Dopo le vacanze

Ecco, lo sapevo, c’era la fregatura!

Si preparano i bagagli, può servire questo, quello, per la spiaggia, per la serata…

si va al mare, si fanno le gite, le passeggiate, le cene…

Poi si rientra a casa e l’unica onda che mi sommerge non è di acqua di mare ma di PANNI DA LAVARE DA STENDERE DA STIRARE DA RITIRARE.

Si fa il vuoto intorno, le figlie poi spariscono.

Occorre ritornare alla vita di tutti giorni, allora metto in moto la colonna sonora della mia estate che non è musica ma è composta da immagini e incontri.

“E il naufragar m’è dolce in questo mare.”