Nonna al tempo del Covid

Ogni tanto mi piace immaginare e raccontare…

Sento il suo sguardo su di me.

Il frullatore elettrico copre i suoni delle voci che arrivano della televisione accesa. Guardo le uova disfarsi, incorporarsi poi allo zucchero e gonfiarsi, come è gonfio il mio cuore, ma di dolcezza. Aggiungo il latte, il burro, la farina, il lievito e le gocce di cioccolato che a lei piacciono tanto.

Teglia, timer, forno, oplà. Mi volto e la vedo allungata sul divanetto della cucina, mi viene da ridere a vederla così, per lei è scomodo, ha quelle gambe lunghe, così lunghe e io mi sento tanto piccola, vecchia nonna piccoletta mi chiama. Altro che piccoletta, sì ormai mi ha superata in altezza da un bel pezzo, ma sono ancora la nonna che si occupava di lei, quante volte ho corso con la mia auto: scuola, palestra, festicciole di compleanno. Ora è lì, ormai signorina come non vuol essere chiamata da me, io glielo dico apposta, mi diverte prenderla in giro, i giovani si prendono troppo sul serio e non hanno il dono dell’ironia. Quando viene a trovarmi so che le piace mangiare un dolce con me, mi guarda mentre lo preparo, ho sempre l’occorrente per una torta, poi sfoglia il giornale che settimanalmente compro, borbotta perché non le piacciono le fiction che guardo e così si impossessa del telecomando e cambia continuamente canale, tanto non troverà niente su cui fermarsi, non ho quei canali a pagamento che lei segue, ormai non è più tempo neanche per i cartoni animati. Continua a leggere “Nonna al tempo del Covid”