Quando ho cominciato ad amarmi

Iniziamo una nuova settimana in una stagione che ormai sta mostrando i suoi colori autunnali, con una poesia che esprime un po’ di noi e, sicuramente, anche un po’ di voi.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare,
mi sono reso conto che il dolore e la sofferenza emotiva
servivano a ricordarmi che stavo vivendo in contrasto con i miei valori.
Oggi so che questa si chiama autenticità.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare,
ho capito quanto fosse offensivo voler imporre a qualcun altro i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama rispetto. Continua a leggere “Quando ho cominciato ad amarmi”

Il Computer è donna

Ada Lovelace Byron, la lady del computer

Il computer è uno strumento che genera due tipi di sentimenti: amore od odio. Fortunatamente per Marinella, io faccio parte della prima categoria, così posso compensare quella sua mancata predisposizione allo strumento. Per fortuna mia lei è però dotata di un’inestinguibile fantasia che va a riempire i miei buchi creativi!!

Approfitterò di Menti Vagabonde per parlare di altre donne che in tempi non comuni, hanno aperto la porta all’informatica e al Web.

Inizierò parlando di Ada Byron e già questo cognome a qualcuno ricorderà qualcosa, infatti questa donna, nata nel 1815, era figlia del noto poeta George Byron. Per quanto sua unica figlia, fu allontanata dal padre quando aveva solo un anno, da sua madre. Appassionata di scienze, logica e matematica le studiò utilizzanto una fantasia che forse le derivava dal DNA artistico del padre. Continua a leggere “Il Computer è donna”

Mattina, pioviggina…

Mattina: pioviggina, i vetri della finestra della cucina sono leggermente appannati, in casa tutti dormono ancora godendosi il ritorno dell’ora solare.

Accendo il cellulare e dimentico di mettere la modalità silenziosa, sento la suoneria che già mi avvisa dell’arrivo di messaggi su WhatsApp. Sbuffo nella speranza che non siano i soliti auguri per una buona domenica o una gif con una tazzina di caffè fumante.

Invece mi arriva la pagina di un libro, da una persona che non vedo da tempo, qualcuno che ha pensato a me nel silenzio della sua casa, mentre fuori pioviggina e i vetri della finestra si appannano. Continua a leggere “Mattina, pioviggina…”

L’attesa

 

Dalla parrucchiera

Ieri ero dalla mia parrucchiera – non proprio e solo mia visto il numero delle signore nel negozio – mentre ero in attesa del mio turno, ho cominciato a sfogliare svogliatamente le solite riviste che tutti troviamo nelle varie sale d’attesa, di qualsiasi tipo sia l’attesa!

In genere sfoglio questi giornali molto velocemente, leggo i titoli e guardo qualche immagine.

Ormai tutti questi personaggi e le varie signorine in posa non li riconosco più, non perché sia stata colta da improvvisa cecità ma perché, a parte i soliti voti noti che hanno qualche anno e dovrebbero andare in pensione, si tratta di emeriti sconosciuti senza arte né parte che però si fidanzano e sfidanzano, riuscendo nel frattempo anche a mettere al mondo numerosi figli. Saranno tutti grandi amori? Continua a leggere “L’attesa”

E’ Natale

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E’ Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
E’ Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E’ Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.

(Madre Teresa di Calcutta)