Incubi

La notte porta consiglio?

È notte, ho freddo e comincio ad aver sonno, ma per natura non mi piace cedere facilmente alle braccia di Morfeo, per me è ancora presto…

Invece di far zapping tra un canale televisivo e l’altro, passo tra un commento e l’altro di Facebook e di WordPress.

Non c’è niente da fare, non riesco a non rimanere ogni volta basita di fronte a certe espressioni, alcune decisamente deliranti. Abbondano i toni aggressivi mentre la punteggiatura è in vacanza e dell’educazione si è perso l’indirizzo.

Non sarei realmente basita, ho ben voglia di replicare, dosando parole e toni, talvolta l’ho fatto, ma non credo valga ormai la pena di farsi coinvolgere. A che pro parlare ad un muro, forse proprio solo il muro risponderebbe di aver capito. Continua a leggere “Incubi”

Dal mio balcone

 

Sera d’estate nel borgo antico di una località di mare del nostro sud.

Sono qui sul balcone di un appartamentino preso in affitto per qualche giorno, spettatrice privilegiata di un paesaggio da cartolina. La collina è punteggiata dalle luci delle case, così come le luci segnano i contorni del porticciolo. La notte è un tutt’uno con la linea dell’orizzonte, non distinguo più dove inizia e finisce il cielo e dove il mare.

La lunga scalinata che porta verso il castello aragonese è affollata di gente: chi scende, chi sale per passeggiare, chi attende il turno per sedersi nei locali sotto al mio balcone. È tardi, ma in vacanza tutti hanno sempre fame, si mischiano profumi di pietanze e di dolci, voci, pianti di bambini ormai stanchi, suoni di un tormentone estivo e di una canzone folkloristica. Continua a leggere “Dal mio balcone”