I libri che tornano

In quest’ultimo periodo sono in difficoltà.

Non riesco ad appassionarmi ad un romanzo, in bilico tra qualcosa di impegnativo e qualcosa di leggero. Poi la seconda opzione non mi piace, mi sembra una mancanza, un appuntamento al quale mi sottraggo, uno spreco di tempo. Per questo lascio per casa più di un libro aperto, passo da una pagina all’altra, da un capitolo all’altro sperando che un singolo paragrafo mi conquisti…finalmente. Non voglio cedere, anche se ora ignoro i sensi di colpa quando abbandono, almeno per un certo periodo di tempo, ciò che sul momento non riesco a comprendere. Prima o poi farò un nuovo tentativo, almeno uno, perché lo devo all’autore, al suo lavoro.

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Cambiano le stagioni

Estate, autunno, giovinezza, vecchiaia.

Le stagioni si susseguono, si alternano, così come le nostre sensazioni. Non siamo esseri definiti, siamo giovani o vecchi, entusiasti, euforici o malinconici, preda delle nostre emozioni e talvolta delle nostre paure. 

Un libro mi ha chiamato: “Le stagioni della vita” di Hermann Hesse, un’antologia di scritti tratti da testi diversi. Lo avevo già letto qualche tempo fa, ho ripreso a sfogliarlo come faccio sempre quando un titolo attira nuovamente la mia attenzione. Mi sono soffermata su questo passaggio che qui riporto, mi sembra particolarmente interessante in questo periodo di pandemia nel quale si sono inaspriti i commenti sui comportamenti di giovani e anziani. Uno spunto di riflessione sugli atteggiamenti e le posizioni che assumono, che assumiamo noi che abbiamo percorso un tratto più lungo di strada… Continua a leggere “Cambiano le stagioni”

Andare con i nostri libri

Estate!

Porta con sé la voglia di andare, il verbo che indica il movimento di persone e di cose.

Ci si allontana dal buio e dal freddo, dagli impegni, dal lavoro e dalle preoccupazioni, per spostare noi stessi e i nostri pensieri verso un luogo che ci regali, anche solo per un breve periodo, giorni diversi, rilassanti o…eccitanti.

Luglio è un mese di partenze ma, dato il periodo, questo nostro andare potrebbe essere più limitato, forse soltanto fuori l’uscio della nostra casa. Tuttavia possiamo farlo con i libri e i loro autori, con chi ha viaggiato al nostro posto, con chi ci accompagna verso luoghi che chissà se mai vedremo, dentro pensieri, epoche e storie che non sono nostre ma nelle quali potremmo riconoscerci.

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Chi decide la strada?

Kitchen di Banana Yoshimoto

“Ognuno di noi pensa di avere molte strade e di potere scegliere da sé. Ma forse sarebbe stato più esatto dire che sogna il momento di scegliere. Anche per me è stato così. Ma ora lo so. Lo so con tanta chiarezza da poterlo mettere in parole. La strada è sempre decisa, non però in senso fatalistico. Sono il nostro continuo respirare, gli sguardi, i giorni che si succedono a deciderla naturalmente.”

Immagine di copertina di Katsushica Hokusai

Oceani dentro di noi

Shantaram – Gregory David Roberts

“Ma in un certo senso si può dire che anche se abbiamo abbandonato il mare dopo milioni d’anni di vita nelle sue profondità, l’oceano è rimasto dentro di noi. Quando una donna porta in grembo un bambino, lo fa crescere nell’acqua, e l’acqua nel suo corpo è quasi identica a quella del mare, contiene quasi la stessa quantità di sali. La donna crea un piccolo oceano nel proprio corpo. Ma non solo. Il nostro sangue e il nostro sudore hanno quasi la stessa composizione dell’acqua di mare. Portiamo oceani dentro di noi, nel nostro sangue e nel nostro sudore. E con le nostre lacrime, piangiamo oceani”.   

 

Immagine di copertina: Calare del sole a Pourville, in mare aperto – Claude Monet

L’arte ci cura

Tiziano Terzani – Un altro giro di giostra

“L’arte ci consola, ci solleva, l’arte ci orienta. L’arte ci cura. Noi non siamo solo quel che mangiamo e l’aria che respiriamo. Siamo anche le storie che abbiamo sentito, le favole con cui ci hanno addormentati da bambini, i libri che abbiamo letto, la musica che abbiamo ascoltato.”

Abbiamo bisogno di ritrovare qualcosa di noi…

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Quando leggere è un doppio piacere

I nostri amici di WordPress

Siamo entrambe amanti della lettura anche se ognuna di noi ha gusti differenti. Questo non ci allontana, anzi è molto stimolante suggerirci reciprocamente letture che magari differiscono dalle nostre scelte abituali, in questo modo è possibile fare scoperte inaspettate.

Un genere sul quale ci troviamo sempre d’accordo è il fantasy. Ad introdurci in questo mondo fu un romanzo che abbiamo riletto più di una volta (uno dei pochi) e che sempre ci ha coinvolte: Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley. Praticamente di questa autrice abbiamo letto tutti i libri, ma purtroppo è morta da tempo e ci ha doppiamente abbandonate. Continua a leggere “Quando leggere è un doppio piacere”

Controvento

Letture in quarantena

In un momento in cui siamo costretti ad una vita “virtuale”, che pur aiutandoci obbliga a mantenere le distanze, abbiamo sentito la necessità di toccare i nostri libri, di sentire il profumo della carta. Così abbiamo aperto le nostre librerie e riscoperto:

Controvento – Storie e viaggi che cambiano la vita di Federico Pace

Si tratta di una serie di racconti in cui l’autore narra i viaggi di personaggi della letteratura, della musica, della pittura e di persone che, in qualche modo, hanno lasciato un segno nella società.

Federico Pace racconta il viaggio come percorso per trovare (o ritrovare) il proprio io, per cambiare la concezione della vita, per far chiarezza sulle proprie aspettative. Il viaggio è visto come un mezzo per conoscere se stessi, cambiare le proprie convinzioni e il modo di guardare gli altri.

 

Silvia Ceriegi di Trippando.it ci ha invitato a dare il nostro contributo al suo articolo Libri in quarantena suggerendo una lettura adatta a questo periodo

 

 

Il salotto delle lettrici

Parlare di libri tra amiche

Qualche anno fa, su Facebook, decisi di fondare un piccolo gruppo: “Il salotto delle lettrici”, motivata dal fatto che io ed alcune amiche spesso ci ritrovavamo a chiacchierare di libri.

Era qualcosa di semplice, di rilassante, anche perché i vari gruppi di lettura nei quali avevo tentato di sopravvivere, mi venivano puntualmente a noia, quando non mi provocavano una certa irritazione! Tutti i partecipanti facevano elenchi interminabili di titoli e autori decisamente impegnativi. Tutti leggevano, a loro dire, in brevissimo tempo, quindi commentavano con malcelata sufficienza il solitario romanzo che qualcuno citava.

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