Un viaggio non è un viaggio senza Autogrill

Ognuno sogna a modo suo

Sarà che da bambina in vacanza ci andavo poco e sarà che per un semplice trasferimento a Genova toccava alzarsi alle 5 per non trovare traffico ed essere i primi davanti alla saracinesca della panetteria di Voltri dove, dopo spasmodica annuale attesa ci potevamo strafogare di focaccia ligure, ho ricordi indelebili di quella settimana trascorsa dagli zii.

C’è però un rito a cui ancora oggi, se posso, non rinuncio: la sosta all’Autogrill, possibilmente quello grande che attraversa le due corsie dell’autostrada.

Che meraviglia! Mi sembra di essere Pinocchio nel paese dei balocchi, o uno dei bambini di quella trasmissione che guardavo una vita fa, dove la squadra che vinceva poteva abbuffarsi di tutti i dolci messi in esposizione sui vassoi.

Quando entro mi soffermo sempre a guardare le focacce e i panini dai nomi esotici o regionali (chi non conosce il Camogli?), ma la vera goduria per i miei occhi è la merce in esposizione confezionata sempre in versione extralarge o introvabile in qualunque altro negozio del mondo… neppure dai cinesi!

E così mi perdo tra i fustini tondi simili a quelli di un noto detersivo, ripieni però di patatine e popcorn, scatole di pasta variopinta, tubi lunghi un metro di biscotti o cioccolatini, lecca lecca giganti e sacchi sorpresa talmente grandi che poi li potresti usare per riporre gli abiti invernali!

Guardo, tocco e mi riprometto di tornare per fare i regali natalizi: ho sempre pensato che sia l’unico luogo dove trovare idee tanto originali quanto inutili.

Trascorro una mezz’ora di gioia infantile infischiandomene dei richiami dei grandi, mio marito, che vorrebbero ripartire e giungere a destinazione.

Poi felice ed appagata ordino un caffè ed esco.

Tanti auguri a me

Giornata dedicata ai mancini

Ebbene si, ho appena scoperto che ieri era la Giornata mondiale dei mancini: quindi la mia festa.  Questa iniziativa naque nel 1976 per ricordare le disparità di cui siamo stati vittima in passato e per eliminarle completamente dal nostro futuro. Continua a leggere “Tanti auguri a me”

Mamma orsa

Non chiamatemi “riccioli d’oro”

Quando mi sono sposata sono andata a vivere nella casa di famiglia di mio marito e così mia cognata che ne ha sposato il fratello. In realtà ogni famiglia ha un suo appartamento, ma le due famiglie hanno condiviso molta parte di vita in comune.

Con mia cognata abitava mio suocero, rimasto vedovo ancora con i bambini piccoli e nell’arco di quattro anni sono nati quattro maschietti. Insomma su una popolazione di nove persone due sole erano donne.

Tendenzialmente i “miei uomini” sono silenziosi e riservati e spesso mi sono definita “riccioli d’oro alla tavola dei tre orsi. Continua a leggere “Mamma orsa”

Punti di vista

… non sempre scontati

“Se guardi la persona che commette il reato, ha sempre dei buoni motivi per farlo.
Il problema è che ci sono molte più persone che i reati non li commettono. (…)
Ecco, io penso a loro.” (tratto da La battaglia navale  di Marco Malvaldi)

Forse dovremmo pensarci tutti.

 

Immagine di copertina: L’amministrazione della giustizia – Antonio Chiarello

Può un giorno d’amore riempire una vita?

Scelte difficili

Sembrerà strano, ma non tutti conoscono YouTube. Quando i miei allievi ne scoprono l’esistenza, solitamente, se ne innamorano. C’è chi si appassiona ai video di cucina e chi al fai da te, chi si dedica ai motori e chi ai consigli per i viaggi. Tutti però hanno una passione in comune: la musica.

Alcuni giorni fa, parlando di musica lirica, ho fatto ascoltare ad una mia allieva un brano che amo molto: Ah, non credea mirarti! tratto da La Sonnambula di Bellini.

È una canzone struggente, in cui la protagonista piange la fine del suo amore durato un sol giorno come il fiore che tiene in mano. In realtà l’amato è presente ed ascolta le sue parole ma non può palesarsi, perché lei è sonnambula e lui non osa svegliarla per non provocarle uno shock. Continua a leggere “Può un giorno d’amore riempire una vita?”

WashApp e non WhatsApp

telefonate disinteressate

I miei figli non abitano più con me e a volte mi chiamano per avere suggerimenti o delucidazioni sulla conduzione della casa.

Spesso i loro dubbi sono incentrati sul “bucato” e onestamente non sempre sono in grado di dare un suggerimento sicuro.

Certamente non ho problemi con la divisione dei colori o gradazione dell’acqua a seconda dei diversi tipi di tessuto, ma quando si tratta di macchie non vado oltre ai soliti suggerimenti: nel dubbio, anche io, li porto in lavanderia.

Ho da poco però scoperto un’app che ho suggerito ai miei ragazzi e che sembra essere molto utile: WashApp. Continua a leggere “WashApp e non WhatsApp”

Steve Jobs vs Bill Gates

Una diatriba infinita

Alcune settimane fa vi suggerii la visione di una serie Netflix dedicata a Bill Gates (Colpa di Bill Gates). L’articolo ha scaturito un simpatico dibattito dedicato a questo personaggio e al suo diretto rivale, Steve Jobs: chi “tifava” per l’uno, chi per l’altro.

Visto l’interesse che ha suscitato l’argomento, vi vorrei suggerire una biografia ed un film che potrebbero darvi un’idea più precisa di chi siano gli artefici della grande rivoluzione tecnologica che ci permette di essere qui oggi a discutere di informatica.

La biografia che vorrei proporvi, intitolata “Steve Jobs“, è stata scritta da Walter Isaacson con più di quaranta colloqui personali in circa due anni con il protagonista e con interviste a familiari, amici, rivali e colleghi. Continua a leggere “Steve Jobs vs Bill Gates”

Buongiorno “Signora”

Quando il passare degli anni fa paura

Quando ero giovane, il termine “Signora” era sinonimo di “anziana” (e il termine usato era meno signorile).

Alle Signore si dava del lei perché di un’età a cui si doveva rispetto, ma in realtà erano considerate delle “quasi-morte” che nulla desideravano se non diventare nonne o badanti dell’anziano marito.

Oggi che appartengo a questa categoria di donne, mi accorgo dell’errore grossolano di valutazione fatto dalla me ragazza, ma nello stesso tempo, mi rendo conto del fatto che attualmente il problema è un altro: noi donne “mature” facciamo fatica a calarci nella categoria delle “Signore”, continuiamo a valutarci con lo stesso metro di giudizio di quando avevamo trent’anni in meno.

Ci mettiamo in competizione con le nostre figlie e a volte anche con le nostre nipoti, vestendoci, truccandoci e, spesso, pubblicando foto che invece di liberarci da stereotipi e aspettative desuete, ci mortificano mettendo ancora più in evidenza gli anni trascorsi e i segni che hanno lasciato. Continua a leggere “Buongiorno “Signora””

Colpa di Bill Gates

… e ti pareva!

Non voglio entrare in merito a tutte le fake news scaturite dall’intervento di Bill Gates nella ricerca e gestione del Covid19, però vorrei dare un suggerimento a tutti coloro che hanno un abbonamento Netflix.

Alcuni mesi fa, in tempi non sospetti,  ho visto su questa piattaforma una miniserie documentario intitolata:

DENTRO LA MENTE di Bill Gates

Per me è stata una piacevole sorpresa. Ammetto che sono sempre stata più affascinata dalla personalità di Steve Jobs, fondatore della Apple, che ho sempre trovato molto carismatico, mentre ho sempre valutato Gates troppo “commerciale”. Continua a leggere “Colpa di Bill Gates”

Un po’ di sana ironia

By Ilaria Corona

“Riunione nell’alto dei Cieli al 31/12/2019

-Buongiorno e grazie di essere qui, partiamo subito con il resoconto annuale. Prego Gabriele a te la parola.

-Grazie Signore, allora prima di tutto si confermano i conflitti mediorientali, la fame nel terzo mondo e l’uso eccessivo di luci artificiali per Barbara D’Urso. Continua a leggere “Un po’ di sana ironia”