Gli Influencers della prima repubblica

C’è posto per tutti

Lo sapevate che gli “over” per non dire i “nonni” ormai spopolano nel mondo di Instagram, tanto da avere un nome proprio? Sono gli “Instagraners”, una popolazione di anziani che, a giusta ragione, stanno diventando veri e propri Influencers del web.

Seguitissimi, non solo dai coetanei, ma anche da tanti giovani che scoprono un nuovo mondo in quello che, per pregiudizi atavici, viene da sempre considerato obsoleto e inutile. Direi un nuovo modo di approcciarsi alla “saggezza degli anziani”.

Si sta affermando tutto un mercato dedicato a “noi” che così giovani non siamo più, ma che non per questo, ci sentiamo di tirare i remi in barca e lasciare campo libero alle nuove leve. D’altrone nel web c’è posto per tutti, l’importante è trovare la propria nicchia ed evitare di scimmiottare i comportamenti dei “millennial”. Continua a leggere “Gli Influencers della prima repubblica”

Un domani vorrei sedermi sulla mia poltrona e…

Un domani vorrei sedermi sulla mia poltrona e…

pensare di aver fatto non il meglio che potessi fare, ma ciò che ritenevo giusto e nelle mie possibilità, nelle mie forze.

Pensare di aver colto quello che immediatamente non potevo aver visto, ma soltanto lontanamente percepito.

Pensare di aver provato attimi di felicità, se non dentro di me, negli occhi di chi mi è stato accanto.

Pensare di esser stata curiosa e aperta ad ascoltare e di aver potuto dire tutte le parole che dentro mi scrivevo.

Pensare di aver riso o soltanto sorriso e di aver soprattutto condiviso. Continua a leggere “Un domani vorrei sedermi sulla mia poltrona e…”

Fretta fretta fretta…

Pazienza, questa sconosciuta!

In una sala d’aspetto di ospedale gremita di persone, provo a regalare “perle di saggezza” alla mamma insofferente di fronte alla prospettiva di una lunga attesa. La mia genitrice mi risponde piccata che la pazienza è stata arrestata!

Come darle torto!

Fino a non molto tempo fa la pazienza non era una qualità del mio carattere, ma gli anni o volere o volare sono…volati e di conseguenza l’esperienza acquisita mi ha insegnato a cercarla e a trovarla in me.

Ogni giorno ci sono attese, qualcuno o qualcosa da aspettare. Se poi si hanno dei figli o nipoti, insomma qualcuno al di sotto dei 20 anni…o anche di più? Altro che attese! Continua a leggere “Fretta fretta fretta…”

Felicità semplice

Mia suocera mi ha ispirato tenerezza e impartito, inconsapevolmente, una lezione di vita.

Qualcuno dirà: la suocera!?! Altro che tenerezza! Sorrido mentre scrivo e immagino le espressioni perplesse.

In questa prima parte dell’anno durante la quale siamo quasi tutti impegnati a fare progetti, a cercare obiettivi che potrebbero renderci felici, ancora una volta ho avuto la prova che la felicità arriva, anzi, che la avvertiamo, quando siamo noi disposti a vederla e ad accoglierla nella sua semplicità e in modo semplice.

L’altro giorno mia suocera mi raccontava che le sue amiche avevano apprezzato l’album fotografico che le è stato regalato a ricordo della festa di compleanno per i suoi ottant’anni. Una festa che desiderava e progettava da tempo: pranzo, fiori, regali e poi inaspettatamente anche questa raccolta di immagini. Continua a leggere “Felicità semplice”

Essere ma anche apparire

Sibilla Ieri passeggiando sotto il sole ligure, pregustavo il piacere di vedere un po’ di abbronzature sul mio, solitamente, pallido viso. Una mia amica mi metteva in guardia sul rischio invecchiamento della pelle causato dai raggi del sole e da lì è cominciata una piacevole discussione sull’età e la cura di sé.
Cara Cassandra non siamo più ragazzine (anche se per qualche giorno ancora mi godo la nostra differenza d’età😋) e spesso abbiamo affermato che il non essere più così giovani ci dà il vantaggio di non essere più in competizione con le altre per attirare l’attenzione di quei maschietti che, ad oggi, risentono del tempo come noi. Anzi, spesso ridiamo di quelle donne che pretendono di vestirsi come ventenni e si atteggiano come tali, diventando una patetica caricatura con dispendio inutile di energie e soldi. È una bella soddisfazione smarcarsi da certi stereotipi e dire liberamente di preferire un buon libro ad una serata erotica (posso pubblicarlo?)! Certo però che avere cura di se stessi, per la propria soddisfazione, è altrettanto piacevole. Credo che ognuno di noi abbia il dovere di non abbandonarsi alla sciatteria: anche quando sono a casa mi preparo come se dovesse venire qualcuno a farmi visita.

img_2176D’altronde anche solo il postino o il venditore della Folletto può suonare il campanello e “aborro” l’idea di aprire la porta con addosso una tuta consunta, una maglia sporca di sugo o i capelli in disordine. Ci vuole poco per stare comoda ma “in ordine”, aiuta nell’acquisire sicurezza: bisogna supplire ai danni del tempo… magari con un colpo di spazzola in più è un po’ di fard. O no?

Cassandra Cara amica, ti rispondo dalla città, per cui rimango bella pallida e mi evito le rughe e le macchie solari, visto che una già ce l’ho 😦  , ha ragione la tua amica nel dire che il sole invecchia, fai caso, le attrici e le presentatrici televisive hanno tutte la pelle bianchissima, dovremmo camminare anche noi con un bel faro sparato sul viso che spiana tutto! Ritorno al nostro discorso, ovvero che gli anni dovrebbero sollevare dalla competitività: come potremmo mai gareggiare con la bellezza della giovinezza? Mi piacciono il sole, un po’ di abbronzatura – pazienza per le macchie – avere i capelli e il trucco a posto…ma non necessariamente abbinati a stivaletti con tacchi a spillo, minigonna e soprattutto completi animalier che a quanto pare dai quaranta in su vanno tanto, mi vengono i brividi! Curarsi non credo voglia dire cercare ostinatamente di apparire come non si è più, ovvero ragazzine, tantomeno apparire come Milf. Con questo non voglio dire che io non condivida rapporti nei quali c’è una grande differenza di età, ognuno è libero di scegliere e di essere scelto, questo è un altro discorso. Il punto è, secondo me, cercare di valorizzare quello che si è in quel dato momento, in quel dato periodo. Non siamo solo quello che c’è dentro di noi, è vero, siamo anche quello che appare, e quindi va valorizzato e non mortificato. Ormai anche gli uomini si guardano allo specchio in modo diverso, è apprezzabile la cura del corpo da parte sia dei ragazzi sia degli uomini che hanno superato i quaranta, ma ogni tanto ho la sensazione che ci sia qualcosa di maniacale, che invece di aiutare ad acquisire sicurezza, sia invece qualcosa che evidenzia tutte le insicurezze. Ormai mancano pochi giorni e saremo sommerse da pubblicità su creme, gel, fanghi, pillole, cereali e yogurt per ventre piatto, glutei tonici e cosce snelle. Si salvi chi può!

00811203Confesso che in casa preferisco l’abbigliamento comodo, anche perché tanto il postino suona sempre due volte…in zona da me poi c’è la postina eheheh!

 

img_2174Sibilla Concordo con te che l’eccessiva attenzione all’estetica genera storture, però mi rendo conto che oggi, più che in passato, sento l’esigenza di curare il mio aspetto, mi rendo conto di non avere più l’età dalla mia parte 😏. Detto ciò credo che piacersi aiuti a stare meglio con se stessi e con gli altri. A questo punto mi sorge un dubbio: ma è giusto giudicare con durezza certe coetanee che si sentono bene con leggings leopardati e scollature ombelicali? Non è che siamo veramente un po’… bacchettone? 😉

Cassandra Forse lo siamo…ma non direi che giudichiamo con durezza, non mi sembra che nessuna delle due si sia mai azzardata a fare commenti offensivi, un parere non è una sentenza di condanna; se qualcuno mi chiede un’opinione, con la dovuta accortezza, rispondo sinceramente. Certamente occorre dedicare del tempo a se stesse, io lo faccio, a maggior ragione con il trascorrere degli anni, tempo per il benessere fisico e psichico, trasmettiamo ciò che pensiamo e sentiamo, nessun fondotinta potrebbe mai mascherare chi siamo veramente.

Intanto mettiamo in atto i nostri buoni propositi, perché questa mattina mi sono imbattuta in questo post…ma sia l’una che l’altra mi fanno un po’ paura!!!

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Discorsi al semaforo

Come al solito io non cammino, corro, quasi mai riesco a mantenere un’andatura da “passeggio”.

Ovviamente mi fermo ai semafori e mentre aspetto il verde, talvolta mi ritrovo ad ascoltare stralci di discorsi altrui.

L’ultima volta due signore di una certa età che avrebbero potuto avere gli anni della mia mamma, si lamentavano della mancanza di rispetto nei confronti degli anziani da parte delle giovani generazioni; erano appena scese da un tram, reputo quindi che nessuno si fosse preoccupato di cedere loro un posto a sedere. Si lamentavano del fatto che loro che avevano vissuto una guerra, che non avevano potuto studiare e non avevano avuto molto, erano state ragazze più educate dei ragazzi di oggi, che studiano e hanno tutto. Continua a leggere “Discorsi al semaforo”

Madonna avrà male alle ginocchia?

Scusate, secondo voi Madonna non avrà male alle ginocchia? Non avvertirà gli acciacchi dell’età?

In autunno io scricchiolo, cigolo, se mi piego fatico ad alzarmi, e sì che mi muovo tutto il giorno, mi sono anche iscritta ad un corso di ballo e zompetto qua e là quando se ne presenta l’occasione. Dicono che il moto faccia bene…forse avrei più bisogno di una moto per spostarmi quando cammino velocemente. Sono sempre stata una fautrice del mezzo “tacchi e suole”,  ma ora che in questa stagione ho dovuto rinunciare alle mie infradito, mi ritrovo a imprecare contro qualsiasi tipo di scarpe.

Ammiro chi corre.

Ammiro di cammina sui tacchi 15…e forse ci corre anche…ancheggiando.

Ammiro i corpi scolpiti delle signore che come me hanno abbandonato definitivamente gli “enti/enta” e ormai negli “anta” tra fit boxe e spinning mi ricordano la Jane Fonda ai tempi dell’aerobica. Continua a leggere “Madonna avrà male alle ginocchia?”