Youssef

Per non dimenticare

“Mamma perdonami, non ce l’ho fatta.

È salato questo mare, l’acqua rende rugose le mani.
Tra il caos delle onde non avrei mai pensato di tornare bambino e supplicare il tuo nome:
“Mamma” ma non è un grido d’aiuto ora, è un capriccio che mi coccola il cuore.

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“Mamma, mamma” piagnucolando, ma non è solo per me che dispero, ho paura che mie notizie ti strappino via il sonno e ti lacerino il cuore.
Chiedi scusa ai miei fratelli per le attenzioni tue che ho rubato ai loro successi, ma è Dio che ha donato al più sfortunato dei figli le pene e le attenzioni della madre.Ti lascio il ricordo del mio cuore e la sua traccia sulla terra ora che giace in mare, raccontalo tu che ne conosci luci e ombre, tu che lo conoscevi prima che provasse l’amore, prima che conoscesse la sofferenza.E mamma, ti prego, parla tu con Dio, tu che puoi, convincilo delle mie intenzioni.“Mamma” balbetto un’ultima volta; per far sì che le mie labbra, pronunciando la parola, si incontrino due volte e ti arrivino come baci.Youssef El Hirnou

Abbiamo scoperto Youssef per caso su Facebook. Ci ha colpito il suo modo di scrivere, la maturità di un ragazzo poco più che ventenne che vive e agisce come tutti i ventenni, ma che quando prende la penna in mano sa trasmettere con le parole emozioni come amore, passione, rabbia. Nel 2017 è stato pubblicato il suo primo libro: “Uè Africa!” Diario di un Marocchino, nel quale racconta la sua storia familiare e di quanto sia difficile integrarsi in un paese straniero, mantenendo viva la propria identità culturale. È poi partito per un lungo viaggio, ha toccato vari paesi quali Germania, Polonia, Russia, Mongolia, Cina, Vietnam, Thailandia, India, Egitto, Etiopia e altri ancora. Ha incontrato persone, visto luoghi, ha seguito pensieri che ha descritto attraverso i social. Da qualche tempo è rientrato a Torino e leggendo ciò che che abbiamo condiviso, pensiamo che dalla sua penna possano, anzi debbano, scaturire ancora tante e tante parole.

Se vuoi conoscere meglio Youssef El Hirnou seguilo su:

Alzati e cammina

Alziamoci,

corriamo corriamo che il sabato finalmente si avvicina.

Facciamo attenzione mentre sbirciamo la televisione tra previsioni meteo, elenco mattutino delle disgrazie di questo mondo e foto pubblicate sui social, il caffè scotta la lingua, il latte è stato versato, un santo in Paradiso è stato nominato.

Chi fa la coda al bagno, chi non trova la camicia nell’armadio, chi corre per le scale, chi chiama invano l’ascensore, chi ha perso l’autobus mentre qualcuno non sa dove l’auto ha parcheggiato.

Continua a leggere “Alzati e cammina”

La mia beauty routine…

La cura della propria persona non è soltanto la vetrina dietro la quale ci mettiamo per essere apprezzati dagli altri, ma è lo specchio nel quale desideriamo guardarci e confortarci, piacerci, rassicurarci. L’approvazione che scorgiamo negli altri, nei complimenti che neghiamo per pudore o che invece cerchiamo senza farci scoprire, le illusioni alle quali a volte abbiamo bisogno di credere, sono tutte necessarie per stare bene e rincorrere la giovinezza che dal corpo pian piano fugge via. “Quant’è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.Continua a leggere “La mia beauty routine…”

Buon Ferragosto a tutti

Sull’onda dei ricordi rieccomi a casa della nonna

Per la nostra famiglia il 15 d’agosto non segnava l’apice dell’estate o l’apoteosi di vacanze da sogno, ma “la festa d’la Madona” (la festa della Madonna).

Mia nonna si alzava presto per preparare il pranzo nella convinzione, non sempre indovinata, che tutti i figli si sarebbero presentati per la grande festa. Continua a leggere “Buon Ferragosto a tutti”

Una passeggiata nei Giardini della Reggia di Venaria

Il connubio tra passato e presente.

Marina Grey si è regalata un pomeriggio ai giardini della Reggia di Venaria. Residenza Sabauda a circa dieci chilometri da Torino, gioiello barocco Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Continua a leggere “Una passeggiata nei Giardini della Reggia di Venaria”

La nostra vecchia scuola

Cara amica, ti scrivo questo lungo messaggio in questa serata un po’ troppo calda, ma tranquilla.

Questa mattina sono uscita presto di casa per sbrigare alcune commissioni, avevo voglia di camminare e ho quindi passeggiato lungo il fiume. Così mi sono attardata e verso l’una del pomeriggio, quando i raggi del sole iniziavano a non dare più tregua, mi sono ritrovata davanti alla nostra vecchia scuola.

Stessa cancellata verde e ruggine, stessa facciata di mattoni marroni, diverse locandine di serate musicali affisse sui muri…ai nostri tempi non c’erano tutte queste serate…peccato! Di fronte c’è ancora la stazione dei pullman, sulle pareti i graffiti potrebbero ricordare quelli che abbiamo visto insieme durante il nostro viaggio a Londra, ma non sono così particolari, sono solo graffi colorati, scarabocchi su pareti sporche e scrostate. Sembrava un angolo di periferia, ma ero alle spalle del centro città, a due passi dalla dimora reale sabauda con i suoi giardini. Continua a leggere “La nostra vecchia scuola”

Che piacere leggere Ilaria Corona!

Dice di lei: “Scrivo per dare vita agli universi paralleli della mia mente”

Alcuni mesi fa leggemmo un post di Ilaria Corona, scrittrice sarda, autrice di Come le erbe dei campi e amministratrice di una pagina Facebook che a noi piace tanto!

Ci colpì per l’estrema simpatia e perché rispecchiava ciò che era nei nostri intenti quando aprimmo il blog, ma che faticavamo a far emergere.

Vogliamo ringraziarla perché ci ha dato la possibilità di condividere i suoi articoli (sicuramente saranno molti) e abbiamo scelto di iniziare con questo che racconta di un periodo ormai passato, ci riporta in mente cose come

Le calze setificate lucide

Oggi le adolescenti vanno in giro senza vergognarsi, perché oggi seguono la moda ma soprattutto seguono la moda le loro mamme.
A disposizione hanno tanti negozi per fare shopping, hanno anche i negozi on line.
Ai miei tempi nel mio paese c’erano 3 opzioni: Continua a leggere “Che piacere leggere Ilaria Corona!”

Trilogia del tempo – Futuro

È già qui

Per seguire le mie elucubrazioni mentali sul tempo e sui buoni propositi, mentre sono affaccendata nelle mie faccende domestiche, con cellulare e auricolari ascolto interviste e seminari di filosofi, psicologi, psichiatri….YoutTube è una miniera dalla quale è possibile attingere di tutto.

Di questo se ne sono accorte anche le mie amiche, in particolare Gabriella, continuo ad inoltrarle quello che mi colpisce… non credo sia così contenta di questa mia nuova iniziativa. Continua a leggere “Trilogia del tempo – Futuro”

Trilogia del tempo – Presente

 

Il tempo è divorato.

Il tempo è relativo? Da noi percepito in modo diverso a seconda del luogo, della situazione, a seconda di ciò che ci raccontiamo?

Eppure il tempo è, in quanto tale segna irrimediabilmente il nostro corpo, la nostra mente, comunque scorre, che ci siano decisioni, illusioni, esso scorre, si ferma, prosegue.

Noi lo divoriamo poiché ne desideriamo sempre di più. Lo divoriamo perché non ci è possibile riaverlo se non nel ricordo che ci viene reso.

A volte lo ritroviamo come un puzzle al quale mancano alcune parti, occorre cercarle e ricollocarle nella giusta posizione o sostituirle con quelle che abbiamo elaborato, per raccontare e rivivere una nuova storia. Continua a leggere “Trilogia del tempo – Presente”