La tecnologia nel terzo millennio

L’internet dei sensi

Sembra che si stia preparando una nuova rivoluzione: quella che ci annuncia che nel terzo decennio del XXI secolo saremo connessi al web con tutte le nostre facoltà fisiche.

Da uno studio fatto da un colosso delle telecomunicazioni si evince che ne siano convinti i cittadini di tutto il mondo.  Continua a leggere “La tecnologia nel terzo millennio”

Arde la vita

Anche il 2020 è arrivato

Lo abbiamo festeggiato in modi e luoghi diversi, con il suo carico di danni di cui la cronaca ci ha messo al corrente.

Si riprende, è tutto apparentemente diverso, seppur ancora uguale. Sì perché si inizia sempre con quel desiderio che fa capolino dentro di noi, di voler qualcosa di diverso, un diverso che ancora forma non ha. Con il trascorrere delle ore e poi dei giorni, tutto riprenderò il suo corso e in fondo si farà strada in noi l’idea che non abbiamo tempo per intraprendere cammini nuovi, anzi riaffioreranno dubbi, riecheggerà in noi il proverbio “Non lasciar la strada vecchia per la nuova….”

Il nuovo quale pegno e non soltanto impegno ci richiede?

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Questa vita cambierà

Dedicato ad una giovane amica

In questo nostro blog parliamo di donne, di amicizia e di come, spesso, si debba essere forti. Oggi vorrei parlare ad una giovane donna che sta passando un momento difficile e a cui voglio bene.

Spero che le mie parole possano regalarle un po’ di sollievo…forse faranno bene anche al cuore delle amiche di Menti.

Le dedico questa canzone che appartiene ad un mio caro ricordo. Avevo 15 anni quando l’ascoltai per la prima volta in un musicassetta registrata che mi era stata regalata da un amico e mi colpì. Tutte le volte che il mio cuore ha sanguinato (e sanguina) la canto per incoraggiarmi.

Oggi la canto a lei …

Una giovane madre eritrea

Sin da quando ero bambina, il mese di dicembre è per me sinonimo di festa.

Anche senza avere grandi possibilità economiche, ci sono sempre state: le luci, un presepe, le pecorelle, la scoperta di un regalo nascosto sotto al letto. Una volta diventata adulta, ho sempre cercato di creare nella mia famiglia un’atmosfera gioiosa, serena, perché al di là della religione e del denaro che ognuno può spendere, la natività per me ha il valore della famiglia e soprattutto della condivisione. Un piccolo gesto verso chi ci è accanto e verso il prossimo è soprattutto un regalo che facciamo a noi stessi.

Facevo queste riflessioni proprio alcune sere fa…

Sto guardando una trasmissione che seguo abitualmente il venerdì. La giornalista mostra i filmati di una sua inchiesta girata nei centri di detenzione in Libia. Gli uomini chiedono di essere ascoltati, chiedono a lei di portare la loro voce, la loro richiesta di aiuto.

Nell’ultimo servizio intervista una giovane donna eritrea, ormai da quasi un anno e mezzo è bloccata in Libia con il marito e la figlia. Non riescono ad andare via, non hanno passaporto né denaro, lei non se la sentirebbe comunque di partire via mare, il viaggio non sarebbe sicuro, la sua creatura è così piccola. Il suo sogno è quello di andare via e di poter studiare, e che naturalmente un domani possa farlo anche sua figlia. Vorrebbe diventare un’infermiera, perché ha visto morire troppe donne di parto.

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Grace Murray Hopper

Il capitano di Marina esperto di linguaggio informatico

Parliamo di una donna piccola e minuta (non superava i 45 chilogrammi di peso) che ha saputo influenzare in maniera determinante la storia della programmazione, grazie alla sua curiosità e alle innate capacità di analisi e deduzione.

Nasce a New York il 9 dicembre 1906 ed è passata alla storia per aver realizzato un linguaggio di programmazione indipendente dalla macchina che lo ospitava: il Cobol. Inoltre ha gettato le basi per l’eliminazione dei bug informatici (errori di funzionamento) attraverso analisi periodiche e continue.

Già da bambina dimostrò una particolare curiosità, infatti a sette anni decise di smontare sette sveglie per capire  come funzionassero e a che cosa servissero tutti quegli ingranaggi.

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Dire NO alla violenza sulle donne

Ogni 72 ore in Italia una donna viene uccisa.

L’altro giorno abbiamo seguito un dibattito alla radio, davano questa informazione e discutevano su proposte e soluzioni. Ci ha colpito una telefonata di un ascoltatore che però si preoccupava che non passasse il messaggio che gli uomini italiani fossero cattivi perchè in realtà, nelle classifiche europee, risultano tra i meno violenti. Ci consola?

Tutti concordi nel dire che, se nelle generazioni di adulti attuali purtroppo non si può più porre rimedio ad una distorta concezione della donna, è necessario lavorare bene e in fretta su tutta quella popolazione di giovani che si affacciano al mondo complesso di relazioni di genere. Continua a leggere “Dire NO alla violenza sulle donne”

La forza delle illusioni

Dobbiamo continuare a illuderci nel desiderare un mondo migliore, perché forse sarà proprio la forza delle illusioni di ieri e di oggi a diventare la certezza di un futuro migliore.

La scultura in copertina è del sud coreano Seo, è tratta dalla serie Meditation ed esposta vicino al belvedere di Capri. Per le sue opere l’artista utilizza catene di acciaio inossidabile di macchinari industriali e biciclette.

La vita è un attimo

Il treno passa per tutti

Ascoltando questa canzone mi viene da pensare che a volte ci ostiniamo a correre dietro ad un treno che, per noi, non si ferma mai. Non ci accorgiamo che nel binario a fianco ne passano altri, spesso più comodi e/o con destinazioni più lontane ed interessanti. Con gli anni ho capito che a volte è sbagliato ostinarsi a rincorrere un sogno che spesso rimane tale, ma bisogna essere sfrontati, aperti alle nuove sfide e pronti a cambiare percorso.

Perchè il rischio è di rimanere fermi alla stazione ed un giorno accorgersi, come dice Cocciante, che la gioventù è finita.

 

L’importanza di Internet

Non arrendiamoci alla “tristità”

Oggi, curiosando in una pagina dedicata ai viaggi, mi sono soffermata a leggere le considerazioni di una ragazza che esprimeva il suo disappunto perchè, molto spesso gli iscritti a questo gruppo chiedono consiglio sulla scelta di un operatore piuttosto che di un piano telefonico e su come poter utilizzare il proprio cellulare all’estero. Concludeva il post chiedendosi come si faceva una volta senza internet e con l’esclamazione: “che tristità!”… no, non è un errore di battituta, proprio “tristità”. Continua a leggere “L’importanza di Internet”