La peste

di Albert Camus

“Si ballava in tutte le piazze. Da un giorno all’altro il traffico era considerevolmente aumentato e le auto, divenute più numerose, circolavano con difficoltà nelle vie stracolme. Le campane della città suonarono a distesa per tutto il pomeriggio. Riempivano delle loro vibrazioni un cielo azzurro e dorato. Nelle chiese infatti si recitavano le azioni di grazie. Ma erano stracolmi anche i luoghi di svago, e i caffè, incuranti del futuro, distribuivano gli ultimi alcolici. Una folla di persone ugualmente eccitate si accalcava ai balconi, fra cui molte coppie che non avevano alcun timore di mostrarsi abbracciate. Tutti gridavano o ridevano. La scorta di vita accumulata nei mesi in cui ciascuno aveva messo l’anima in attesa, la spendevano quel giorno che era come il giorno della rinascita. L’indomani sarebbe cominciata la vita vera e propria con le sue cautele.” (…) Continua a leggere “La peste”

Cecità

Di José Saramago

“Non si può mai sapere in anticipo di cosa siano capaci le persone, bisogna aspettare, dar tempo al tempo, è il tempo che comanda, il tempo è il compagno che sta giocando di fronte a noi, e ha in mano tutte le carte del mazzo, a noi ci tocca inventarci le briscole con la vita, la nostra”

 

Immagine di copertina: La parabola dei ciechi – Bruegel

Parliamo di privacy

… in questo periodo e non solo

In questi giorni anche noi abbiamo scritto molto sul senso di responsabilità che bisognerebbe avere quando ci si esprime, responsabilità verso gli altri ma anche (o soprattutto) verso se stessi.

Ultimamente si disquisisce molto sul rischio che la nostra privacy possa essere violata utilizzando l’App che monitorizza gli spostamenti dei positivi al Covid19 e di chi ne entra in contatto.

Vorrei fare un po’ di chiarezza

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La fête De la Saint-Jean

Opera di Jules Breton…

“Il quadro in cui (…) le ragazze continuano a ballare intorno a un falò della festa di San Giovanni. (…) Anche un solo passo ci permette de eludere la disperazione e trovare rifugio. Anche un solo movimento, la curiosità o la necessità di andare a trovare qualcuno, una persona che pensiamo ci possa aiutare, che un tempo abbiamo incontrato e a cui guardiamo con ammirazione. Un solo passo ci dà modo di metterci in viaggio, anche se poi attraverso quel piccolo moto saremo portati a scoprire che forse non avevamo così bisogno di cercare quella persona, di ascoltarne le parole o sentirne l’abbraccio. Perché qualcosa di inatteso accade, ci svia da quell’obiettivo e ci impone una sorta di risveglio e attenzione, di compassione e cura.”

(Tratto da Controvento di Federico Pace)

 

Sguardi

Davanti ad una finestra

Siamo qui, noi che guardiamo fuori a strade e giardini silenti, al sole che ogni giorno ritorna a fare il suo dovere nonostante il mondo condivida giorni ostili.

La nebbia potrebbe sfumare i contorni di ciò che osserviamo, e lacrime di pioggia finalmente lavare via paura e malinconia…

Tutto più leggero e lontano…

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Amicizia: come ci poniamo?

Cerchiamo qualche risposta

Nel corso degli anni, ognuno di noi avrà fatto considerazioni e discorsi sull’amicizia, sulla sincerità, sulle delusioni subite.

Noi donne tendiamo ad essere esclusive. Ad esempio ancora bambine, non abbiamo soltanto l’amica del cuore, ma quasi una fidanzata. Quante volte sarà capitato di provare una piccola delusione se la compagna di classe preferita cambiava posto nella fila e dava la mano ad un’altra bimba, o se giocava in un gruppo dal quale eravamo state, anche solo momentaneamente, escluse.

Ricordo che durante uno dei primi consigli di classe delle elementari di una mia figlia alcune mamme erano appunto molto preoccupate per il “rifiuto” che, a loro dire, subivano le figlie. Una delle insegnanti, grande esperienza e ottima preparazione, rispose che bisognava avere pazienza, erano fasi, e poi alle scuole medie avrebbero “scoperto” anche i maschi!

L’amicizia non è esclusività

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Quando è giusto che i Social influenzino le tue scelte

Pulire il bagno mi ispira!

E già… chi ha bisogno di un bel tramonto, di isolarsi su uno scoglio o inerpicarsi verso la vetta… a me basta mettere i guanti di plastica e prendere l’immancabile Chante Clair.

Scherzi a parte, questa mattina, mentre svolgevo i miei lavori di casa quotidiani, mi sono trovata a riflettere e a riprendere un ragionamento che già feci qualche settimana fa a proposito della “beauty routine“: come i social influenzino le nostre scelte.

Se in quell’articolo ironizzavo su come io, donna di mezza età, mi fossi fatta trascinare dalle tante Beauty Influencers, qui vorrei porre l’attenzione su come sia fondamentale l’azione dei social parlando di ecosostenibilità.

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Acida – menti… ottuse

La coerenza è il terreno di gioco delle menti ottuse. – (Yuval Noah Harari)

Vien da chiederselo: dove la coerenza smette di essere un pregio e diventa un alibi?

Solitamente essere una persona coerente è indice di serietà, solidità di comportamento e di pensiero. Facile esternare un’opinione, difficile è mettere in pratica e sostenere fino in fondo un pensiero. La mancanza di coerenza è spesso indice di mancanza di serietà, lo vediamo nel nostro variegato scenario politico: la maggior parte dice una cosa per poi farne un’altra e un’altra e un’altra. Continua a leggere “Acida – menti… ottuse”