Cosa cuciniamo oggi?

 

Questa mattina ho aperto Facebook e ho visto l’immagine di una colazione denominata paleofood.

Non avevo mai sentito parlare della dieta paleo, dieta non mirata alla perdita di peso ma adatta, pare, a chi soffre di una malattia autoimmune.

In un periodo in cui si fa un gran parlare di scelte alimentari salutistiche, etiche, mi rendo conto che ho ancora tutto un mondo da scoprire e sul quale ragionare.

In una famiglia ci si ritrova a cercare il giusto equilibrio…sempre con il dubbio di sbagliare. Continua a leggere “Cosa cuciniamo oggi?”

Se sprechiamo…imprechiamo

Il 5 febbraio è stata la Giornata nazionale contro lo spreco alimentare, è stato rilevato che le famiglie italiane gettano circa sette euro di cibo a settimana.

Quante volte sistemando i ripiani del frigorifero ci si  è accorti di aver dimenticato l’avanzo di un pasto, un prodotto in scadenza. Ci si sente in colpa, soprattutto quando in televisione scorrono le immagini di bambini affamati, mentre i nostri figli, viziati, fanno i capricci tra wurstel e merendine. Eppure arriviamo da anni in cui non c’era una così vasta scelta di prodotti.

A merenda si mangiava il pane con lo zucchero, c’erano le polpette e non gli hambuger. Poi, negli anni del benessere, i supermercati e i centri commerciali hanno cambiato il modo di fare la spesa sia per quantità sia per genere. Con l’andare del tempo si è invece avvertito sempre di più il bisogno di cercare un modo di vivere e alimentarsi più sano ed ecosostenibile. Molti ragazzi, le nuove giovani famiglie, ormai nauseati dai fast food, producono in casa pane, pasta, conserve, fanno i loro acquisti nei mercati rionali, dai piccoli produttori, nei negozi bio, alla spina, nei quali vengono venduti i prodotti sfusi, senza imballaggio.

Noi non abbiamo grande idee e proposte innovatrici, crediamo nei piccoli passi, nelle scelte consapevoli, nella curiosità di mettersi alla prova ricercando percorsi che partono dalle tradizioni, ma che possono e devono incrociare possibilità nuove, da capire e copiare, come ricette per riciclare o mescolare cibi alternativi, le nostre mamme sono brave a recuperare ma spesso sono refrattarie a cucinare prodotti che non conoscono. Chissà che non si possa provare noi a proporre qualcosa o ricevere vostri suggerimenti… Intanto ci è tornata in mente una filastrocca di Gianni Rodari, è necessario ritornare alla semplicità, a condividere le risorse che abbiamo, che dobbiamo preservare, soprattutto con coloro che hanno fame, quella che non non sentiamo più veramente.

Il giorno più bello della storia

S’io facessi il fornaio,
vorrei cuocere un pane
cosi grande da sfamare
tutta, tutta la gente
che non ha da mangiare.
Un pane piu grande del sole,
dorato, profumato,
come le viole.
Un pane cosi
verrebbero a mangiarlo
dall’India e dal Chili
i poveri, i bambini;
i vecchietti e gli uccellini.
Sarà una data
da studiare a memoria:
un giorno senza fame!
Il piu bel giorno di tutta
la storia.