Non ti senti un po’ antipatica?

Si festeggia…

Dopo…

le luci, i colori, gli alberi e gli alberelli, le palline che rotolano e fanno felice il gatto – per chi ha un gatto -, le pecorelle che proprio non stanno su – troppa carta, troppe montagne, mica c’erano tutte quelle montagne e tutta quella neve, finta, che svolazza in ogni dove –.

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Tsukumogami 付喪神

Gli spiriti delle cose.

Da bambina parlavo con le mie bambole, giocavo con i giocattoli o gli oggetti che man mano la mia fantasia trasformava in qualcosa di animato. Non mi piaceva fare il riposino pomeridiano al quale mi obbligavano la mamma o la nonnina che si occupava di me – ho avuto schiere di nonne – , quindi il mio letto diventava un palcoscenico e la coperta il mio abito da sera.

In seguito il film di animazione  “Toy story” mi ha aperto un mondo, con fatica ho gettato giocattoli ormai inutilizzabili, il più delle volte li ho riciclati o sono finiti in solaio, così tra loro si fanno compagnia. Qualcuno è comunque rimasto qui in casa e nessuno della nostra famiglia ormai osa disfarsene, saranno l’eredità di eventuali futuri nipoti.

Insomma per me gli oggetti hanno una forma di anima, sono vissuti con me, mi sono stati utili e quindi qualcosa di mio è passato a loro, così come qualcosa di chi me li ha regalati o semplicemente prestati. Continua a leggere “Tsukumogami 付喪神”