Mamma orsa

Non chiamatemi “riccioli d’oro”

Quando mi sono sposata sono andata a vivere nella casa di famiglia di mio marito e così mia cognata che ne ha sposato il fratello. In realtà ogni famiglia ha un suo appartamento, ma le due famiglie hanno condiviso molta parte di vita in comune.

Con mia cognata abitava mio suocero, rimasto vedovo ancora con i bambini piccoli e nell’arco di quattro anni sono nati quattro maschietti. Insomma su una popolazione di nove persone due sole erano donne.

Tendenzialmente i “miei uomini” sono silenziosi e riservati e spesso mi sono definita “riccioli d’oro alla tavola dei tre orsi.

Con gli anni sono diventata una persona molto autonoma e non ho paura della solitudine, anzi spesso la ricerco.

Oggi, ad esempio, diversamente da ciò che prevedevo, mi sto godendo una mattinata di completo relax. Con il camper ci siamo spostati in montagna per sfuggire la calura di questi giorni e questa mattina mio marito, con la sua moto, ha deciso di percorrere una strada famosa ma impervia e non adatta a due persone: la Via del Sale.

Così di mala voglia ho deciso di non seguirlo e di godermi il mio camper… e sorpresa: mi sento serena e tranquilla. Da troppo tempo non mi capitava una giornata tutta mia!

Che piacere non pensare al pranzo, decidere in completa autonomia tempi e percorsi e che bello il “dolce far niente” e il silenzio!

Proprio vero: chi va con lo zoppo impara a zoppicare! Altro che riccioli d’oro, mi sono trasformata in “mamma orsa”.

Punti di vista

… non sempre scontati

“Se guardi la persona che commette il reato, ha sempre dei buoni motivi per farlo.
Il problema è che ci sono molte più persone che i reati non li commettono. (…)
Ecco, io penso a loro.” (tratto da La battaglia navale  di Marco Malvaldi)

Forse dovremmo pensarci tutti.

 

Immagine di copertina: L’amministrazione della giustizia – Antonio Chiarello

Può un giorno d’amore riempire una vita?

Scelte difficili

Sembrerà strano, ma non tutti conoscono YouTube. Quando i miei allievi ne scoprono l’esistenza, solitamente, se ne innamorano. C’è chi si appassiona ai video di cucina e chi al fai da te, chi si dedica ai motori e chi ai consigli per i viaggi. Tutti però hanno una passione in comune: la musica.

Alcuni giorni fa, parlando di musica lirica, ho fatto ascoltare ad una mia allieva un brano che amo molto: Ah, non credea mirarti! tratto da La Sonnambula di Bellini.

È una canzone struggente, in cui la protagonista piange la fine del suo amore durato un sol giorno come il fiore che tiene in mano. In realtà l’amato è presente ed ascolta le sue parole ma non può palesarsi, perché lei è sonnambula e lui non osa svegliarla per non provocarle uno shock. Continua a leggere “Può un giorno d’amore riempire una vita?”

WashApp e non WhatsApp

telefonate disinteressate

I miei figli non abitano più con me e a volte mi chiamano per avere suggerimenti o delucidazioni sulla conduzione della casa.

Spesso i loro dubbi sono incentrati sul “bucato” e onestamente non sempre sono in grado di dare un suggerimento sicuro.

Certamente non ho problemi con la divisione dei colori o gradazione dell’acqua a seconda dei diversi tipi di tessuto, ma quando si tratta di macchie non vado oltre ai soliti suggerimenti: nel dubbio, anche io, li porto in lavanderia.

Ho da poco però scoperto un’app che ho suggerito ai miei ragazzi e che sembra essere molto utile: WashApp. Continua a leggere “WashApp e non WhatsApp”

Steve Jobs vs Bill Gates

Una diatriba infinita

Alcune settimane fa vi suggerii la visione di una serie Netflix dedicata a Bill Gates (Colpa di Bill Gates). L’articolo ha scaturito un simpatico dibattito dedicato a questo personaggio e al suo diretto rivale, Steve Jobs: chi “tifava” per l’uno, chi per l’altro.

Visto l’interesse che ha suscitato l’argomento, vi vorrei suggerire una biografia ed un film che potrebbero darvi un’idea più precisa di chi siano gli artefici della grande rivoluzione tecnologica che ci permette di essere qui oggi a discutere di informatica.

La biografia che vorrei proporvi, intitolata “Steve Jobs“, è stata scritta da Walter Isaacson con più di quaranta colloqui personali in circa due anni con il protagonista e con interviste a familiari, amici, rivali e colleghi. Continua a leggere “Steve Jobs vs Bill Gates”

Buongiorno “Signora”

Quando il passare degli anni fa paura

Quando ero giovane, il termine “Signora” era sinonimo di “anziana” (e il termine usato era meno signorile).

Alle Signore si dava del lei perché di un’età a cui si doveva rispetto, ma in realtà erano considerate delle “quasi-morte” che nulla desideravano se non diventare nonne o badanti dell’anziano marito.

Oggi che appartengo a questa categoria di donne, mi accorgo dell’errore grossolano di valutazione fatto dalla me ragazza, ma nello stesso tempo, mi rendo conto del fatto che attualmente il problema è un altro: noi donne “mature” facciamo fatica a calarci nella categoria delle “Signore”, continuiamo a valutarci con lo stesso metro di giudizio di quando avevamo trent’anni in meno.

Ci mettiamo in competizione con le nostre figlie e a volte anche con le nostre nipoti, vestendoci, truccandoci e, spesso, pubblicando foto che invece di liberarci da stereotipi e aspettative desuete, ci mortificano mettendo ancora più in evidenza gli anni trascorsi e i segni che hanno lasciato. Continua a leggere “Buongiorno “Signora””

Colpa di Bill Gates

… e ti pareva!

Non voglio entrare in merito a tutte le fake news scaturite dall’intervento di Bill Gates nella ricerca e gestione del Covid19, però vorrei dare un suggerimento a tutti coloro che hanno un abbonamento Netflix.

Alcuni mesi fa, in tempi non sospetti,  ho visto su questa piattaforma una miniserie documentario intitolata:

DENTRO LA MENTE di Bill Gates

Per me è stata una piacevole sorpresa. Ammetto che sono sempre stata più affascinata dalla personalità di Steve Jobs, fondatore della Apple, che ho sempre trovato molto carismatico, mentre ho sempre valutato Gates troppo “commerciale”. Continua a leggere “Colpa di Bill Gates”

Un po’ di sana ironia

By Ilaria Corona

“Riunione nell’alto dei Cieli al 31/12/2019

-Buongiorno e grazie di essere qui, partiamo subito con il resoconto annuale. Prego Gabriele a te la parola.

-Grazie Signore, allora prima di tutto si confermano i conflitti mediorientali, la fame nel terzo mondo e l’uso eccessivo di luci artificiali per Barbara D’Urso. Continua a leggere “Un po’ di sana ironia”

Scherzi del caffè

Amore e insonnia

… e poi capita che troppi caffè rendano le notti insonni. Guardi l’orologio sul comodino: è l’una… ma di dormire non se ne parla.

Decidi di rivedere quel film che ormai conosci a memoria: lo vedi due volte l’anno, quasi quanto Dirty Dancing! Sicuramente la noia ti concilierà il sonno.

Guardi l’orologio sul comodino: sono le 3 e 10 e tu stai correndo nella brughiera incontro a Darcy.

Orgoglio e Pregiudizio non annoia mai… accidenti a Jane Austen!

Google e la cultura a colori

Un nuovo esperimento

Vi ho già parlato di un sito che a me piace molto e che visito spesso: Google Art&Culture. In un articolo pubblicato lo scorso novembre vi ho spiegato ampiamente la sua funzione e allegato una dispensina che potete scaricare cliccando qui.

Google creò questo sito dedicato alla cultura molti anni fa e continua ad aggiornarlo con nuove funzioni, spesso divertenti, che spingono l’utente ad appassionarsi alla pittura, scultura, fotografia ed esplorazione.

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