Il buongiorno si vede dal mattino

A volte semplici gesti quotidiani acquistano un valore improvviso.

Questa mattina mi sono alzata, un po’ infreddolita ho appoggiato i piedi per terra e, per qualche strano motivo, ho ricordato un momento simile di un paio d’anni fa: il giorno in cui, facendo questo consueto gesto, mi sono soffermata, felice ed emozionata e ho realizzato che quel giorno mio figlio si sposava.

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Anche quest’anno sta finendo

Oggi un’amica ci ha inviato queste riflessioni di una giovane scrittrice: Serena Santorelli.

Non abbiamo ancora letto un suo libro, ma il modo in cui scrive è personale e ci ha colpito. Se pensiamo al nostro anno che si chiude, non possiamo dire di avere imparato tanto quanto lei, ma possiamo impegnarci per migliorare quello che sta arrivando.<!–more–>”Eccolo, il mio anno che sta finendo… Ho imparato a voler bene a persone che non credevo di poter apprezzare e ho smesso di amarne altre che non credevo di poter dimenticare.Ho fatto i conti con amicizie che si sono rivelate più piccole di ciò che erano, ma ho anche compreso che bisogna donare amore principalmente perché se ne sente il bisogno e non perché si desidera essere ricambiati. Ho compreso, però, che sulla reciprocità si fondano i rapporti più autentici. Ho scoperto che ci sono legami difesi così a lungo, che quando poi finiscono possono portarsi appresso persino le macerie del ricordo. E lasciarti addosso nient’altro che tracce impercettibili.

Ho imparato che ci sono persone che si credono più di ciò che sono e che l’alta considerazione di sé, non permette loro di riconoscere i propri limiti, né di provare ad aggiustarli. Che si riempiono la vita di forme effimere. Perché la forma, pensano, copre i buchi dell’essenza.

Mi sono accorta che i miei difetti coincidono esattamente con i miei pregi. E ho fatto una gran fatica a capire da quale lato guardarmi. Alla fine, mi sono guardata dal lato migliore, quello che mi concedeva di amarmi.Ho scoperto l’ipocrisia di alcuni e la superbia di altri. La capacità che molti hanno di fingere un sentimento che in realtà non provano, soltanto per non dover dire al cuore: ” Mi dispiace, ti ho ingannato un’altra volta, non è qui che devi stare”.Ho capito che nessuno cambia davvero se non ha una motivazione forte. E che spesso l’amore non rappresenta affatto una motivazione. Ma ho conosciuto anche persone che mi hanno donato in maniera incondizionata e da loro ho imparato ad essere migliore.Eccolo, il mio anno che sta finendo… Strabordante di ogni emozione possibile. Perché chi se ne frega se essere sensibile fa soffrire. Io voglio vivere la mia vita così. Con il cuore sulla pelle.”

Canta che ti passa

… e non solo a Natale

In questi giorni scherzavo con Marinella su come certe canzoni natalizie abbiano saturato la mia pazienza e di come artisti improbabili, in questo periodo dell’anno, escano con compilation natalizie…

Eppure anche io, mentre preparavo pranzi e addobbavo la casa mi sono ritrovata a cantare motivetti inneggianti a neve, Babbo Natale e amore a gogò!

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Auguri di Natale

Auguri a chi davanti ad un foglio bianco sente la testa vuota e a chi le parole si fermano in punta alla lingua.

Auguri a chi non sa ancora cosa regalare

Auguri a chi si fa il regalo a cui nessuno penserà

Auguri a chi ha deciso di mettersi a dieta dopo le feste

Auguri a chi non si aspetta nulla e doppi auguri a chi si aspetta tanto.

Auguri a chi si sente triste e a chi invece è felice

Auguri a chi non sente la magia del Natale e a chi questa notte dormirà male aspettando di poter aprire quel pacchetto

Tanti auguri a tutti voi che ci avete tenuto compagnia in questi mesi e che con la vostra presenza ci avete dato l’energia di continuare i nostri “Vagabondaggi”

Auguri a chi è lontano

This is America!

Sulle tracce della mitica Route 66

Mio marito riposa mentre io guido, per la prima volta, lungo le strade del West America. È il nostro primo giorno “on the road” e i chilometri percorsi sono già tanti, ma dobbiamo arrivare ad Amboy prima di sera ed è già pomeriggio inoltrato.

La radio suona canzoni country, mentre la macchina sembra andare da sola. La strada divide il deserto in due e il cielo terso sta prendendo i colori del tramonto.

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La vita è un attimo

Il treno passa per tutti

Ascoltando questa canzone mi viene da pensare che a volte ci ostiniamo a correre dietro ad un treno che, per noi, non si ferma mai. Non ci accorgiamo che nel binario a fianco ne passano altri, spesso più comodi e/o con destinazioni più lontane ed interessanti. Con gli anni ho capito che a volte è sbagliato ostinarsi a rincorrere un sogno che spesso rimane tale, ma bisogna essere sfrontati, aperti alle nuove sfide e pronti a cambiare percorso.

Perchè il rischio è di rimanere fermi alla stazione ed un giorno accorgersi, come dice Cocciante, che la gioventù è finita.

 

Vedere l’erba dalla parte delle radici

Domenica mi hanno consigliato questo libro: il titolo mi ha fatto riflettere.

Non soffermiamoci alle apparenze, sotto c’è di più. Ciò che vediamo è opera di un lavoro costante e a volte ingrato, che può dare frutti meravigliosi o piante velenose.

Il risultato non è scontato e per qualche motivo a noi sconosciuto, da radici simili nascono piante differenti.

Il rischio di essere ripetitivi

 

Riflessioni dell’inverno del 2017 che oggi ritornano, con ulteriore forza…

Ho pensieri vari e sparsi nella testa, che nascono dopo un avvenimento o un’emozione provocata da un incontro, dalla scena di un film, dal ritornello di una canzone trasmessa alla radio. Sicuramente non formulo pensieri originali, innovativi, che nessuno ha mai condiviso.

Penso che a seconda delle stagioni, del periodo della nostra vita, delle difficoltà di questa vita, persone diverse in luoghi diversi si ritrovino ad affrontare le stesse problematiche e poi a fare le stesse riflessioni, contemporaneamente. Anche qui, sulla piattaforma WordPress.

A volte si scrive con il dubbio di sbagliare, di elaborare ciò che qualcuno ha già scritto, anche se con parole diverse e sottolineando differenti aspetti. Qualcuno lo fa istintivamente, di getto, qualcun altro invece soppesando ogni verbo. Continua a leggere “Il rischio di essere ripetitivi”

Forrest Gump

Camminare e non fermarsi più

Ci sono giorni in cui tutto sembra più difficile. Camminare mi rilassa, soprattutto quando riesco a farlo senza una meta precisa, ma quella volta ho iniziato a camminare e man mano che prendevo il ritmo, il mio passo si faceva più lungo e deciso.

Ad un certo punto mi sono resa conto che mi stavo allontanado troppo, ma non mi sarei fermata più. Non era propriamente una fuga, ma un andare lontano… come Forrest Gump che ha cominciato a camminare e lo ha fatto fin quando è stato necessario e poi ha ripreso la sua vita.

Io mi sono fermata… ma è stato difficile.