Aggiustiamo…

Ultimamente Gabriella mi rimprovera una certa deriva malinconica.

Probabilmente ha ragione, anche se credo che in me ci sia sempre stata una vena crepuscolare eheheh! Non sono una una psicologa, una coach motivazionale, ma credo di saper ascoltare, per questo in famiglia e con le amiche, quando la situazione lo richiede, cerco di sdrammatizzare e di incoraggiare, delle volte mi riesce anche bene! D’altronde sentirmi vicina a qualcuno, utile anche solo quando dico la parola giusta al momento giusto, mi spinge a guardare in avanti, a rinfrancare me stessa. Per quanto possibile tento di dare il giusto peso a certe preoccupazioni che attanagliano.

Invidio chi sa vivere con il sorriso ovunque e comunque, a volte ho il dubbio che celi solo timori e insicurezze, ma chi sono io per criticare questo atteggiamento? Allora questa mattina mi sono risvegliata con un pensiero, come dimostrare all’altra mente vagabonda che non voglio crogiolarmi in pensieri nostalgici e mesti?

Condividendo un aforisma:

Il pessimista si lamenta del vento, l’ottimista aspetta che cambi, il velista aggiusta le vele

(Nicolas Chamfort)

Ecco, non che debba costruire barche, ma qualcosa, magari un progetto che mi porti a veleggiare lontano. Nutrirsi soltanto di un’attesa fiduciosa che qualcosa prima o poi cambi, vale fino ad un certo punto, serve nelle frasi di circostanza, quando si scambiano convenevoli, ma ora la situazione richiede impegni diversi. Abbiamo bisogno di metterci al lavoro, di non aspettare che compiano gli altri i passi che dobbiamo invece fare noi.

Non garantisco sui prossimi post, però oggi mi sono impegnata… e voi? 

Amicizia senza tempo

Un’estate particolare, inconsueta, inaspettata.

Ci siamo ritrovate vicine e…lontane, con alterni giorni di vacanza, chilometri che aumentavano e diminuivano, Wi-Fi che ci sosteneva e ci abbandonava. Una forma di distanziamento e avvicinamento che pareva una sorta di elastico, perché si ha sempre bisogno di tendersi verso l’altrove per ritornare poi indietro.

Spesso guardiamo verso punti diversi, distanti tra loro, eppure si ricongiungono, siamo le mine di due matite che collegano i punti sul foglio della vita.

Non sappiamo ancora verso cosa guarderemo questo autunno che sembra voglia farsi attendere, approfittiamo di queste giornate all’aperto e dell’aria e del sole. Su sponde opposte cominciamo a cercare lontano e dentro di noi…

Siamo diventate amiche tanti anni fa, perché già sapevamo chi saremmo state oggi.