La nonna portinaia

Quella volta in cui mi pronunciai contro la guerra.

Durante la mia infanzia, soprattutto quando ero ancora piccina, passavo molte ore della mia giornata con i nonni che erano i portinaia dello stabile nel quale abitavo.
Tanti sono i ricordi legati ad episodi di vita di quegli anni. Lui era un uomo magro, con dei bei baffoni e una piccola pelata sulla testa che io regolarmente annaffiavo confidando in una ricrescita dei capelli, gli dicevo sempre di aspettarmi perché quando sarei diventata grande lo avrei sposato. Lei era invece un donnone, aveva occhi di ghiaccio, grigi come i capelli che portava, accanita fumatrice, non era esattamente una lady per modi e parole. Proveniva da una famiglia povera, era stata una mondina, aveva vissuto la guerra, ed era arrivata in città con niente e un paio di zoccoli ai piedi. Continua a leggere “La nonna portinaia”

La vita è un attimo

Il treno passa per tutti

Ascoltando questa canzone mi viene da pensare che a volte ci ostiniamo a correre dietro ad un treno che, per noi, non si ferma mai. Non ci accorgiamo che nel binario a fianco ne passano altri, spesso più comodi e/o con destinazioni più lontane ed interessanti. Con gli anni ho capito che a volte è sbagliato ostinarsi a rincorrere un sogno che spesso rimane tale, ma bisogna essere sfrontati, aperti alle nuove sfide e pronti a cambiare percorso.

Perchè il rischio è di rimanere fermi alla stazione ed un giorno accorgersi, come dice Cocciante, che la gioventù è finita.

 

Vedere l’erba dalla parte delle radici

Domenica mi hanno consigliato questo libro: il titolo mi ha fatto riflettere.

Non soffermiamoci alle apparenze, sotto c’è di più. Ciò che vediamo è opera di un lavoro costante e a volte ingrato, che può dare frutti meravigliosi o piante velenose.

Il risultato non è scontato e per qualche motivo a noi sconosciuto, da radici simili nascono piante differenti.

Una giornata così

Ci sono giornate speciali durante le quali nessuno si preoccupa della legge di Murphy – chi se la ricorda –

Hai dormito bene, vedi il bicchiere mezzo pieno, non arrivano chiamate da un call center di vattelapesca, nessuno ti chiede dov’è questo e dov’è quello, non giri tre ore per trovare un parcheggio, non fai la coda alla cassa del supermercato, hai tempo di vedere un’amica, di parlarle, di fare una passeggiata perché ti va, senza meta, hai tempo di leggere quel libro iniziato un po’ di tempo fa, non ti dà neanche fastidio lo sbraitare dei personaggi della TV – chi sono? E chi lo sa! – Sembra quasi che tutto vada al suo posto, nessuno ti disturba, nessuno ti risponde in malo modo, il ritardatario cronico è diventato puntuale e anche il miope vede dieci decimi – qui ho esagerato -.

Quand’è stata l’ultima volta che abbiamo sentito di aver trascorso una giornata così? Continua a leggere “Una giornata così”

Forrest Gump

Camminare e non fermarsi più

Ci sono giorni in cui tutto sembra più difficile. Camminare mi rilassa, soprattutto quando riesco a farlo senza una meta precisa, ma quella volta ho iniziato a camminare e man mano che prendevo il ritmo, il mio passo si faceva più lungo e deciso.

Ad un certo punto mi sono resa conto che mi stavo allontanado troppo, ma non mi sarei fermata più. Non era propriamente una fuga, ma un andare lontano… come Forrest Gump che ha cominciato a camminare e lo ha fatto fin quando è stato necessario e poi ha ripreso la sua vita.

Io mi sono fermata… ma è stato difficile.

Gli Influencers della prima repubblica

C’è posto per tutti

Lo sapevate che gli “over” per non dire i “nonni” ormai spopolano nel mondo di Instagram, tanto da avere un nome proprio? Sono gli “Instagraners”, una popolazione di anziani che, a giusta ragione, stanno diventando veri e propri Influencers del web.

Seguitissimi, non solo dai coetanei, ma anche da tanti giovani che scoprono un nuovo mondo in quello che, per pregiudizi atavici, viene da sempre considerato obsoleto e inutile. Direi un nuovo modo di approcciarsi alla “saggezza degli anziani”.

Si sta affermando tutto un mercato dedicato a “noi” che così giovani non siamo più, ma che non per questo, ci sentiamo di tirare i remi in barca e lasciare campo libero alle nuove leve. D’altrone nel web c’è posto per tutti, l’importante è trovare la propria nicchia ed evitare di scimmiottare i comportamenti dei “millennial”. Continua a leggere “Gli Influencers della prima repubblica”

Mattina, pioviggina…

Mattina: pioviggina, i vetri della finestra della cucina sono leggermente appannati, in casa tutti dormono ancora godendosi il ritorno dell’ora solare.

Accendo il cellulare e dimentico di mettere la modalità silenziosa, sento la suoneria che già mi avvisa dell’arrivo di messaggi su WhatsApp. Sbuffo nella speranza che non siano i soliti auguri per una buona domenica o una gif con una tazzina di caffè fumante.

Invece mi arriva la pagina di un libro, da una persona che non vedo da tempo, qualcuno che ha pensato a me nel silenzio della sua casa, mentre fuori pioviggina e i vetri della finestra si appannano. Continua a leggere “Mattina, pioviggina…”

Amiche per sempre

Quando un grazie è troppo poco

Qualche giorno fa io e Marinella abbiamo pranzato assieme a casa sua. E’ stata una giornata serena, calda e rilassante.

Per me questo non è stato un anno semplice e probabilmente ci vorrà ancora del tempo prima che possa dire: “anche questa è passata!”, ma nello stesso tempo ho la fortuna di avere molte amiche che mi sostengono e una in particolare che sa sempre dire le cose giuste e dare la giusta proporzione alle cose.

Ero rientrata da pochi minuti a casa quando il cellulare mi ha avvisato dell’arrivo di un nuovo messaggio: era di Marinella. Continua a leggere “Amiche per sempre”