Così big data e intelligenza artificiale stanno battendo il coronavirus in Cina

di Biagio Simonetta

Qualche giorno fa ho letto questo interessante articolo pubblicato sul Il Sole 24 Ore. Essendo un’appassionata di tecnologia non potevo non condividerlo con voi. È un articolo che fa riflettere: suscita ammirazione per ciò che si può fare con la tecnologia e inquietudine per le implicazioni morali che essa comporta.

tutto ha un prezzo: quanto siamo disposti a pagare? Continua a leggere “Così big data e intelligenza artificiale stanno battendo il coronavirus in Cina”

Il nostro 8 marzo

Just the woman I am

Sono ormai due anni che ci “autocelebriamo” prendendo parte a questa manifestazione tutta torinese. L’evento che si ripete da sette anni è organizzato dall’Università degli Studi e il Politecnico di Torino e dal Centro Universitario Sportivo torinese per raccogliere fondi a favore della ricerca sul cancro.

È una splendida occasione per trascorre ore piacevoli con le nostre amiche in comunione con tante donne di tutte l’età ed anche con l’appoggio di tanti uomini che non mancano di sensibilità nei confronti del mondo femminile.

La nostra città si tinge di rosa e le vie del centro si animano di risate, musica e balli: cosa c’è di meglio di una bella festa per esorcizzare la paura del cancro e far uscire la celebrazione dell’8 marzo da atteggiamenti retorici?

Dover rinunciare per colpa del Corona Virus!

Anche su questa bella festa si è abbattuta la mannaia dei divieti e se da una parte condividiamo la scelta di anteporre la salute pubblica ad un momento di convivialità, dall’altra non possiamo che esserne rattristate. Certamente la maratona si farà, non si sa quando, ma prima o poi potremo indossare la nostra bella maglietta fucsia… però… uffa!!

Certo che lo spirito festaiolo in questi giorni langue e l’8 marzo è accantonato in favore di problemi di ordine pratico più pressanti. Speriamo che questo brutto periodo passi velocemente e che l’anno prossimo si sia nuovamente libere di passeggiare tra le vie delle nostre belle città, in compagnia di tante amiche, con un rametto di mimosa tra i capelli a ricordarci che noi donne siamo forti, sorelle… e naturalmente siamo tutte belle!

Buon 8 marzo…ovunque voi siate

Perchè le donne invecchiano peggio degli uomini?

Un’autorevole risposta

In questi giorni sto facendo caso ad alcuni passaggi pubblicitari in cui, come il solito, il ruolo della donna non più giovane è quello di illustrare come affronta i problemi di salute legati all’età.

È indubbio che solo noi donne soffriamo di incontinenza, stitichezza e dissenteria, ginocchia scricchiolanti e problemi di sovrappeso.

Mi è tornato in mente un capitolo di un libro che ho letto alcuni anni fa: Ave Mary di Michela Murgia. L’ho cercato e vorrei che leggeste anche voi questo estratto.

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Comunicazione consapevole

Tutti responsabili, nessuno escluso

Non parleremo di c……..us, perché esistono persone e organi preposti a farlo, parliamo invece di come una corretta e responsabile comunicazione nella Rete sia ancora più importante in una situazione come quella che stiamo vivendo.

Riteniamo interessante il Manifesto della comunicazione non ostile redatto dall’Associazione Parole O_stili che ha l’obiettivo di sensibilizzare gli utenti ad una comunicazione consapevole.

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Quando è giusto che i Social influenzino le tue scelte

Pulire il bagno mi ispira!

E già… chi ha bisogno di un bel tramonto, di isolarsi su uno scoglio o inerpicarsi verso la vetta… a me basta mettere i guanti di plastica e prendere l’immancabile Chante Clair.

Scherzi a parte, questa mattina, mentre svolgevo i miei lavori di casa quotidiani, mi sono trovata a riflettere e a riprendere un ragionamento che già feci qualche settimana fa a proposito della “beauty routine“: come i social influenzino le nostre scelte.

Se in quell’articolo ironizzavo su come io, donna di mezza età, mi fossi fatta trascinare dalle tante Beauty Influencers, qui vorrei porre l’attenzione su come sia fondamentale l’azione dei social parlando di ecosostenibilità.

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Acida – menti… ottuse

La coerenza è il terreno di gioco delle menti ottuse. – (Yuval Noah Harari)

Vien da chiederselo: dove la coerenza smette di essere un pregio e diventa un alibi?

Solitamente essere una persona coerente è indice di serietà, solidità di comportamento e di pensiero. Facile esternare un’opinione, difficile è mettere in pratica e sostenere fino in fondo un pensiero. La mancanza di coerenza è spesso indice di mancanza di serietà, lo vediamo nel nostro variegato scenario politico: la maggior parte dice una cosa per poi farne un’altra e un’altra e un’altra. Continua a leggere “Acida – menti… ottuse”

La tecnologia nel terzo millennio

L’internet dei sensi

Sembra che si stia preparando una nuova rivoluzione: quella che ci annuncia che nel terzo decennio del XXI secolo saremo connessi al web con tutte le nostre facoltà fisiche.

Da uno studio fatto da un colosso delle telecomunicazioni si evince che ne siano convinti i cittadini di tutto il mondo.

I centri di ricerca ce lo promettono: entro il 2030 il nostro cervello potrà interagire direttamente con i dispositivi elettronici.

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Un “Puerto de Amistad”

Un messaggio da lontano

Oggi ho ricevuto questa bellissima mail da amici che vivono lontano, in un paese meraviglioso, ricco di umanità e purtroppo di problemi: Cuba. Eppure riescono sempre a trovare parole che scaldano il cuore e fanno riflettere.
Ve le lascio in spagnolo, perché credo siano di facile interpretazione e per mantenere l’autenticità di questo augurio che è arrivato a me e che giro a tutti voi a nome di Menti Vagabonde.

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Anche quest’anno sta finendo

Oggi un’amica ci ha inviato queste riflessioni di una giovane scrittrice: Serena Santorelli.

Non abbiamo ancora letto un suo libro, ma il modo in cui scrive è personale e ci ha colpito. Se pensiamo al nostro anno che si chiude, non possiamo dire di avere imparato tanto quanto lei, ma possiamo impegnarci per migliorare quello che sta arrivando.<!–more–>”Eccolo, il mio anno che sta finendo… Ho imparato a voler bene a persone che non credevo di poter apprezzare e ho smesso di amarne altre che non credevo di poter dimenticare.Ho fatto i conti con amicizie che si sono rivelate più piccole di ciò che erano, ma ho anche compreso che bisogna donare amore principalmente perché se ne sente il bisogno e non perché si desidera essere ricambiati. Ho compreso, però, che sulla reciprocità si fondano i rapporti più autentici. Ho scoperto che ci sono legami difesi così a lungo, che quando poi finiscono possono portarsi appresso persino le macerie del ricordo. E lasciarti addosso nient’altro che tracce impercettibili.

Ho imparato che ci sono persone che si credono più di ciò che sono e che l’alta considerazione di sé, non permette loro di riconoscere i propri limiti, né di provare ad aggiustarli. Che si riempiono la vita di forme effimere. Perché la forma, pensano, copre i buchi dell’essenza.

Mi sono accorta che i miei difetti coincidono esattamente con i miei pregi. E ho fatto una gran fatica a capire da quale lato guardarmi. Alla fine, mi sono guardata dal lato migliore, quello che mi concedeva di amarmi.Ho scoperto l’ipocrisia di alcuni e la superbia di altri. La capacità che molti hanno di fingere un sentimento che in realtà non provano, soltanto per non dover dire al cuore: ” Mi dispiace, ti ho ingannato un’altra volta, non è qui che devi stare”.Ho capito che nessuno cambia davvero se non ha una motivazione forte. E che spesso l’amore non rappresenta affatto una motivazione. Ma ho conosciuto anche persone che mi hanno donato in maniera incondizionata e da loro ho imparato ad essere migliore.Eccolo, il mio anno che sta finendo… Strabordante di ogni emozione possibile. Perché chi se ne frega se essere sensibile fa soffrire. Io voglio vivere la mia vita così. Con il cuore sulla pelle.”

Canta che ti passa

… e non solo a Natale

In questi giorni scherzavo con Marinella su come certe canzoni natalizie abbiano saturato la mia pazienza e di come artisti improbabili, in questo periodo dell’anno, escano con compilation natalizie…

Eppure anche io, mentre preparavo pranzi e addobbavo la casa mi sono ritrovata a cantare motivetti inneggianti a neve, Babbo Natale e amore a gogò!

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