Piove, governo ladro!

TEMPI DIFFICILI

Sono un po’ arrabbiata e la parte più pragmatica di me se ne chiede il motivo: sono abbastanza grande da non dovermi stupire di nulla!

Inutile ribadire che questo è un anno difficile, economicamente parlando, soprattutto per il settore turistico. Quando però i telegiornali ci comunicano che gli italiani trascorreranno le loro vacanze in Italia e magari vicino a casa, come fosse un castigo, mi vien da sorridere. Essere “costretti” a fare le ferie nel paese che tutto il mondo sogna di vedere almeno una volta nella vita è come quella pubblicità che dice: “ti piace vincere facile!”

Ironia a parte, paradossalmente credo che questo sia un momento di grandi possibilità per quelle località che pur non essendo tra le top ten dei desideri vacanzieri, potrebbero approfittare per farsi conoscere e per far vivere un nuovo concetto di vacanza che, se oggi può apparire un ripiego, domani potrebbe essere una precisa scelta. Continua a leggere “Piove, governo ladro!”

Riprendere il proprio tempo

Sentite anche voi il ticchettio?

Gira che ti rigira, l’argomento Covid-19, quanto ne è conseguito e quanto potremmo rischiare nel prossimo autunno, è sempre presente nei pensieri e nei discorsi.
Anche tra amiche, si parte dai buoni propositi, da ciò che si vorrebbe fare perché ci si è rese conto che il domani è dietro l’angolo, per passare alla famiglia e ai figli, ai social – tasto dolente – al lavoro e poi ad argomenti via via più leggeri. Allora ci sono i viaggi, o almeno dove si desidererebbe andare, i ricordi, le mostre, i film e le belle letture, tutto accompagnato da sorrisi e risate.

Poi, si ritorna da dove si è partite, da ciò che ha messo in discussione il nostro modo di vivere e anche di procrastinare. Anche prima tutto era criticabile, ma era comunque la nostra vita e nostro il potere di discuterne i termini, le condizioni e le giustificazioni. Continua a leggere “Riprendere il proprio tempo”

Si può essere tecno-solidali

Too Good to Go: l’App contro gli sprechi

Sabato 9 maggio si è celebrato il “Planet Fair Trade” ossia la Giornata Mondiale del Commercio Equo e Solidale.

Anche in ambito tecnologico si nota un certa attenzione a questa tematica. Sempre più spesso si legge o si sente parlare di nuove App volte alla salvaguardia del nostro pianeta e delle sue risorse.

Ad esempio ho trovato molto interessante una nuova applicazione che possiamo scaricare sui nostri smartphone, presentata nell’articolo che potete leggere qui sotto. Continua a leggere “Si può essere tecno-solidali”

Sguardi

Davanti ad una finestra

Siamo qui, noi che guardiamo fuori a strade e giardini silenti, al sole che ogni giorno ritorna a fare il suo dovere nonostante il mondo condivida giorni ostili.

La nebbia potrebbe sfumare i contorni di ciò che osserviamo, e lacrime di pioggia finalmente lavare via paura e malinconia…

Tutto più leggero e lontano…

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Junker: usare lo smartphone in modo ecologico

La tecnologia aiuta la raccolta differenziata

Junker è un’applicazione inventata da quattro ragazzi che vi aiuta a fare una corretta raccolta differenziata, riconoscendo i prodotti con una semplice fotografia e spiegando come smaltire i diversi componenti dell’imballo.

È talmente semplice che oltre un milione di persone la stanno già utilizzando.

Una volta scaricata ed installata l’App, all’apertura si geolocalizza e se abitate in una zona censita da Junker, vi fornisce tante informazioni utili sui Servizi del vostro Comune. In ogni caso sarà in grado, una volta scansionato il codice a barre del rifiuto che volete smaltire, di identificare i diversi tipi di materie che lo compongono e di indicare l’esatto modo di procedere. Continua a leggere “Junker: usare lo smartphone in modo ecologico”

Lettera al figlio “tecnologico”

Ricorda che ti ho insegnato ad usare il cucchiaino

Ho deciso di scrivere questa lettera a mio figlio, rivolgendomi, in realtà, a tutti quei giovani che spesso perdono la pazienza con i loro genitori perché non capiscono subito…

“Chi come te ha meno di quarant’anni, sicuramente sa usare la tecnologia meglio di quanto sappia fare sua madre, suo zio o suo nonno.

Quando abitavi ancora con noi, capitava spesso che qualche attempato (secondo il tuo metodo di valutazione) parente o amico ti sottoponesse qualche quesito “tecnologico”… io lo faccio spesso!

Probabilmente la domanda ti sarà apparsa stupida ma parti dal presupposto che c’è stato un tempo in cui qualcuno ti ha insegnato ad allacciare le scarpe.

Gli adulti che si avvicinano al computer sono come al primo giorno di scuola: aiutali a superare le loro paure e ad apprezzare le enormi potenzialità di internet.

Ecco cosa ho imparato IO con il tempo e l’esperienza.

  • La pazienza è fondamentale: la persona che stai aiutando solitamente trova complicatissima la logica del computer. Se saprai aiutarla a comprendere, un giorno ti guarderà e ti dirà: “Ho sbagliato perché…” oppure “Ma se questa funzione è valida in questa situazione, allora lo è anche quando…”. Ti assicuro che ti sentirai estremamente orgoglioso di te stesso!!!
  • Cerca di usare al minimo le parole in inglese, limitati solo a quelle indispensabili, traducile e fai in modo che le pronunci nel modo giusto: per un adulto è imbarazzante essere preso in giro perché storpia un termine!
  • In generale usa parole semplici e chiare: deve capire cosa sta facendo e perché: il “fai così e non ti preoccupare” con noi non funziona.
  • Evita per quanto possibile la teoria e lascia che sia la persona stessa ad utilizzare lo strumento: noi adulti non amiamo sentirci inferiori…
  • Prova a motivarla esponendole i benefici concreti nell’utilizzare il dispositivo: segui le sue esigenze personali e mostrale siti che possono apparirle utili e o interessanti.
  • Spiegale l’importanza della comunicazione con applicazioni che permettono videochiamate o messaggeria e chat: sempre più spesso noi adulti abbiamo figli e nipoti all’estero o anche lontani parenti.
  • La condivisione è ormai una pratica fondamentale: aiutala a capire che ciò che sente in televisione è il lato negativo di una pratica che invece può aiutarla a passare momenti spensierati e utili. Entrare a far parte di una comunità online vuol dire confrontarsi con altri su temi, informazioni e pensieri: si impara e si combatte anche la solitudine. Inoltre Facebook, Twitter, Instagram sono una buona palestra per migliorare le proprie capacità.

Ci può volere del tempo, ma i risultati arriveranno e potrebbero stupirti.

 

 

 

 

La tecnologia nel terzo millennio

L’internet dei sensi

Sembra che si stia preparando una nuova rivoluzione: quella che ci annuncia che nel terzo decennio del XXI secolo saremo connessi al web con tutte le nostre facoltà fisiche.

Da uno studio fatto da un colosso delle telecomunicazioni si evince che ne siano convinti i cittadini di tutto il mondo.

I centri di ricerca ce lo promettono: entro il 2030 il nostro cervello potrà interagire direttamente con i dispositivi elettronici.

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Arde la vita

Anche il 2020 è arrivato

Lo abbiamo festeggiato in modi e luoghi diversi, con il suo carico di danni di cui la cronaca ci ha messo al corrente.

Si riprende, è tutto apparentemente diverso, seppur ancora uguale. Sì perché si inizia sempre con quel desiderio che fa capolino dentro di noi, di voler qualcosa di diverso, un diverso che ancora forma non ha. Con il trascorrere delle ore e poi dei giorni, tutto riprenderò il suo corso e in fondo si farà strada in noi l’idea che non abbiamo tempo per intraprendere cammini nuovi, anzi riaffioreranno dubbi, riecheggerà in noi il proverbio “Non lasciar la strada vecchia per la nuova….”

Il nuovo quale pegno e non soltanto impegno ci richiede?

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Questa vita cambierà

Dedicato ad una giovane amica

In questo nostro blog parliamo di donne, di amicizia e di come, spesso, si debba essere forti. Oggi vorrei parlare ad una giovane donna che sta passando un momento difficile e a cui voglio bene.

Spero che le mie parole possano regalarle un po’ di sollievo…forse faranno bene anche al cuore delle amiche di Menti.

Le dedico questa canzone che appartiene ad un mio caro ricordo. Avevo 15 anni quando l’ascoltai per la prima volta in un musicassetta registrata che mi era stata regalata da un amico e mi colpì. Tutte le volte che il mio cuore ha sanguinato (e sanguina) la canto per incoraggiarmi.

Oggi la canto a lei …