Roma

Non tornavo a Roma da tempo immemorabile, quale periodo migliore per rivederla se non durante le vacanze natalizie?

Roma-Natale-Albero-Illuminato

Il Natale con la sua atmosfera, nasconde le immagini negative della nostra capitale: disservizi, spazzatura nelle strade, autobus che prendono fuoco, scale mobili non funzionanti nelle stazioni della metropolitana, buche nelle strade. Per me è tutto sparito, anche perché io tutta questa spazzatura e queste buche nel manto stradale non le ho viste, o per lo meno non come ne parlano nei telegiornali nazionali. Mi rendo conto che il turista “vive” una città in modo privilegiato, guardando solo il bello e soltanto per un periodo di tempo limitato, penso però che anche un certo tipo di giornalismo tenda ad esasperare alcuni temi per creare ogni giorno un caso. Tutto ormai è emergenza: meteo (caldo, freddo, siccità) influenze, trasporti, spazzatura, traffico…

In ogni caso Roma è Roma. Come viene detto, è un museo a cielo aperto.

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Napoli e le declinazioni della gentilezza

Si stanno ormai avvicinando le vacanze natalizie.

Vi porto allora a fare un giro nei miei ricordi di un’estate. Napoli potrebbe essere un’idea per un viaggio proprio nei prossimi giorni, magari per fare un giro in via San Gregorio Armeno, la strada degli artigiani dei presepi.

“Attonita, affascinata, saltava con gli occhi dan una scena all’altra. La strada, senza marciapiedi, era, ai bordi, una serie ininterrotta di banchetti, illuminati da torce e lanterne colorate. Vi si vendeva di tutto a una folla rissosa e ingorda […] Sullo sfondo, nero immenso vicinissimo, il Vesuvio intento ai suoi infocati gorgògli [… ] La scosse la vocetta del vetturino, recitante con frenesia – Lo San Carlo. Lo palazzo reale. Santa Lucia. Lo Gigante. Lo San Carlo […] Ma qui non era come a Roma. Non aveva paura. La gente non mostrava aria cattiva; nonostante la povertà dell’esistenza, sembrava soddisfatta di stare al mondo. Le pareva, inoltre. di leggere negli occhi, nei gesti, semplice, superiore sapienza […] (Enzo Striano, Il resto di niente).

Negli ultimi anni ho visitato diverse città, ho incontrato persone, ricevuto cortesie, ma a Napoli ho ritrovato l’autentico senso dell’ospitalità, dell’amore verso la propria città. Ho visto la disponibilità del passante che se si accorgeva di un turista in difficoltà sulla direzione da prendere, prontamente indicava il percorso migliore e consigliava la visita della chiesa vicina elencandone le sue bellezze; del negoziante che regalava, con la mozzarella acquistata, un chilo di ricotta, o di quello che faceva assaggiare tutti i suoi Limoncelli mettendo a rischio la sobrietà dei clienti.

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