Acida – menti… ottuse

La coerenza è il terreno di gioco delle menti ottuse. – (Yuval Noah Harari)

Vien da chiederselo: dove la coerenza smette di essere un pregio e diventa un alibi?

Solitamente essere una persona coerente è indice di serietà, solidità di comportamento e di pensiero. Facile esternare un’opinione, difficile è mettere in pratica e sostenere fino in fondo un pensiero. La mancanza di coerenza è spesso indice di mancanza di serietà, lo vediamo nel nostro variegato scenario politico: la maggior parte dice una cosa per poi farne un’altra e un’altra e un’altra. Continua a leggere “Acida – menti… ottuse”

Il buongiorno si vede dal mattino

A volte semplici gesti quotidiani acquistano un valore improvviso.

Questa mattina mi sono alzata, un po’ infreddolita ho appoggiato i piedi per terra e, per qualche strano motivo, ho ricordato un momento simile di un paio d’anni fa: il giorno in cui, facendo questo consueto gesto, mi sono soffermata, felice ed emozionata e ho realizzato che quel giorno mio figlio si sposava.

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Anche quest’anno sta finendo

Oggi un’amica ci ha inviato queste riflessioni di una giovane scrittrice: Serena Santorelli.

Non abbiamo ancora letto un suo libro, ma il modo in cui scrive è personale e ci ha colpito. Se pensiamo al nostro anno che si chiude, non possiamo dire di avere imparato tanto quanto lei, ma possiamo impegnarci per migliorare quello che sta arrivando.<!–more–>”Eccolo, il mio anno che sta finendo… Ho imparato a voler bene a persone che non credevo di poter apprezzare e ho smesso di amarne altre che non credevo di poter dimenticare.Ho fatto i conti con amicizie che si sono rivelate più piccole di ciò che erano, ma ho anche compreso che bisogna donare amore principalmente perché se ne sente il bisogno e non perché si desidera essere ricambiati. Ho compreso, però, che sulla reciprocità si fondano i rapporti più autentici. Ho scoperto che ci sono legami difesi così a lungo, che quando poi finiscono possono portarsi appresso persino le macerie del ricordo. E lasciarti addosso nient’altro che tracce impercettibili.

Ho imparato che ci sono persone che si credono più di ciò che sono e che l’alta considerazione di sé, non permette loro di riconoscere i propri limiti, né di provare ad aggiustarli. Che si riempiono la vita di forme effimere. Perché la forma, pensano, copre i buchi dell’essenza.

Mi sono accorta che i miei difetti coincidono esattamente con i miei pregi. E ho fatto una gran fatica a capire da quale lato guardarmi. Alla fine, mi sono guardata dal lato migliore, quello che mi concedeva di amarmi.Ho scoperto l’ipocrisia di alcuni e la superbia di altri. La capacità che molti hanno di fingere un sentimento che in realtà non provano, soltanto per non dover dire al cuore: ” Mi dispiace, ti ho ingannato un’altra volta, non è qui che devi stare”.Ho capito che nessuno cambia davvero se non ha una motivazione forte. E che spesso l’amore non rappresenta affatto una motivazione. Ma ho conosciuto anche persone che mi hanno donato in maniera incondizionata e da loro ho imparato ad essere migliore.Eccolo, il mio anno che sta finendo… Strabordante di ogni emozione possibile. Perché chi se ne frega se essere sensibile fa soffrire. Io voglio vivere la mia vita così. Con il cuore sulla pelle.”

Canta che ti passa

… e non solo a Natale

In questi giorni scherzavo con Marinella su come certe canzoni natalizie abbiano saturato la mia pazienza e di come artisti improbabili, in questo periodo dell’anno, escano con compilation natalizie…

Eppure anche io, mentre preparavo pranzi e addobbavo la casa mi sono ritrovata a cantare motivetti inneggianti a neve, Babbo Natale e amore a gogò!

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Oggi ho imparato

Quando i Social fanno scuola

Oggi, al posto del consueto articolo tecnologico, mi concedo un po’ di ironia… tecnologica.

In questi giorni ho imparato tanto seguendo i consigli sui Social.

Ho imparato che esiste una “Campagna per celebrare la bellezza delle smagliature” e che tante ragazze “le adorano”.

Ho imparato che “NON esistono regali per maschi o per femmine”, ma che siamo noi genitori a manipolare i gusti e le personalità dei nostri figli facendo regali “tendenziosi”.
Quindi essere omosessuali non è un fatto naturale, ma il risultato di una cattiva educazione? Sono confusa…

Ho imparato che “non è difficile trovare il clitoride”… al limite basta chiedere.

Ho imparato che è fondamentale  “PENSARE ogni giorno, ma soprattutto PENSARE BENE”.

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Quando i Social influenzano le tue scelte

Effetto emulazione

È un fenomeno sempre più diffuso, la società attuale è caratterizzata da un aumento vertiginoso di movimenti e opinioni populiste e se fino a qualche decennio fa i cretini si esprimevano, a loro rischio e pericolo, tra i tavolini dei bar, oggi lo fanno attraverso i post. E parlano più forte, e dettano le leggi, e dettano le mode.

Noi, che ci reputiamo più intelligenti, pensiamo di essere al di fuori di queste dinamiche, esterniamo giudizi, dettiamo rimedi e scuotiamo la testa.

Poi un giorno, ci accorgiamo, magari in maniera meno devastante e negativa, che anche noi ci siamo cascati: ciò che non ci è mai interessato, ciò che non volevamo ci interessasse è entrato a far parte della nostra giornata. Continua a leggere “Quando i Social influenzano le tue scelte”

Sogni e progetti

Il tutto e il niente: parte b

I sogni sono sogni e in quanto desideri, in parte non potranno essere realizzati.

Nascono e crescono in noi, poi con gli anni, la maturità e un pizzico di cinismo dovremmo trovare il coraggio di porci alcune domande. Non è stato possibile realizzarli? Non siamo stati in grado di batterci fino in fondo per essi? Non è più il momento giusto?

Allora lasciamoli andare, abbandoniamoli. Impieghiamo più energia ad essere scontenti che contenti. Ogni tanto ci ripenseremo, forse con un po’ con malinconia, ma non farà male.

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Niente da nascondere

Se lo dite voi!

Ha ragione mia sorella: sono bacchettona! Proprio non ce la faccio a non storcere il naso di fronte a certe immagini che vogliono essere provocatorie ma che io considero, nella migliore delle ipotesi, di cattivo gusto.

Anche Marinella mi prende in giro per questo mio “perbenismo”, ma so che in certi casi mi dà ragione.

Oltre al blog abbiamo un profilo Instagram e seguiamo e siamo seguite da donne molto intressanti, alcune più giovani altre, come noi, meno. Sono profili di persone che si impegnano molto a dare un contributo intelligente a questo social. Ovviamente non sempre siamo d’accordo su tutto.

Ad esempio, nei gruppi di stampo più femminista, sembra che ci sia un’attenzione, un po’ maniacale al discorso MESTRUAZIONI.

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Menti in viaggio

Noi menti…in quanto vagabonde, parliamo spesso di viaggi, di luoghi che abbiamo visitato o che desideriamo conoscere. Gabriella viaggia anche in camper da moltissimi anni (è una camperista esperta), ha raggiunto molti posti, molti più di me che probabilmente ho una vena meno avventurosa. Ho comunque viaggiato nel suo primo storico e improbabile camper un paio di volte molti anni or sono, ma questa è un’altra storia che a tempo debito racconterò.

Lei ad esempio ama la montagna, mentre io preferisco il mare in tutte le stagioni, ma ad entrambe piace, anche se solo per un periodo limitato, provare a vivere…

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Garbuiella o Berlusca?

I soprannomi dell’infanzia

La nostra era una borgata ai piedi del paese con un unico negozio che vendeva un po’ di tutto, la cui insegna, se mai ci fosse stata, era: “Tina d’la butega” (la bottega di Tina… più o meno).

– “Vado a prendere il pane da “Tina d’la butega”
– “Vai a comprare il sapone da “Tina d’la butega”

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