Forrest Gump

Camminare e non fermarsi più

Ci sono giorni in cui tutto sembra più difficile. Camminare mi rilassa, soprattutto quando riesco a farlo senza una meta precisa, ma quella volta ho iniziato a camminare e man mano che prendevo il ritmo, il mio passo si faceva più lungo e deciso.

Ad un certo punto mi sono resa conto che mi stavo allontanado troppo, ma non mi sarei fermata più. Non era propriamente una fuga, ma un andare lontano… come Forrest Gump che ha cominciato a camminare e lo ha fatto fin quando è stato necessario e poi ha ripreso la sua vita.

Io mi sono fermata… ma è stato difficile.

Lei viaggia da sola

 

Mi sono iscritta, su suggerimento di Gabriella, ad un gruppo Facebook di donne che viaggiano da sole.

È un gruppo eterogeneo in quanto ne fanno parte donne di età diversa e sono: studentesse, lavoratrici, single, fidanzate, sposate. Qualcuna non è ancora mai partita da sola – io – molte hanno già fatto numerosi viaggi, altre hanno lasciato la loro vita per percorrere itinerari che dureranno mesi. Viaggi con aerei, treni, auto noleggiate, sacco in spalla e via!

È un gruppo stimolante perché vi sono racconti interessanti, curiosi, consigli pratici e saggi, documentati con immagini suggestive. Grande è il desiderio di toccare con mano quei luoghi così lontani e che probabilmente non vedrò mai. Continua a leggere “Lei viaggia da sola”

Una donna ha bisogno di luce

Dedicato a tutte le donne che sono rimaste da sole a cercare la luce

BUM!

Si è spento tutto. È buio, non ho mai amato il buio, sono una creatura che ha bisogno di luce.

Non sento più alcun rumore, che silenzio, sì è un silenzio strano, profondo. Si può dire che un silenzio è profondo? Chissà!

Perché mi vengono in mente questi pensieri? Forse perché sono qui, ma qui dove? Buio, silenzio, assenza. Sono assente da cosa? Da dove? Continua a leggere “Una donna ha bisogno di luce”

Ed è subito sera

Durante lo scorso fine settimana mia madre si è ritrovata nel ruolo di investigatrice.

Si era insospettita nel vedere le finestre dell’appartamento del suo vicino di casa chiuse da un paio di giorni.

Lei, con fare materno, ogni tanto offriva a quest’uomo grande e grosso e gentile, ma sempre solo, una porzione della sua famosa pasta al forno o una fetta della sua ancor più famosa pastiera.

In effetti aveva ragione ad essere sospettosa e a segnalare al figlio quanto aveva notato, l’uomo è stato ritrovato morto nel suo letto.

Il fatto è stato motivo di riflessione nella nostra famiglia. Questo signore è passato, diciamo, a miglior vita, da solo, senza arrecare disturbo, forse senza neanche aver la forza di chiedere aiuto. Continua a leggere “Ed è subito sera”

Fuori

Quando visito una città, mi piace molto camminare e osservare le persone che vi abitano.

Oltre ai turisti, allegri, rumorosi, colorati, oltre alla gente che cerca di condurre la propria vita nonostante l’invasione estiva, ci sono loro…i dimenticati. Uomini e donne, giovani e meno giovani che conservano il loro mondo dentro sacchetti di plastica e dormono su panchine o ripari improvvisati davanti a chiese e negozi.

L’estate scorsa ne avevo notati tanti a Budapest, soprattutto nelle stazioni della metropolitana. Non disturbano nessuno, stanno lì.

Noi turisti non li vediamo, facciamo finta di non accorgerci di loro, nulla deve rovinare i nostri giorni “felici”. Continua a leggere “Fuori”