Piove, governo ladro!

TEMPI DIFFICILI

Sono un po’ arrabbiata e la parte più pragmatica di me se ne chiede il motivo: sono abbastanza grande da non dovermi stupire di nulla!

Inutile ribadire che questo è un anno difficile, economicamente parlando, soprattutto per il settore turistico. Quando però i telegiornali ci comunicano che gli italiani trascorreranno le loro vacanze in Italia e magari vicino a casa, come fosse un castigo, mi vien da sorridere. Essere “costretti” a fare le ferie nel paese che tutto il mondo sogna di vedere almeno una volta nella vita è come quella pubblicità che dice: “ti piace vincere facile!”

Ironia a parte, paradossalmente credo che questo sia un momento di grandi possibilità per quelle località che pur non essendo tra le top ten dei desideri vacanzieri, potrebbero approfittare per farsi conoscere e per far vivere un nuovo concetto di vacanza che, se oggi può apparire un ripiego, domani potrebbe essere una precisa scelta. Continua a leggere “Piove, governo ladro!”

Maionese vegana…per stare al fresco!

Fresco fresco fresco!

Si brama e non sempre si trova, però lasciatemelo scrivere, io amo lamentarmi del caldo e mi piace cercare l’ombra, tirare la tenda, abbassare le tapparelle e lasciare che qualche raggio di sole comunque filtri sul pavimento della stanza e sulle cose a me care.

Fresco fresco fresco!

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Quant’è bella…l’estate

La stagione che maggiormente fa sentire inadeguati

Mamma mia ho iniziato proprio con una frase di quelle che sconsiglierebbero tutti coloro che lavorano con e per il mondo del web. Durante la bella stagione si desiderano argomenti più leggeri, si ha voglia di staccare da tutto ciò che è negativo, che sa di malinconia, ci vogliamo tutti più belli e più sani.

È l’ora dei consigli!

Via cellulite, via pallore, via rughe, esfoliamo, idratiamo, tonifichiamo, e mangiamo sano per consentirci schifezzuole varie se e dove riusciremo a concederci qualcosa che abbia una parvenza di vacanza. Continua a leggere “Quant’è bella…l’estate”

Pesto il non pesto

Ricetta non ricetta

Se assaporo il pesto, mi ricordo le vacanze di Natale, di tanti ma tanti anni fa, sulla riviera ligure, il sole invernale tiepido teneva lontano l’inverno.

Ora invece siamo in estate, fa caldo, nel mio mio surrogato di orticello di piante aromatiche sopravvive il basilico, pianta forte direi, se considero il mio pollice verde…assai poco verde. Continua a leggere “Pesto il non pesto”

Cartolina da Capri

UN ricordo

Ho visitato varie località portandomi sempre belle immagini negli occhi, nella mente e nel cuore, come cartoline che viaggiano dentro di me.

Le vacanze dell’estate scorsa sono inesorabilmente lontane e non so quali ne prenderanno il posto. Allora mi rivedo circondata dall’acqua, perché non sono originale nei desideri, nella ricerca della mia calma. Al mare mi sento sempre in pace con l’universo e non mi chiedo da dove vengo, perché esisto e dove mai potrò andare, tanto mi interessa soltanto vivere quel momento, non perderlo, ci sarà poi il tempo per pensare ad altro.

Una settimana di luce azzurra che coinvolge

Capri

Capri può sembrare una meta turistica proibitiva, già soltanto per il costo del traghetto o dell’aliscafo. Anche io per anni mi sono concessa la classica gita giornaliera, conservando la segreta aspirazione di poter vivere l’isola quando finalmente parte l’ultimo aliscafo per Napoli e i ritmi diventano meno frenetici e la confusione diminuisce.

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Una vacanza in ammollo

Ricordi d’agosto

In questi giorni di agosto a tante di noi saranno tornati alla mente i ricordi di altre vacanze: quando eravamo bambine a casa dei nonni, ragazze alle prese con la prima cotta al mare o mamme che correvano dietro ai pargoli che mangiavano la sabbia.

L’altro giorno scherzavo con la mia compagna di blog sull’onda dei suoi ricordi felici in campagna, all’aria aperta, finalmente libera dalla città con i suoi orari e le sue regole. Ho fatto mente locale per ricordare le mie vacanze. Oggi i bambini fanno viaggi avventurosi, talvolta in luoghi esotici… o insoliti. il massimo dell’avventura per me era partire con il treno dal nord per tornare al sud e fare il pellegrinaggio da nonne, zii e cugini. Non c’erano ancora i treni ad alta velocità, mi aspettavano lunghe ore di viaggio, ma io ero contenta, anzi mi pareva ancora più bello perché significava che andavo lontano. Mi piaceva partire con un libro per leggere per ore, cosa che invece non mi era possibile quando si decideva di utilizzare l’auto.

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Un’estate bollente

Ilaria Corona ci spiega come combatte gli inevitabili disagi…

Ci hanno avvisati da una settimana che sarebbe arrivato l’anticiclone africano Ugolino, ma io mica l’avevo capito che avrebbe alloggiato a casa mia.

Questa mattina alle 6.00 mi son svegliata, il busto si è alzato perpendicolare alle gambe e la testa ha ruotato di 180 gradi verso mio marito.

– “Che c’è? Perché l’armadio scricchiola?”

– “Non è l’armadio è il mio collo. Perché hai chiuso la finestra? Non respiro” Continua a leggere “Un’estate bollente”

Dopo le vacanze

Ecco, lo sapevo, c’era la fregatura!

Si preparano i bagagli, può servire questo, quello, per la spiaggia, per la serata…

si va al mare, si fanno le gite, le passeggiate, le cene…

Poi si rientra a casa e l’unica onda che mi sommerge non è di acqua di mare ma di PANNI DA LAVARE DA STENDERE DA STIRARE DA RITIRARE.

Si fa il vuoto intorno, le figlie poi spariscono.

Occorre ritornare alla vita di tutti giorni, allora metto in moto la colonna sonora della mia estate che non è musica ma è composta da immagini e incontri.

“E il naufragar m’è dolce in questo mare.”

 

Pino solitario

C’è un pino solitario nel cortile del condominio nel quale abito. Mi rammenta le vacanze, le pinete vicino alle spiagge.

Quando iniziano le giornate estive, calde e luminose e un po’ ventilate e io percorro l’ultima parte di marciapiede per arrivare al cancello del cortile, ne avverto il suo profumo, quando al mattino l’aria è ancora fresca e mi affaccio al balcone per stendere il bucato, ecco che nuovamente arriva il suo profumo.

Ogni volta che mi affretto a chiedere a chi è accanto a me se avverte ciò che sento io, quel qualcuno mi sorride affettuosamente, con quel sorriso che sa di presa in giro.

Eppure è così, da tanti anni, sarà un regalo che il pino fa soltanto a me? Continua a leggere “Pino solitario”