L’alta moda a Torino

Le Caterinette

Come ben sapete io e Marinella siamo di Torino. Notizie sulle bellezze artistiche di questa città, se ne possono trovare a bizzeffe, tante nostre conoscenze “di penna” (meglio “di tastiera”) trattano l’argomento in maniera completa ed esaustiva.

Io invece vorrei farvi conoscere una città… che non c’è più… Continua a leggere “L’alta moda a Torino”

Questa vita cambierà

Dedicato ad una giovane amica

In questo nostro blog parliamo di donne, di amicizia e di come, spesso, si debba essere forti. Oggi vorrei parlare ad una giovane donna che sta passando un momento difficile e a cui voglio bene.

Spero che le mie parole possano regalarle un po’ di sollievo…forse faranno bene anche al cuore delle amiche di Menti.

Le dedico questa canzone che appartiene ad un mio caro ricordo. Avevo 15 anni quando l’ascoltai per la prima volta in un musicassetta registrata che mi era stata regalata da un amico e mi colpì. Tutte le volte che il mio cuore ha sanguinato (e sanguina) la canto per incoraggiarmi.

Oggi la canto a lei …

Grace Murray Hopper

Il capitano di Marina esperto di linguaggio informatico

Parliamo di una donna piccola e minuta (non superava i 45 chilogrammi di peso) che ha saputo influenzare in maniera determinante la storia della programmazione, grazie alla sua curiosità e alle innate capacità di analisi e deduzione.

Nasce a New York il 9 dicembre 1906 ed è passata alla storia per aver realizzato un linguaggio di programmazione indipendente dalla macchina che lo ospitava: il Cobol. Inoltre ha gettato le basi per l’eliminazione dei bug informatici (errori di funzionamento) attraverso analisi periodiche e continue.

Già da bambina dimostrò una particolare curiosità, infatti a sette anni decise di smontare sette sveglie per capire  come funzionassero e a che cosa servissero tutti quegli ingranaggi.

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Nonna Angela e il sogno americano

Quando le donne non potevano decidere

Nelle scorse settimane ho parlato e anche ironizzato molto sulle nuove tendenze femminili. Se da una parte guardo con ammirazione queste giovani donne caparbie e aggressive, dall’altra, mi ripeto, sembra si stiano perdendo di vista il giusto cammino e le giuste proporzioni.

Com’era diversa la vita delle donne degli inizi 900…

Nonna Angela nacque ad Asti nel 1904, l’anno in cui, lei ci teneva si sapesse, nacque anche l’ultimo re d’Italia, Umberto II.

In quell’anno nacque anche il figlio del Console di Montevideo, che purtroppo era affetto da epilessia. Per strani giri di cui non conosciamo i fatti, poco più che bambina, fu mandata a Roma per fare da dama di compagnia a questo bambino.

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Riflesse nello smartphone

Ti immagino sai? Anzi ti vedo.

Hai il viso senza trucco, illuminato dal riverbero della luce dello smartphone, scorri i post di Facebook e dai uno sguardo alla bacheca di Instagram.

Quanto sono belle le ragazze e le signore che hanno pubblicato la loro foto con il completo del giorno, sembra la pubblicità di un giornale di moda, tutto è ben coordinato. Che fortuna che hanno ad essere state invitate a quell’evento in quel bel palazzo con le luci a festa, che buffet! È un mondo vitale, gioioso, sono tutte così in gamba! Nelle stories sanno muoversi in modo disinvolto, parlano, gesticolano, riescono a camminare e a riprendersi anche in mezzo alla gente senza inciampare.

Non lo pensi con cattiveria, perché mai? Apprezzi, vorresti fare la stessa cosa.

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Una donna ha bisogno di luce

In questo 25 novembre 2019 pubblico nuovamente questo post…

BUM!

Si è spento tutto. È buio, non ho mai amato il buio, sono una creatura che ha bisogno di luce.

Non sento più alcun rumore, che silenzio, sì è un silenzio strano, profondo. Si può dire che un silenzio è profondo? 

Perché mi vengono in mente questi pensieri? Forse perché sono qui, ma qui dove? Buio, silenzio, assenza. Sono assente da cosa? Da dove? Continua a leggere “Una donna ha bisogno di luce”

Dire NO alla violenza sulle donne

Ogni 72 ore in Italia una donna viene uccisa.

L’altro giorno abbiamo seguito un dibattito alla radio, davano questa informazione e discutevano su proposte e soluzioni. Ci ha colpito una telefonata di un ascoltatore che però si preoccupava che non passasse il messaggio che gli uomini italiani fossero cattivi perchè in realtà, nelle classifiche europee, risultano tra i meno violenti. Ci consola?

Tutti concordi nel dire che, se nelle generazioni di adulti attuali purtroppo non si può più porre rimedio ad una distorta concezione della donna, è necessario lavorare bene e in fretta su tutta quella popolazione di giovani che si affacciano al mondo complesso di relazioni di genere. Continua a leggere “Dire NO alla violenza sulle donne”

Niente da nascondere

Se lo dite voi!

Ha ragione mia sorella: sono bacchettona! Proprio non ce la faccio a non storcere il naso di fronte a certe immagini che vogliono essere provocatorie ma che io considero, nella migliore delle ipotesi, di cattivo gusto.

Anche Marinella mi prende in giro per questo mio “perbenismo”, ma so che in certi casi mi dà ragione.

Oltre al blog abbiamo un profilo Instagram e seguiamo e siamo seguite da donne molto intressanti, alcune più giovani altre, come noi, meno. Sono profili di persone che si impegnano molto a dare un contributo intelligente a questo social. Ovviamente non sempre siamo d’accordo su tutto.

Ad esempio, nei gruppi di stampo più femminista, sembra che ci sia un’attenzione, un po’ maniacale al discorso MESTRUAZIONI.

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Una nuova amica

TeoDieta – cibo e spiritualità: la strana coppia

Tra i motivi che ci hanno spinto ad aprire un blog, c’è la voglia di conoscere persone interessanti, soprattutto se nostre coetanee, perchè ci piace pensare che l’età non è un deterrente, ma uno stimolo a reinventarsi, a mettere a disposizione degli altri le proprie esperienze di vita.

È proprio in quest’ottica che ci fa piacere ospitare nelle nostre pagine una nuova amica: Maria Fiorito, che ci parla di lei e della sua creatura…

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Informatica e matematica? Un gioco da ragazze

Una storia made in Amazon

“Determinate, tenaci e con una media dei voti invidiabile: Beatrice Occhiena e Rania Zaed, ventenni, sono le vincitrici della borsa di studio Women in Innovation (Donne nell’Innovazione) di Amazon, rivolta alle studentesse universitarie più brillanti nelle discipline scientifiche. Ma guai a chiamarle secchione!