Non toccate le banane

Io e Johnny Stecchino: una storia in comune

Un film di Benigni che mi diverte molto è proprio Johnny Stecchino e la scena che mi fa sempre ridere è quella in cui il protagonista rischia di morire mentre ruba una banana e la mitica frase: “Se vai a Palermo non toccare le banane!”…. Come lo capisco!!!

Oddio, a Palermo non ho avuto problemi con le banane, ma a Torino sì.

Uno dei miei primissimi ricordi risale  a quando avevo circa quattro anni (quindi circa ..un tot di anni fa😊). I miei genitori, da bravi astigiani, avevano aperto una rivendita di vini e liquori in una zona prestigiosa della città, in un quartiere tranquillo. Durante il giorno, nella bella stagione, giocavo sui marciapiedi davanti al negozio. In quegli anni ai bambini si lasciava relativa libertà, per quanto ci fossero già molti dei pericoli odierni. Continua a leggere “Non toccate le banane”

I genitori del terzo millennio

Nuovo appuntamento con Ilaria Corona

E’ stato l’articolo che su Facebook ci ha fatto conoscere la nostra amica: in poche ore un boom di condivisioni! Da allora siamo veramente tanti a seguire la sua pagina e a leggere i suoi racconti.

“La verità è che noi genitori del terzo millennio siamo pappamolla. Questi figli li trattiamo con i guanti e abbiamo mille accorgimenti, neanche fossero statuette dei Thun.

E siamo troppo informati.

Se nostro figlio si sveglia con le pustoline di sudamina, andiamo su Google e cerchiamo “Puntini rossi sul corpo”. 178 malattie trovate, di cui 12 sindromi rare. Tolto morbillo, rosolia e varicella che son vaccinati, sulle altre non resta altro che fare la conta. “Ronaldo vieni qua, solleva la maglia che devo controllare se il tuo esantema corrisponde a quello di questa foto. Che se è uguale dobbiamo correre dal dottor House”.

Quando eravamo bambini noi e ci veniva un eritema, la soluzione era il sapone SOLE. Il pannetto da 300 grammi, quello giallo.
“Lavati con quello, che ti passa”
“Mamma ho un certo prurito intimo”- “Sapone Sole”
Herpes? Sapone Sole.
Dermatite? Sapone Sole.
Acne? Sapone Sole. Continua a leggere “I genitori del terzo millennio”

Nonna Angelina e lo zoccolo

Metodi educativi a prova di bomba

Rileggendo il sottotitolo sorrido, perchè mai parole furono più veritiere e vi spiego il perchè.

Mia nonna era una donna di campagna indurita dalle prove della vita. Era una di quelle persone all’apparenza fragili ma, che all’occorrenza, esibiva un carattere non sempre piacevole.

Io e Marinella, tra le altre, abbiamo anche la fortuna/sfortuna di avere in comune la stessa situazione in fatto di figli. Sarà che sono nati il 26 con qualche mese di differenza, sarà il caso, però i nostri due pargoli amano la vita non convenzionale e i viaggi alternativi.

Così ecco che qualche mese fa cercavo di rassicurare la mia amica quando sua figlia ha deciso di seguire il sogno di lavorare in Africa con un’organizzazione umanitaria e… “sbam!” eccomi qua a cercare rassicurazioni dopo che mio figlio ci ha comunicato di aver lasciato un buon lavoro, Londra, e aver deciso di prendersi sei mesi “sabatici” per viaggiare zaino in spalla per l’Asia orientale. Certo i nostri ragazzi sono più vicini ai trenta che ai vent’anni, ma si sa la mamma è sempre la mamma.

Ora cosa c’entra questo con mia nonna? C’entra… c’entra… E’ a lei che ho pensato quando Marinella mi parlava dei suoi timori e sempre a lei quando il mio ragazzo mi ha comunicato i suoi progetti.

Dovete sapere che avevo uno zio che al tempo della seconda guerra mondiale era un ragazzo abile al servizio militare, ma essendo il più grande di quattro fratelli venne esonerato dal partire per il fronte. Questa cosa però non lo aveva reso particolarmente orgoglioso e fu così che un giorno comunicò alla famiglia di aver deciso di unirsi ai partigiani.

Non lo avesse mai detto: nonna Angelina, che era alta un metro e cinquanta e quando si arrabbiava faceva comunque tanta paura, cominciò a fare fuoco e fiamme per cercare di convincerlo a restare, ma zio Giovanni era determinato a partire.

Come sappiamo, i partigiani non operavano alla luce del sole e quindi mio zio aveva preso accordi per ritrovarsi in un dato luogo in una data ora. La mattina si era alzato all’alba, e non so esattamente la dinamica del fatto, ma mia nonna con una poderosa zoccolata alla testa l’aveva tramortito facendolo svenire.

Quando si riprese il convoglio era passato insieme alla sua carriera di partigiano e salvatore della patria. Quante volte abbiamo riso di questa storia, soprattutto guardando mia nonna, ormai anziana, indifesa e persa in un mondo tutto suo, che ci osservava con occhi dolci e biricchini!

Quando ho consigliato questo metodo a Marinella ho visto una certa consapevolezza nello sguardo della mia amica, mentre mi ha fatto ridere lo sguardo scandalizzato di sua figlia.

– “Nooo, non si fa, non è giusto!”.

– “Forse no”, ho pensato… ma a noi i mesi di vita persi a stare in pena per loro chi ce li ridà?

Vado a cercare uno zoccolo.

Donne con le gonne

Il diritto di non essere uomo

Quando le donne parlano di uguaglianza tra i sessi, dovrebbero rivendicare gli stessi diritti e agli stessi doveri degli uomini, mantenendo il loro essere donna e non cercando di diventare uomo nel vero senso della parola. Invece mi rendo conto che ultimamente le cose stanno andando in questo senso.

Sembra che le donne vogliano acquisire tutti quei comportamenti che secoli e secoli di cattive abitudini e di cattive impostazioni hanno reso l’uomo quello che è oggi e soprattutto quello che è stato in passato. Continua a leggere “Donne con le gonne”

Trilogia del tempo – Passato

Il tempo è un ladro.

Io che fotografo immagini e volti con la mente, ricordo luoghi, situazioni ed affetti, avevo dimenticato in un cassetto un foglio, lo leggo, le parole sono scritte con pennarelli colorati, colori allegri che il tempo ha un po’ sbiadito. È una lettera d’amore scritta da una bimba ai propri genitori e a una sorella ancora molto piccola. Un misto di tenerezza e di nostalgia mi assale. Continua a leggere “Trilogia del tempo – Passato”

Il sugo della mamma di Marinella

Il potere della pasta

Da sempre convivo con il rimorso che mia madre se ne sia andata con il dispiacere di sapere che sua figlia preferiva il sugo al pomodoro della mamma di una  amica piuttosto del suo… avessi saputo avrei mentito… Va be’ cosa fatta capo ha!

Scherzi a parte, quando ieri Marinella mi hai proposto la pasta al sugo come lo fa la sua mamma, mi ha riportato a TOT anni fa quando, a volte, uscite di scuola andavo da lei e mi “scofanavo” un piatto extra large di penne con la “pummarola”… ed era buonissima, gustata senza rimorsi (il mio fisico da modella lo permetteva) e accompagnata spesso dal bis.

Continua a leggere “Il sugo della mamma di Marinella”

I bambini dimenticati

Credo di essere diventata troppo vecchia, sono da tanti anni una madre.

Il mio cuore ha tanti anni, è forte, ma sono troppo vecchia per vedere certe immagini.

È domenica sera – dopo il sabato frenetico tra commissioni e cena con gli amici, il passaggio all’ora legale, il pranzo cucinato per le mamme di casa – prendo possesso esclusivo del divano per guardare indolentemente un programma televisivo.

Passano immagini di bambini sotto le bombe, sotto le macerie…sotto tutto quello che la guerra comporta, sotterrati dalla nostra lontananza. Continua a leggere “I bambini dimenticati”

Pensiero d’amore

Una storia dolcissima

Un ultimo sguardo all’acconciatura, peccato che tua madre non voglia lasciarti truccare e allora non resta che pizzicarsi le guance per prendere un po’ di colore. Il tuo sguardo è felice: tra poco incontrerai le tue amiche e andrai sul ballo al palchetto godendoti questo sabato d’estate al paesino sulle colline dove trascorri qualche giorno lontano dalla città. E poi, con loro, potrai finalmente parlare di quel bel ragazzo che ti aspetta a casa, col quale, da qualche mese, condividi i primi batticuori e le farfalle nello stomaco. Ti senti grande, una donna, senti di amare ed essere amata, anche se tutti ti ripetono che hai solo quindici anni. Continua a leggere “Pensiero d’amore”

Ricordi televisivi

I film della gioventù

Ci sono momenti imprescindibili in ogni stagione. Certi sono talmente ripetuti negli anni che quasi non ci facciamo più caso. Ad esempio in estate, quando i palinsesti delle televisioni non hanno nulla di particolare da offrire (e direi per fortuna vista la pochezza di certa televisione invernale), mi ritrovo puntualmente a guardare l’ennesima replica de “La principessa Sissi”. Sicuramente qualcuno, con sguardo scettico, penserà che quanto a pochezza televisiva anche questi film non scherzano: mi rendo conto, ma se anche adesso non mi commuovo più di fronte alle pene d’amore della coppia sovrana d’Austria, non posso non soffermarmi su queste scene che risvegliano in me ricordi insostituibili. Continua a leggere “Ricordi televisivi”