La peste

di Albert Camus

“Si ballava in tutte le piazze. Da un giorno all’altro il traffico era considerevolmente aumentato e le auto, divenute più numerose, circolavano con difficoltà nelle vie stracolme. Le campane della città suonarono a distesa per tutto il pomeriggio. Riempivano delle loro vibrazioni un cielo azzurro e dorato. Nelle chiese infatti si recitavano le azioni di grazie. Ma erano stracolmi anche i luoghi di svago, e i caffè, incuranti del futuro, distribuivano gli ultimi alcolici. Una folla di persone ugualmente eccitate si accalcava ai balconi, fra cui molte coppie che non avevano alcun timore di mostrarsi abbracciate. Tutti gridavano o ridevano. La scorta di vita accumulata nei mesi in cui ciascuno aveva messo l’anima in attesa, la spendevano quel giorno che era come il giorno della rinascita. L’indomani sarebbe cominciata la vita vera e propria con le sue cautele.” (…) Continua a leggere “La peste”

25 aprile 2020

Il nostro soffione

Quando è iniziata l’avventura di menti vagabonde abbiamo pensato a qualcosa che potesse rappresentare il nostro blog, abbiamo immaginato il soffione, conosciuto anche come dente di leone o più precisamente tarassaco.

Naturalmente ci siamo poi rese conto che non avevamo individuato qualcosa di originale, la sua immagine e il suo significato simbolico ricorre spesso, così come è presente in racconti e leggende: fate che ne abitavano la corolla, Teseo che ne mangiò i fiori per diventare forte e sconfiggere il Minotauro.

Noi semplicemente lo avevamo associato alla libertà, i semi che volano verso mete lontane rappresentano tuttora il nostro desiderio di rinnovamento e scoperta. Continua a leggere “25 aprile 2020”