La signora in rosso

Vi ricordate il film “The woman in red” del lontano 1984?

Un consiglio, evitate di danzare su di una grata dalla quale fuoriesce l’aria, ma concedetevi una serata romantica. Vediamo cosa ci consiglia Francesca di Relove

“Scegliete un abito “total red” dalla scollatura generosa ma elegante, che suggerisce senza ostentare, lungo poco oltre il ginocchio, dalla linea morbida, che scivoli sul vostro corpo sottolineandolo con dolcezza. Abbinate dei sandali col tacco (anche non altissimo, ma obbligatorio!) color cipria o nude, che allungano la gamba e raccontano la vostra femminilità! Raccogliete i capelli per scoprire il collo e indossate un paio di orecchini colorati pendenti per incorniciare il viso e creare la giusta armonia visiva, che rifletta all’esterno la vostra armonia interiore!”

(Relove, Via Guastalla 6a, Torino)

Intanto ascoltiamoci…

Relove, una nuova vita

Proseguendo nella nostra idea di condividere con altre donne racconti, esperienze, iniziative, desideriamo presentarvi Francesca, ideatrice a anima di Relove, abbigliamento second hand.

Nelle prossime righe la nostra amica si racconterà e rimarrà ancora con noi perché ha aderito ad una nostra proposta.

Noi non siamo fashion blogger, non vestiamo grandi firme, non siamo preparate e informate sulle novità nel campo della moda, ma ci piace la cura, l’attenzione. Francesca ci proporrà qualche outfit pensato per noi donne “anta”, ma sempre nell’ottica di una moda e uno stile sostenibile, popolare.

“Qualcuno mi ha definito un animaletto curioso.
Beh, è vero, sono molto curiosa, anche permalosa, testarda, sensibile, estroversa.
Mi nutro di contatti umani, di scambi e confronti di idee ed emozioni.
Ho una sfrenata passione per la moda, mi diverto ad utilizzare gli abiti e gli accessori come strumenti di comunicazione, di espressione della personalità.
Si può e si deve giocare con la propria immagine, dar voce alle tante sfaccettature del proprio carattere, interpretare ruoli diversi a seconda dell’occasione. Continua a leggere “Relove, una nuova vita”

Ed è subito sera

Durante lo scorso fine settimana mia madre si è ritrovata nel ruolo di investigatrice.

Si era insospettita nel vedere le finestre dell’appartamento del suo vicino di casa chiuse da un paio di giorni.

Lei, con fare materno, ogni tanto offriva a quest’uomo grande e grosso e gentile, ma sempre solo, una porzione della sua famosa pasta al forno o una fetta della sua ancor più famosa pastiera.

In effetti aveva ragione ad essere sospettosa e a segnalare al figlio quanto aveva notato, l’uomo è stato ritrovato morto nel suo letto.

Il fatto è stato motivo di riflessione nella nostra famiglia. Questo signore è passato, diciamo, a miglior vita, da solo, senza arrecare disturbo, forse senza neanche aver la forza di chiedere aiuto. Continua a leggere “Ed è subito sera”

Chissenefrega!

Elucubrazioni mentali sugli anni scritte all’amica.

Si aspetta il primo ciclo per sentirsi finalmente donna, il primo bacio per scoprirsi innamorata, si attendono i diciott’anni per avere la patente, il primo lavoro per ritenersi indipendente, il primo vagito di un figlio per sentirsi infine mamma. Si aspettano gli anni a tutto tondo, i quarant’anni forse per comprendere di più il mondo.

Così come si attenderanno gli anni successivi, che arriveranno sullo stesso volto, gli stessi occhi, gli stessi gesti e gli stessi pensieri. A volte affliggeranno, come la fine di una bella giornata, di una vacanza o di una speranza e il trascorrere del tempo sembrerà più veloce, non si potrà ancora rinviare, delegare, giustificare.

Tuttavia gli anni non saranno una linea di confine, ma un passaggio. Ogni nuovo capitolo sarà solo l’inizio della scrittura, varrà la pena viverlo appieno, senza più le pene dell’adolescenza, le incertezze della gioventù, le ansie degli obiettivi. Continua a leggere “Chissenefrega!”