Il buongiorno si vede dal mattino

A volte semplici gesti quotidiani acquistano un valore improvviso.

Questa mattina mi sono alzata, un po’ infreddolita ho appoggiato i piedi per terra e, per qualche strano motivo, ho ricordato un momento simile di un paio d’anni fa: il giorno in cui, facendo questo consueto gesto, mi sono soffermata, felice ed emozionata e ho realizzato che quel giorno mio figlio si sposava.

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Modella “anta”

Oh ma che bella novità!

A volte mi soffermo sulle pubblicità televisive non tanto per il prodotto che viene appunto presentato, quanto sul modo in cui viene inviato il messaggio. Talvolta il messaggio diverte, emoziona, stupisce… altre volte non si capisce! In alcuni casi ciò che vedo è stupido, irritante, tanto da essermi chiesta cosa avessero mai mangiato queste menti creative, la digestione provoca brutti scherzi! Mah!

Dicevo, la novità… Continua a leggere “Modella “anta””

Voglio diventare Youtuber

Un venerdì pomeriggio.

Sono circa le quattordici, il marciapiede è invaso da giovani studenti che, uscendo dalla vicina scuola media, allegramente si avviano verso le loro abitazioni. Spingono i loro trolley in avanti come carrelli della spesa, si spintonano, si sbracciano nel salutare i compagni che sono dall’altro lato della strada. Continua a leggere “Voglio diventare Youtuber”

Trilogia del tempo – Futuro

È già qui

Per seguire le mie elucubrazioni mentali sul tempo e sui buoni propositi, mentre sono affaccendata nelle mie faccende domestiche, con cellulare e auricolari ascolto interviste e seminari di filosofi, psicologi, psichiatri….YoutTube è una miniera dalla quale è possibile attingere di tutto.

Di questo se ne sono accorte anche le mie amiche, in particolare Gabriella, continuo ad inoltrarle quello che mi colpisce… non credo sia così contenta di questa mia nuova iniziativa. Continua a leggere “Trilogia del tempo – Futuro”

Trilogia del tempo – Presente

Il tempo è divorato.

Il tempo è relativo? Da noi percepito in modo diverso a seconda del luogo, della situazione, a seconda di ciò che ci raccontiamo?

Eppure il tempo è, in quanto tale segna irrimediabilmente il nostro corpo, la nostra mente, comunque scorre, che ci siano decisioni, illusioni, esso scorre, si ferma, prosegue.

Noi lo divoriamo poiché ne desideriamo sempre di più. Lo divoriamo perché non ci è possibile riaverlo se non nel ricordo che ci viene reso.

A volte lo ritroviamo come un puzzle al quale mancano alcune parti, occorre cercarle e ricollocarle nella giusta posizione o sostituirle con quelle che abbiamo elaborato, per raccontare e rivivere una nuova storia. Continua a leggere “Trilogia del tempo – Presente”

L’attesa

Dalla parrucchiera

Ieri ero dalla mia parrucchiera – non proprio e solo mia visto il numero delle signore nel negozio – mentre ero in attesa del mio turno, ho cominciato a sfogliare svogliatamente le solite riviste che tutti troviamo nelle varie sale d’attesa, di qualsiasi tipo sia l’attesa!

In genere sfoglio questi giornali molto velocemente, leggo i titoli e guardo qualche immagine.

Ormai tutti questi personaggi e le varie signorine in posa non li riconosco più, non perché sia stata colta da improvvisa cecità ma perché, a parte i soliti voti noti che hanno qualche anno e dovrebbero andare in pensione, si tratta di emeriti sconosciuti senza arte né parte che però si fidanzano e sfidanzano, riuscendo nel frattempo anche a mettere al mondo numerosi figli. Saranno tutti grandi amori? Continua a leggere “L’attesa”

Fado

 

Ora che sono sull’aereo che mi sta riportando a casa e guardo dal finestrino la terra portoghese che si allontana, sento un po’ di malinconia,

non tanto perché i giorni di vacanza con la mia famiglia e con i miei amici sono ormai giunti al termine, ma perché quando vado via da un luogo lontano, mi ritrovo a pensare che non so se avrò ancora l’occasione di rivederlo.

Anche se per pochi giorni, mi sento sempre parte del paese che visito.

Porterò nel cuore la casetta di Lisbona con la facciata di azulejos; raggiungevamo a fatica l’appartamento al terzo piano, ma da lassù avevamo una vista splendida della città. Il salotto con le lampade, una ricca collezione di cd di Fado, il tavolino zeppo di cartine e guide sul quale la sera, con il nostro immancabile caffè, progettavamo l’itinerario per il giorno successivo. Continua a leggere “Fado”

Fuori

Quando visito una città, mi piace molto camminare e osservare le persone che vi abitano.

Oltre ai turisti, allegri, rumorosi, colorati, oltre alla gente che cerca di condurre la propria vita nonostante l’invasione estiva, ci sono loro…i dimenticati. Uomini e donne, giovani e meno giovani che conservano il loro mondo dentro sacchetti di plastica e dormono su panchine o ripari improvvisati davanti a chiese e negozi.

L’estate scorsa ne avevo notati tanti a Budapest, soprattutto nelle stazioni della metropolitana. Non disturbano nessuno, stanno lì.

Noi turisti non li vediamo, facciamo finta di non accorgerci di loro, nulla deve rovinare i nostri giorni “felici”. Continua a leggere “Fuori”