Vabbè vado…

Guardare con gli occhi di una ragazzina…

Che scomodo questo divano, ma è stato sempre così piccolo? Sembra si sia ristretto, adesso stropiccio questi cuscini e mi sistemo, la nonna Nonna al tempo del Covid mi guarderà di traverso, poi si farà una delle sue risate, mi chiama spilungona, lei è proprio diventata piccina, io le rispondo che non sono cresciuta troppo io, ma è lei ad essere ormai una piccoletta!

Apre e chiude le ante della sua cucina e frulla frulla, fa un rumore infernale quell’aggeggio, devo ricordarmene quando con la mamma ci scervelliamo per farci venire in mente un regalo utile da farle. Appena entro in casa, mi libero delle mie scarpe e mi siedo sul divano, anzi mi tuffo come mi fa sempre notare e lei mi prepara una torta, non serve neanche che le mandi qualche messaggio o cominci a guardarmi in giro alla ricerca di qualcosa di buono. La sua cucina sa di buono. Continua a leggere “Vabbè vado…”

Buon compleanno Renato

Renato Zero compie 70 anni.

Per me, e per molti della mia generazione è senza età, è Renato e basta. Anticipatore di temi e di uno stile che non ha eguali, se non pallide imitazioni.

Ricordo di averlo scoperto una domenica pomeriggio del 1976, ospite della trasmissione Piccolo slam con l’indimenticabile Stefania Rotolo e Sammy Barbot. I suoi capelli lunghi, il suo trucco, cantava Madame…Una folgorazione, io che ascoltavo le radio private e che cercavo di registrare le canzoni con il mio mangiacassette, avevo trovato qualcuno che andava fuori dai canoni tradizionali.

Il mio primo concerto di Renato Zero risale alla promozione dell’album EroZero, in tour con un tendone, ecco Zerolandia…

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Cambiano le stagioni

Estate, autunno, giovinezza, vecchiaia.

Le stagioni si susseguono, si alternano, così come le nostre sensazioni. Non siamo esseri definiti, siamo giovani o vecchi, entusiasti, euforici o malinconici, preda delle nostre emozioni e talvolta delle nostre paure. 

Un libro mi ha chiamato: “Le stagioni della vita” di Hermann Hesse, un’antologia di scritti tratti da testi diversi. Lo avevo già letto qualche tempo fa, ho ripreso a sfogliarlo come faccio sempre quando un titolo attira nuovamente la mia attenzione. Mi sono soffermata su questo passaggio che qui riporto, mi sembra particolarmente interessante in questo periodo di pandemia nel quale si sono inaspriti i commenti sui comportamenti di giovani e anziani. Uno spunto di riflessione sugli atteggiamenti e le posizioni che assumono, che assumiamo noi che abbiamo percorso un tratto più lungo di strada… Continua a leggere “Cambiano le stagioni”

Il primo ciclo – Ilaria Corona

… della serie: “non illudetele”

Frequentando con una certa assiduità Instagram, nell’ultimo anno in particolare, io e Marinella abbiamo notato, e non senza fastidio, come le nuove generazioni di femministe siano molto concentrate sul tema “mestruazione”.

Chi ne rivendica il diritto, chi rivendica il diritto di non nascondersi anzi di ostentarle passeggiando senza assorbente (addirittura gareggiando), chi “in quei giorni” (speriamo che le donne emancipate mi perdonino la terminologia inappropiata) si sentono più vicine a Dio!

Noi condividiamo appieno le riflessioni della bravissima Ilaria Corona! Leggendo il suo racconto siamo tornati indietro di…. (vi piacerebbe!!!).

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La nostra vecchia scuola

Cara amica, ti scrivo questo lungo messaggio in questa serata un po’ troppo calda, ma tranquilla.

Questa mattina sono uscita presto di casa per sbrigare alcune commissioni, avevo voglia di camminare e ho quindi passeggiato lungo il fiume. Così mi sono attardata e verso l’una del pomeriggio, quando i raggi del sole iniziavano a non dare più tregua, mi sono ritrovata davanti alla nostra vecchia scuola.

Stessa cancellata verde e ruggine, stessa facciata di mattoni marroni, diverse locandine di serate musicali affisse sui muri…ai nostri tempi non c’erano tutte queste serate…peccato! Di fronte c’è ancora la stazione dei pullman, sulle pareti i graffiti potrebbero ricordare quelli che abbiamo visto insieme durante il nostro viaggio a Londra, ma non sono così particolari, sono solo graffi colorati, scarabocchi su pareti sporche e scrostate. Sembrava un angolo di periferia, ma ero alle spalle del centro città, a due passi dalla dimora reale sabauda con i suoi giardini. Continua a leggere “La nostra vecchia scuola”

Le ragazze degli anni 80

La bellezza ai tempi nostri

La ragazza più bella dei tempi in cui ero giovane io, oggi sarebbe tra le peggiori.
Perché ai miei tempi non ti ritoccavi, perché ai miei tempi, a ritoccarsi era solo Alba Parietti.
Il resto lo stabiliva la natura che ti faceva brutta, così così e bella e tu ci stavi. E gli altri si accontentavano.
Oggi son tutti schizzinosi, che li manderei su un pullman nel 1982, tra le donne in canottiera con i ciuffi di peli che spuntavano dalle ascelle. Oddiooo orrore.
Eh, così era. Continua a leggere “Le ragazze degli anni 80”