Un viaggio non è un viaggio senza Autogrill

Ognuno sogna a modo suo

Sarà che da bambina in vacanza ci andavo poco e sarà che per un semplice trasferimento a Genova toccava alzarsi alle 5 per non trovare traffico ed essere i primi davanti alla saracinesca della panetteria di Voltri dove, dopo spasmodica annuale attesa ci potevamo strafogare di focaccia ligure, ho ricordi indelebili di quella settimana trascorsa dagli zii.

C’è però un rito a cui ancora oggi, se posso, non rinuncio: la sosta all’Autogrill, possibilmente quello grande che attraversa le due corsie dell’autostrada.

Che meraviglia! Mi sembra di essere Pinocchio nel paese dei balocchi, o uno dei bambini di quella trasmissione che guardavo una vita fa, dove la squadra che vinceva poteva abbuffarsi di tutti i dolci messi in esposizione sui vassoi.

Quando entro mi soffermo sempre a guardare le focacce e i panini dai nomi esotici o regionali (chi non conosce il Camogli?), ma la vera goduria per i miei occhi è la merce in esposizione confezionata sempre in versione extralarge o introvabile in qualunque altro negozio del mondo… neppure dai cinesi!

E così mi perdo tra i fustini tondi simili a quelli di un noto detersivo, ripieni però di patatine e popcorn, scatole di pasta variopinta, tubi lunghi un metro di biscotti o cioccolatini, lecca lecca giganti e sacchi sorpresa talmente grandi che poi li potresti usare per riporre gli abiti invernali!

Guardo, tocco e mi riprometto di tornare per fare i regali natalizi: ho sempre pensato che sia l’unico luogo dove trovare idee tanto originali quanto inutili.

Trascorro una mezz’ora di gioia infantile infischiandomene dei richiami dei grandi, mio marito, che vorrebbero ripartire e giungere a destinazione.

Poi felice ed appagata ordino un caffè ed esco.

Viaggiare! Perdere paesi!

Viaggiare! Perdere paesi!
Essere altro costantemente,
non avere radici, per l’anima,
da vivere soltanto di vedere!

Neanche a me appartenere!
Andare avanti, andare dietro
l’assenza di avere un fine,
e l’ansia di conseguirlo!

Viaggiare così è viaggio.
Ma lo faccio e non ho di mio
più del sogno del passaggio.
Il resto è solo terra e cielo.

(Fernando Pessoa)

Cartolina da Capri

UN ricordo

Ho visitato varie località portandomi sempre belle immagini negli occhi, nella mente e nel cuore, come cartoline che viaggiano dentro di me.

Le vacanze dell’estate scorsa sono inesorabilmente lontane e non so quali ne prenderanno il posto. Allora mi rivedo circondata dall’acqua, perché non sono originale nei desideri, nella ricerca della mia calma. Al mare mi sento sempre in pace con l’universo e non mi chiedo da dove vengo, perché esisto e dove mai potrò andare, tanto mi interessa soltanto vivere quel momento, non perderlo, ci sarà poi il tempo per pensare ad altro.

Una settimana di luce azzurra che coinvolge

Capri

Capri può sembrare una meta turistica proibitiva, già soltanto per il costo del traghetto o dell’aliscafo. Anche io per anni mi sono concessa la classica gita giornaliera, conservando la segreta aspirazione di poter vivere l’isola quando finalmente parte l’ultimo aliscafo per Napoli e i ritmi diventano meno frenetici e la confusione diminuisce.

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Andare con i nostri libri

Estate!

Porta con sé la voglia di andare, il verbo che indica il movimento di persone e di cose.

Ci si allontana dal buio e dal freddo, dagli impegni, dal lavoro e dalle preoccupazioni, per spostare noi stessi e i nostri pensieri verso un luogo che ci regali, anche solo per un breve periodo, giorni diversi, rilassanti o…eccitanti.

Luglio è un mese di partenze ma, dato il periodo, questo nostro andare potrebbe essere più limitato, forse soltanto fuori l’uscio della nostra casa. Tuttavia possiamo farlo con i libri e i loro autori, con chi ha viaggiato al nostro posto, con chi ci accompagna verso luoghi che chissà se mai vedremo, dentro pensieri, epoche e storie che non sono nostre ma nelle quali potremmo riconoscerci.

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I posti del cuore

UNA SCELTA DIFFICILE

Alcuni giorni fa un’amica blogger, Silvia Ceriegi di Trippando, ci chiedeva di raccontare i nostri posti del cuore, magari per suggerire posti nuovi fuori dai circuiti turistici classici.

Ho iniziato a pensarci, però mi risultava difficile dare un suggerimento, come se, pur avendo viaggiato molto, non avessi amato nulla veramente.

A dire il vero alcuni luoghi del cuore li ho, ma sono molto personali, legati all’infanzia e a persone speciali, non certo per caratteristiche estetiche e geografiche.

Certo, i parchi degli Stati Uniti mi hanno fatto innamorare… però… Continua a leggere “I posti del cuore”

Roma

Non tornavo a Roma da tempo immemorabile, quale periodo migliore per rivederla se non durante le vacanze natalizie?

Roma-Natale-Albero-Illuminato

Il Natale con la sua atmosfera, nasconde le immagini negative della nostra capitale: disservizi, spazzatura nelle strade, autobus che prendono fuoco, scale mobili non funzionanti nelle stazioni della metropolitana, buche nelle strade. Per me è tutto sparito, anche perché io tutta questa spazzatura e queste buche nel manto stradale non le ho viste, o per lo meno non come ne parlano nei telegiornali nazionali. Mi rendo conto che il turista “vive” una città in modo privilegiato, guardando solo il bello e soltanto per un periodo di tempo limitato, penso però che anche un certo tipo di giornalismo tenda ad esasperare alcuni temi per creare ogni giorno un caso. Tutto ormai è emergenza: meteo (caldo, freddo, siccità) influenze, trasporti, spazzatura, traffico…

In ogni caso Roma è Roma. Come viene detto, è un museo a cielo aperto.

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La bella Torino

Una passeggiata natalizia

Un luogo visitato durante una vacanza, diventa un ricordo che dà il via a tutta una serie di sensazioni che arrivano come onde che ci sfiorano, si ritirano, per ritornare nuovamente.

Mi piace raccontare cosa mi è rimasto dentro di uno scorcio di mare, di una strada assolata, di un palazzo antico. Mi piace ripensare ai miei passi su piazze affollate, scale maestose, vicoli nascosti. Ogni giorno percorro centinaia, migliaia di passi anche in posti a me familiari, che non richiedono un biglietto aereo o una guida turistica, perché sono zone che io conosco, nelle quali vivo.

Come potrei allora non parlare della mia città, di Torino

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Castelli da fiaba

Hohenschwangau e Neuschawanstein

Ero arrivata con la mia famigliuola e con gli amici collaudati a Füssen in una mattina di pioggia battente, un freddo decisamente non estivo attraversava jeans e felpe. A tutti, per un attimo, era balenata la domanda: ma chi ce l’ha fatto fare? Lasciare il sole italiano, le spiagge e il mare per andare a vedere dei castelli, anche nel nostro bel paese ne abbiamo diversi!

Invece fu amore a prima vista.

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Menti in viaggio

Raccontano emozioni

Noi menti…in quanto vagabonde, parliamo spesso di viaggi, di luoghi che abbiamo visitato o che desideriamo conoscere. Gabriella viaggia anche in camper da moltissimi anni (è una camperista esperta), ha raggiunto molti posti, molti più di me che probabilmente ho una vena meno avventurosa. Ho comunque viaggiato nel suo primo storico e improbabile camper un paio di volte molti anni or sono, ma questa è un’altra storia che a tempo debito racconterò.

Lei ad esempio ama la montagna, mentre io preferisco il mare in tutte le stagioni, ma ad entrambe piace, anche se solo per un periodo limitato, provare a vivere…

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