Mamma orsa

Non chiamatemi “riccioli d’oro”

Quando mi sono sposata sono andata a vivere nella casa di famiglia di mio marito e così mia cognata che ne ha sposato il fratello. In realtà ogni famiglia ha un suo appartamento, ma le due famiglie hanno condiviso molta parte di vita in comune.

Con mia cognata abitava mio suocero, rimasto vedovo ancora con i bambini piccoli e nell’arco di quattro anni sono nati quattro maschietti. Insomma su una popolazione di nove persone due sole erano donne.

Tendenzialmente i “miei uomini” sono silenziosi e riservati e spesso mi sono definita “riccioli d’oro alla tavola dei tre orsi. Continua a leggere “Mamma orsa”

Buongiorno “Signora”

Quando il passare degli anni fa paura

Quando ero giovane, il termine “Signora” era sinonimo di “anziana” (e il termine usato era meno signorile).

Alle Signore si dava del lei perché di un’età a cui si doveva rispetto, ma in realtà erano considerate delle “quasi-morte” che nulla desideravano se non diventare nonne o badanti dell’anziano marito.

Oggi che appartengo a questa categoria di donne, mi accorgo dell’errore grossolano di valutazione fatto dalla me ragazza, ma nello stesso tempo, mi rendo conto del fatto che attualmente il problema è un altro: noi donne “mature” facciamo fatica a calarci nella categoria delle “Signore”, continuiamo a valutarci con lo stesso metro di giudizio di quando avevamo trent’anni in meno.

Ci mettiamo in competizione con le nostre figlie e a volte anche con le nostre nipoti, vestendoci, truccandoci e, spesso, pubblicando foto che invece di liberarci da stereotipi e aspettative desuete, ci mortificano mettendo ancora più in evidenza gli anni trascorsi e i segni che hanno lasciato. Continua a leggere “Buongiorno “Signora””

Lettera ad una figlia

da “Se ti abbraccio non aver paura” – Fulvio Ervas

“Cara Roxana,
chissà quante volte ti sarai sentita dire che la tua è una famiglia sfortunata di donne sole. Be’ sembrerebbe così, a prima vista. (…) Però questo non ha niente a che vedere con la sfortuna e la solitudine. Sei sfortunata se inciampi e perdi la corriera o se ti cade un ramo sulla testa quando passi sotto un albero. Quando accadono cose importanti, anche cose che fanno soffrire, non è sfortuna: è la tua vita e devi solo trovare il modo per continuare, al meglio. E per quanto riguarda la solitudine non lasciarti spaventare dalla parola. Una donna sola può non soffrire di solitudine e io non ne ho mai sofferto, perché puoi sempre aprire una finestra e respirare l’aria pulita, guardare un gatto sul cornicione, accarezzarti i capelli, sognare a occhi aperti qualsiasi mondo tu voglia. La solitudine nasce quando non respiri abbastanza, quando non ti accorgi dei cambiamenti e quando hai un unico sogno che bussa tutte le notti nella tua testa. Non ti scrivo, quindi, perché mi sento sola. Ti scrivo e vorrei parlarti perché tu ti convinca di non essere sola. Per allontanare da te quest’idea sbagliata. Se ami te stessa, ami la vita e la vita non ci lascia mai soli. Stanchi, a volte, ma mai soli.”

(Dipinto di Edward Hopper: Automat)

Il nostro 8 marzo

Just the woman I am

Sono ormai due anni che ci “autocelebriamo” prendendo parte a questa manifestazione tutta torinese. L’evento che si ripete da sette anni è organizzato dall’Università degli Studi e il Politecnico di Torino e dal Centro Universitario Sportivo torinese per raccogliere fondi a favore della ricerca sul cancro.

È una splendida occasione per trascorre ore piacevoli con le nostre amiche in comunione con tante donne di tutte l’età ed anche con l’appoggio di tanti uomini che non mancano di sensibilità nei confronti del mondo femminile.

La nostra città si tinge di rosa e le vie del centro si animano di risate, musica e balli: cosa c’è di meglio di una bella festa per esorcizzare la paura del cancro e far uscire la celebrazione dell’8 marzo da atteggiamenti retorici? Continua a leggere “Il nostro 8 marzo”

Nonna Angela e il sogno americano

Quando le donne non potevano decidere

Nelle scorse settimane ho parlato e anche ironizzato molto sulle nuove tendenze femminili. Se da una parte guardo con ammirazione queste giovani donne caparbie e aggressive, dall’altra, mi ripeto, sembra si stiano perdendo di vista il giusto cammino e le giuste proporzioni.

Com’era diversa la vita delle donne degli inizi 900…

Nonna Angela nacque ad Asti nel 1904, l’anno in cui, lei ci teneva si sapesse, nacque anche l’ultimo re d’Italia, Umberto II.

In quell’anno nacque anche il figlio del Console di Montevideo, che purtroppo era affetto da epilessia. Per strani giri di cui non conosciamo i fatti, poco più che bambina, fu mandata a Roma per fare da dama di compagnia a questo bambino.

Continua a leggere “Nonna Angela e il sogno americano”

Quando i Social influenzano le tue scelte

Effetto emulazione

È un fenomeno sempre più diffuso, la società attuale è caratterizzata da un aumento vertiginoso di movimenti e opinioni populiste e se fino a qualche decennio fa i cretini si esprimevano, a loro rischio e pericolo, tra i tavolini dei bar, oggi lo fanno attraverso i post. E parlano più forte, e dettano le leggi, e dettano le mode.

Noi, che ci reputiamo più intelligenti, pensiamo di essere al di fuori di queste dinamiche, esterniamo giudizi, dettiamo rimedi e scuotiamo la testa.

Poi un giorno, ci accorgiamo, magari in maniera meno devastante e negativa, che anche noi ci siamo cascati: ciò che non ci è mai interessato, ciò che non volevamo ci interessasse è entrato a far parte della nostra giornata. Continua a leggere “Quando i Social influenzano le tue scelte”

Dire NO alla violenza sulle donne

Ogni 72 ore in Italia una donna viene uccisa.

L’altro giorno abbiamo seguito un dibattito alla radio, davano questa informazione e discutevano su proposte e soluzioni. Ci ha colpito una telefonata di un ascoltatore che però si preoccupava che non passasse il messaggio che gli uomini italiani fossero cattivi perchè in realtà, nelle classifiche europee, risultano tra i meno violenti. Ci consola?

Tutti concordi nel dire che, se nelle generazioni di adulti attuali purtroppo non si può più porre rimedio ad una distorta concezione della donna, è necessario lavorare bene e in fretta su tutta quella popolazione di giovani che si affacciano al mondo complesso di relazioni di genere. Continua a leggere “Dire NO alla violenza sulle donne”

Niente da nascondere

Se lo dite voi!

Ha ragione mia sorella: sono bacchettona! Proprio non ce la faccio a non storcere il naso di fronte a certe immagini che vogliono essere provocatorie ma che io considero, nella migliore delle ipotesi, di cattivo gusto.

Anche Marinella mi prende in giro per questo mio “perbenismo”, ma so che in certi casi mi dà ragione.

Oltre al blog abbiamo un profilo Instagram e seguiamo e siamo seguite da donne molto interessanti, alcune più giovani altre, come noi, meno. Sono profili di persone che si impegnano molto a dare un contributo intelligente a questo social. Ovviamente non sempre siamo d’accordo su tutto.

Ad esempio, nei gruppi di stampo più femminista, sembra che ci sia un’attenzione, un po’ maniacale al discorso MESTRUAZIONI.

Continua a leggere “Niente da nascondere”

Informatica e matematica? Un gioco da ragazze

Una storia made in Amazon

“Determinate, tenaci e con una media dei voti invidiabile: Beatrice Occhiena e Rania Zaed, ventenni, sono le vincitrici della borsa di studio Women in Innovation (Donne nell’Innovazione) di Amazon, rivolta alle studentesse universitarie più brillanti nelle discipline scientifiche. Ma guai a chiamarle secchione!

Scegli di essere felice

Come? Vesti colorato!

Leggiamo allora qual è la ricetta di Francesca di Relove.

“Moltissimi artisti hanno celebrato il colore, che nutre l’anima e libera le emozioni, indossare abiti colorati è un po’ come immergersi in un’opera d’arte. Continua a leggere “Scegli di essere felice”