Sopra la mascherina

Occhi

Li ho sempre al centro dei miei pensieri, e sì che sono lì e mi osservano e osservano e io ne ho cura proprio perché sono così fragili.

Sono sempre stata maniacale nell’attenzione, a detta di chi mi conosce eccessiva, a volte ci ho scherzato su Sono miope, cosa ci posso far…ma anche quando sorrido e rido, prendo tutto sul serio.

Non ho quindi trovato così assillante la richiesta, il consiglio, quasi l’obbligo di lavare le mani e di non toccare bocca, naso e…occhi! Io che ero restia a farlo anche in tempi tranquilli, quando tutti non si preoccupavano più di tanto, e io invece vedevo, nonostante la miopia, potenziali pericoli microscopici.

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Buona Pasqua

da Marinella e Gabriella

“Pasqua era giunta, la festa della luce e della liberazione per tutta la natura! L’inverno aveva dato il suo addio, ravvolto in un fosco velo di nebbie, e sopra le turgide nuvole in corsa s’avvicinava ora la primavera.

Aveva spedito innanzi i suoi messaggeri di tempesta per destare la terra dal lungo sonno, ed essi fremevano su boschi e piani, battevan le ali sulle cime possenti dell’alpe e sconvolgevano il mare dal profondo.

Era nell’aria come un lottare e un muggire selvaggio, e ne usciva tuttavia quasi un grido di vittoria: ché tra le burrasche di primavera, frementi di vita, s’annunciava la resurrezione.”

Elisabeth Bürstenbinder Continua a leggere “Buona Pasqua”

Tecnologia al nostro servizio

Stare in compagnia restando a casa

In queste settimane abbiamo potuto constatare come la tecnologia sia una grande risorsa in tempo di Covid-19. In realtà, da appassionata oltre che da interessata, non ho mai nutrito dubbi a tal proposito.

Come già scritto in precedenti articoli, sono insegnante di computer, ma la mia utenza non è costituita da bambini e ragazzi giovani e scattanti. Le mie lezioni sono rivolte ad un pubblico più maturo e i miei allievi hanno, quasi tutti, raggiunto e superato l’età pensionistica.

Molti hanno figli e nipoti all’estero, altri no, ma oggi siamo tutti lontani seppur geograficamente vicini.

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Un’infanzia turbolenta

Non sempre è l’adolescenza l’età più difficile

Mia sorella mi prende in giro e mi definisce “bacchettona”, come non capirla? Chi mi conosce mi giudica seria, giudiziosa e poco incline ai colpi di testa. La mia amica Marinella è entrata nella mia vita alle superiori, quando normalmente si tende a trasgredire, ad essere ribelle, ma, come lei, raramente io ho superato “il limite”.

Però… mia madre potrebbe raccontarvi un’altra storia: vissi la mia età ribelle dai due ai cinque anni, poi ci pensò lei a raddrizzarmi.

In quel periodo detti il meglio di me

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Crociera sul Nilo

I momenti speciali della vita.

Sto guardando un programma di viaggi in televisione. L’argomento di oggi è l’Egitto e questo è un luogo che risveglia in me ricordi indimenticabili.

La crociera sul Nilo è stato il mio “viaggio di Nozze”. Trent’anni fa non era così usuale poter fare un viaggio di quel genere per cui ci sentivamo molto fortunati ad organizzarlo e per entrambi rappresentava la prima grande esperienza fuori Italia e la prima volta in aereo.

Inutile dire che fu indimenticabile: se gli Stati Uniti mi hanno sbalordita per la grandiosità della natura, l’Egitto lascia senza parole per l’enormità del genio umano in un epoca in cui gli strumenti erano molto diversi da quelli attuali. Continua a leggere “Crociera sul Nilo”

Il buongiorno si vede dal mattino

A volte semplici gesti quotidiani acquistano un valore improvviso.

Questa mattina mi sono alzata, un po’ infreddolita ho appoggiato i piedi per terra e, per qualche strano motivo, ho ricordato un momento simile di un paio d’anni fa: il giorno in cui, facendo questo consueto gesto, mi sono soffermata, felice ed emozionata e ho realizzato che quel giorno mio figlio si sposava.

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Un “Puerto de Amistad”

Un messaggio da lontano

Oggi ho ricevuto questa bellissima mail da amici che vivono lontano, in un paese meraviglioso, ricco di umanità e purtroppo di problemi: Cuba. Eppure riescono sempre a trovare parole che scaldano il cuore e fanno riflettere.
Ve le lascio in spagnolo, perché credo siano di facile interpretazione e per mantenere l’autenticità di questo augurio che è arrivato a me e che giro a tutti voi a nome di Menti Vagabonde.

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Anche quest’anno sta finendo

Oggi un’amica ci ha inviato queste riflessioni di una giovane scrittrice: Serena Santorelli.

Non abbiamo ancora letto un suo libro, ma il modo in cui scrive è personale e ci ha colpito. Se pensiamo al nostro anno che si chiude, non possiamo dire di avere imparato tanto quanto lei, ma possiamo impegnarci per migliorare quello che sta arrivando.<!–more–>”Eccolo, il mio anno che sta finendo… Ho imparato a voler bene a persone che non credevo di poter apprezzare e ho smesso di amarne altre che non credevo di poter dimenticare.Ho fatto i conti con amicizie che si sono rivelate più piccole di ciò che erano, ma ho anche compreso che bisogna donare amore principalmente perché se ne sente il bisogno e non perché si desidera essere ricambiati. Ho compreso, però, che sulla reciprocità si fondano i rapporti più autentici. Ho scoperto che ci sono legami difesi così a lungo, che quando poi finiscono possono portarsi appresso persino le macerie del ricordo. E lasciarti addosso nient’altro che tracce impercettibili.

Ho imparato che ci sono persone che si credono più di ciò che sono e che l’alta considerazione di sé, non permette loro di riconoscere i propri limiti, né di provare ad aggiustarli. Che si riempiono la vita di forme effimere. Perché la forma, pensano, copre i buchi dell’essenza.

Mi sono accorta che i miei difetti coincidono esattamente con i miei pregi. E ho fatto una gran fatica a capire da quale lato guardarmi. Alla fine, mi sono guardata dal lato migliore, quello che mi concedeva di amarmi.Ho scoperto l’ipocrisia di alcuni e la superbia di altri. La capacità che molti hanno di fingere un sentimento che in realtà non provano, soltanto per non dover dire al cuore: ” Mi dispiace, ti ho ingannato un’altra volta, non è qui che devi stare”.Ho capito che nessuno cambia davvero se non ha una motivazione forte. E che spesso l’amore non rappresenta affatto una motivazione. Ma ho conosciuto anche persone che mi hanno donato in maniera incondizionata e da loro ho imparato ad essere migliore.Eccolo, il mio anno che sta finendo… Strabordante di ogni emozione possibile. Perché chi se ne frega se essere sensibile fa soffrire. Io voglio vivere la mia vita così. Con il cuore sulla pelle.”