Una vacanza in ammollo

In questi giorni di agosto a tante di noi saranno tornati alla mente i ricordi di altre vacanze: quando eravamo bambine a casa dei nonni, ragazze alle prese con la prima cotta al mare o mamme che correvano dietro ai pargoli che mangiavano la sabbia.

L’altro giorno scherzavo con la mia compagna di blog sull’onda dei suoi ricordi felici in campagna, all’aria aperta, finalmente libera dalla città con i suoi orari e le sue regole. Ho fatto mente locale per ricordare le mie vacanze. Oggi i bambini fanno viaggi avventurosi, talvolta in luoghi esotici… o insoliti. il massimo dell’avventura per me era partire con il treno dal nord per tornare al sud e fare il pellegrinaggio da nonne, zii e cugini. Non c’erano ancora i treni ad alta velocità, mi aspettavano lunghe ore di viaggio, ma io ero contenta, anzi mi pareva ancora più bello perché significava che andavo lontano. Mi piaceva partire con un libro per leggere per ore, cosa che invece non mi era possibile quando si decideva di utilizzare l’auto.

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Un’estate bollente

Hanno detto che lo scorso mese di luglio è stato il più caldo dalla notte dei tempi. Ilaria Corona ci spiega come combatte gli inevitabili disagi…

Ci hanno avvisati da una settimana che sarebbe arrivato l’anticiclone africano Ugolino, ma io mica l’avevo capito che avrebbe alloggiato a casa mia.

Questa mattina alle 6.00 mi son svegliata, il busto si è alzato perpendicolare alle gambe e la testa ha ruotato di 180 gradi verso mio marito.

– “Che c’è? Perché l’armadio scricchiola?”

– “Non è l’armadio è il mio collo. Perché hai chiuso la finestra? Non respiro” Continua a leggere “Un’estate bollente”

Dopo le vacanze

Ecco, lo sapevo, c’era la fregatura!

Si preparano i bagagli, può servire questo, quello, per la spiaggia, per la serata…

si va al mare, si fanno le gite, le passeggiate, le cene…

Poi si rientra a casa e l’unica onda che mi sommerge non è di acqua di mare ma di PANNI DA LAVARE DA STENDERE DA STIRARE DA RITIRARE.

Si fa il vuoto intorno, le figlie poi spariscono.

Occorre ritornare alla vita di tutti giorni, allora metto in moto la colonna sonora della mia estate che non è musica ma è composta da immagini e incontri.

“E il naufragar m’è dolce in questo mare.”

 

Pino solitario

C’è un pino solitario nel cortile del condominio nel quale abito. Mi rammenta le vacanze, le pinete vicino alle spiagge.

Quando iniziano le giornate estive, calde e luminose e un po’ ventilate e io percorro l’ultima parte di marciapiede per arrivare al cancello del cortile, ne avverto il suo profumo, quando al mattino l’aria è ancora fresca e mi affaccio al balcone per stendere il bucato, ecco che nuovamente arriva il suo profumo.

Ogni volta che mi affretto a chiedere a chi è accanto a me se avverte ciò che sento io, quel qualcuno mi sorride affettuosamente, con quel sorriso che sa di presa in giro.

Eppure è così, da tanti anni, sarà un regalo che il pino fa soltanto a me? Continua a leggere “Pino solitario”