino

A volte semplici gesti quotidiani acquistano un valore improvviso.

Questa mattina mi sono alzata, un po’ infreddolita ho appoggiato i piedi per terra e, per qualche strano motivo, ho ricordato un momento simile di un paio d’anni fa: il giorno in cui, facendo questo consueto gesto, mi sono soffermata, felice ed emozionata e ho realizzato che quel giorno mio figlio si sposava.

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Un “Puerto de Amistad”

Un messaggio da lontano

Oggi ho ricevuto questa bellissima mail da amici che vivono lontano, in un paese meraviglioso, ricco di umanità e purtroppo di problemi: Cuba. Eppure riescono sempre a trovare parole che scaldano il cuore e fanno riflettere.
Ve le lascio in spagnolo, perché credo siano di facile interpretazione e per mantenere l’autenticità di questo augurio che è arrivato a me e che giro a tutti voi a nome di Menti Vagabonde.

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