Fridays for Future

Oggi sciopero globale degli studenti

La giovane attivista svedese Greta ha risvegliato nei suoi coetanei il desiderio di un futuro diverso, migliore, e la consapevolezza che l’unione e la tenacia sono una grande forza motrice.

Non so se effettivamente nascerà qualcosa di concreto, se effettivamente queste istanze saranno accolte da chi ha il potere decisionale, tuttavia i nostri ragazzi, tutti questi ragazzi, hanno bisogno di sentire che noi adulti, spesso delusi e frustrati nel non essere riusciti a fare la differenza, crediamo nelle loro capacità.

Ora tocca a loro!

 

Il volo

Sto guardando dalla finestra due rondini che si rincorrono nel cielo: puntano verso l’alto per poi lasciarsi quasi cadere e virare nuovamente  libere e leggere.

Quando ero una giovane donna mi capitava di avvertire il peso delle responsabilità familiari e magari di sentirmi schiacciare da ciò che tutti si aspettavano da me e allora guardavo, come oggi, fuori dalla finestra e mi perdevo ad osservare il volo di altre rondini e a sognare di scappare con loro volando sempre più in alto. Continua a leggere “Il volo”

Il mondo dovrebbe essere dei bambini e dei giovani

 

Il mondo dovrebbe essere dei bambini e dei giovani.

Non dovrebbero morire di fame e di sete, morire

sotto le bombe nelle loro case,

sopra le bombe mentre giocano,

sotto le bombe in una strada,

sotto le bombe in un mercato,

sotto le bombe in un ospedale,

sotto le bombe in una metropolitana,

sotto le bombe durante un concerto.

I bambini e i giovani dovrebbero sopravvivere ai vecchi, Continua a leggere “Il mondo dovrebbe essere dei bambini e dei giovani”

Discorsi al semaforo

Come al solito io non cammino, corro, quasi mai riesco a mantenere un’andatura da “passeggio”.

Ovviamente mi fermo ai semafori e mentre aspetto il verde, talvolta mi ritrovo ad ascoltare stralci di discorsi altrui.

L’ultima volta due signore di una certa età che avrebbero potuto avere gli anni della mia mamma, si lamentavano della mancanza di rispetto nei confronti degli anziani da parte delle giovani generazioni; erano appena scese da un tram, reputo quindi che nessuno si fosse preoccupato di cedere loro un posto a sedere. Si lamentavano del fatto che loro che avevano vissuto una guerra, che non avevano potuto studiare e non avevano avuto molto, erano state ragazze più educate dei ragazzi di oggi, che studiano e hanno tutto. Continua a leggere “Discorsi al semaforo”