Una donna ha bisogno di luce

In questo 25 novembre 2019 pubblico nuovamente questo post…

BUM!

Si è spento tutto. È buio, non ho mai amato il buio, sono una creatura che ha bisogno di luce.

Non sento più alcun rumore, che silenzio, sì è un silenzio strano, profondo. Si può dire che un silenzio è profondo? 

Perché mi vengono in mente questi pensieri? Forse perché sono qui, ma qui dove? Buio, silenzio, assenza. Sono assente da cosa? Da dove? Continua a leggere “Una donna ha bisogno di luce”

Dire NO alla violenza sulle donne

Ogni 72 ore in Italia una donna viene uccisa.

L’altro giorno abbiamo seguito un dibattito alla radio, davano questa informazione e discutevano su proposte e soluzioni. Ci ha colpito una telefonata di un ascoltatore che però si preoccupava che non passasse il messaggio che gli uomini italiani fossero cattivi perchè in realtà, nelle classifiche europee, risultano tra i meno violenti. Ci consola?

Tutti concordi nel dire che, se nelle generazioni di adulti attuali purtroppo non si può più porre rimedio ad una distorta concezione della donna, è necessario lavorare bene e in fretta su tutta quella popolazione di giovani che si affacciano al mondo complesso di relazioni di genere. Continua a leggere “Dire NO alla violenza sulle donne”

Youssef

Per non dimenticare

“Mamma perdonami, non ce l’ho fatta.

È salato questo mare, l’acqua rende rugose le mani.
Tra il caos delle onde non avrei mai pensato di tornare bambino e supplicare il tuo nome:
“Mamma” ma non è un grido d’aiuto ora, è un capriccio che mi coccola il cuore

“Mamma, mamma” piagnucolando, ma non è solo per me che dispero, ho paura che mie notizie ti strappino via il sonno e ti lacerino il cuore.

Chiedi scusa ai miei fratelli per le attenzioni tue che ho rubato ai loro successi, ma è Dio che ha donato al più sfortunato dei figli le pene e le attenzioni della madre.Ti lascio il ricordo del mio cuore e la sua traccia sulla terra ora che giace in mare, raccontalo tu che ne conosci luci e ombre, tu che lo conoscevi prima che provasse l’amore, prima che conoscesse la sofferenza.E mamma, ti prego, parla tu con Dio, tu che puoi, convincilo delle mie intenzioni.“Mamma” balbetto un’ultima volta; per far sì che le mie labbra, pronunciando la parola, si incontrino due volte e ti arrivino come baci.

Youssef El Hirnou

Abbiamo scoperto Youssef per caso su Facebook. Ci ha colpito il suo modo di scrivere, la maturità di un ragazzo poco più che ventenne che vive e agisce come tutti i ventenni, ma che quando prende la penna in mano sa trasmettere con le parole emozioni come amore, passione, rabbia. Nel 2017 è stato pubblicato il suo primo libro: “Uè Africa!” Diario di un Marocchino, nel quale racconta la sua storia familiare e di quanto sia difficile integrarsi in un paese straniero, mantenendo viva la propria identità culturale. È poi partito per un lungo viaggio, ha toccato vari paesi quali Germania, Polonia, Russia, Mongolia, Cina, Vietnam, Thailandia, India, Egitto, Etiopia e altri ancora. Ha incontrato persone, visto luoghi, ha seguito pensieri che ha descritto attraverso i social. Da qualche tempo è rientrato a Torino e leggendo ciò che che abbiamo condiviso, pensiamo che dalla sua penna possano, anzi debbano, scaturire ancora tante e tante parole.

Se vuoi conoscere meglio Youssef El Hirnou seguilo su:

Continua a leggere “Youssef”

L’infinito cielo e il signor Parigi

Il signor Parigi era il secondo marito della signora Giovanna, per me nonna Giovanna.

Erano i miei vicini di casa, o meglio, miei e dei miei genitori, io ero ancora una bimbetta. Lo ricordo seduto al tavolo della cucina, dietro di lui il putagè, una stufa a legna sulla quale in inverno la moglie metteva a scaldare le bucce dei mandarini per profumare l’aria.

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Era un po’ stempiato, la fronte alta e lucida, aveva occhi chiari, brillanti, azzurri, era sempre ben rasato. Uomo quieto e saggio, diceva che alla sua morte i familiari avrebbero approfittato della moglie, troppo buona e troppo dolce.

Così è stato. Continua a leggere “L’infinito cielo e il signor Parigi”

Trilogia del tempo – Futuro

È già qui

Per seguire le mie elucubrazioni mentali sul tempo e sui buoni propositi, mentre sono affaccendata nelle mie faccende domestiche, con cellulare e auricolari ascolto interviste e seminari di filosofi, psicologi, psichiatri….YoutTube è una miniera dalla quale è possibile attingere di tutto.

Di questo se ne sono accorte anche le mie amiche, in particolare Gabriella, continuo ad inoltrarle quello che mi colpisce… non credo sia così contenta di questa mia nuova iniziativa. Continua a leggere “Trilogia del tempo – Futuro”

I bambini dimenticati

Credo di essere diventata troppo vecchia, sono da tanti anni una madre.

Il mio cuore ha tanti anni, è forte, ma sono troppo vecchia per vedere certe immagini.

È domenica sera – dopo il sabato frenetico tra commissioni e cena con gli amici, il passaggio all’ora legale, il pranzo cucinato per le mamme di casa – prendo possesso esclusivo del divano per guardare indolentemente un programma televisivo.

Passano immagini di bambini sotto le bombe, sotto le macerie…sotto tutto quello che la guerra comporta, sotterrati dalla nostra lontananza. Continua a leggere “I bambini dimenticati”

Ed è subito sera

Durante lo scorso fine settimana mia madre si è ritrovata nel ruolo di investigatrice.

Si era insospettita nel vedere le finestre dell’appartamento del suo vicino di casa chiuse da un paio di giorni.

Lei, con fare materno, ogni tanto offriva a quest’uomo grande e grosso e gentile, ma sempre solo, una porzione della sua famosa pasta al forno o una fetta della sua ancor più famosa pastiera.

In effetti aveva ragione ad essere sospettosa e a segnalare al figlio quanto aveva notato, l’uomo è stato ritrovato morto nel suo letto.

Il fatto è stato motivo di riflessione nella nostra famiglia. Questo signore è passato, diciamo, a miglior vita, da solo, senza arrecare disturbo, forse senza neanche aver la forza di chiedere aiuto. Continua a leggere “Ed è subito sera”