Noi siamo piccoli ma cresceremo

… Cantava Renato Rascel, chi è più “anta” che “enta” si ricorderà di chi stiamo parlando.

Pian pianino sì cresciamo, grazie a chi ci segue da tempo e ha visto i nostri inizi, i nostri tentativi e le relative correzioni e grazie a chi ha dato uno sguardo soltanto recentemente al nostro blog e ha deciso di continuare a seguirci. Nonostante non si corra da ciascuno di voi a scriverlo o per nostra natura non si chieda un like, sappiate che apprezziamo il vostro interessamento e vi leggiamo e, quando il tempo lo consente, lasciamo un nostro commento. Continua a leggere “Noi siamo piccoli ma cresceremo”

I caffè della libertà

Come il blog ha trasformato la vita di Silvia Ceriegi.

In quasi quarant’anni di amicizia abbiamo bevuto tanti caffè insieme, condividendo confidenze e sogni. Oggi il nostro caffè lo prendiamo in compagnia di Silvia Ceriegi e del suo libro I caffè della libertà.

Seguiamo Silvia e i suoi suggerimenti da tempo (vorremmo anche partecipare ad Un blog al mese… ma siamo terrorizzate), ed è stato un piacere leggere queste pagine, riconoscerla nelle sue parole: una persona preparata, chiara e schietta come solo lei sa essere. Continua a leggere “I caffè della libertà”

Il rischio di essere ripetitivi

 

Riflessioni dell’inverno del 2017 che oggi ritornano, con ulteriore forza…

Ho pensieri vari e sparsi nella testa, che nascono dopo un avvenimento o un’emozione provocata da un incontro, dalla scena di un film, dal ritornello di una canzone trasmessa alla radio. Sicuramente non formulo pensieri originali, innovativi, che nessuno ha mai condiviso.

Penso che a seconda delle stagioni, del periodo della nostra vita, delle difficoltà di questa vita, persone diverse in luoghi diversi si ritrovino ad affrontare le stesse problematiche e poi a fare le stesse riflessioni, contemporaneamente. Anche qui, sulla piattaforma WordPress.

A volte si scrive con il dubbio di sbagliare, di elaborare ciò che qualcuno ha già scritto, anche se con parole diverse e sottolineando differenti aspetti. Qualcuno lo fa istintivamente, di getto, qualcun altro invece soppesando ogni verbo. Continua a leggere “Il rischio di essere ripetitivi”

Vagabondando in wordpress abbiamo scoperto il blog La Bionda, raffalabionda ironica e pungente si presenta così: scrivo ciò che penso, e a volte penso troppo.

Il suo ultimo post terminava con l’invito alla condivisione, invito che noi abbiamo colto. Buona lettura!

Vi racconto la mia esperienza dettata dall’inesperienza.

via Editori a pagamento? Ma anche no! — La Bionda

Noi blogger: considerazioni sulle considerazioni


Cassandra è la PR del nostro blog, chi ci segue con un po’ di attenzione se ne sarà già reso conto. Lo dimostra anche il fatto che i suoi articoli hanno più seguito dei miei, sia in termini di like che di commenti: mai e poi mai ammetterò che lei è più brava.

Già immagino Cassandra ridere come una pazza, perchè la nostro amicizia è tale che mai e poi mai lei crederà che la mia ultima affermazione sia vera.

Leggo spesso i commenti che scambia con alcuni dei nostri followers e, in questi giorni, mi sono soffermata in particolare a leggere un articolo molto interessante di un blogger scrittore che mi ha fatto riflettere.

Io e Cassandra abbiamo deciso di aprire questo blog per una serie di motivi. Prima di tutto il desiderio di fare qualche cosa insieme: in gioventù abbiamo spesso considerato la possibilità di avviare un’attività lavorativa nostra, ma i rispettivi impegni famigliari e forse una “leggera” mancanza di coraggio ci hanno fatto accantonare questo progetto. Abbiamo voluto creare un qualcosa che unisse le nostre predisposizioni: Cassandra ama le materie umanistiche, io quelle scientifiche, lei è sempre stata brava con le parole (vi assicuro che parla tanto!!!) io ho sempre adorato l’informatica (tenete conto che non siamo ragazzine e quindi ho cominciato da autodidatta con un vecchio Windows 95). Bene, un blog poteva unire queste due nostre sfaccettature! Infine, l’idea di ampliare le nostre conoscenze, intese come persone, anche se solo virtualmente e il confrontarci con altri ci stuzzicava: in fondo se la finalità fosse stata solo quella di scambiare opinioni tra di noi, con il cellulare sarebbe stato più comodo!

Scrivere in un blog ci aiuta a ritagliare un piccolo spazio nostro, ci sprona ad informaci, a concentrarci su ciò che vogliamo comunicare, ma soprattutto ad evitare che gli anni che passano e le generazioni che ci surclassano facciano di noi delle rassegnate donne di mezz’età!


Per fortuna nostra non siamo scrittrici, per cui viviamo questa esperienza con entusiasmo, ma anche con serenità. Cassandra mi ha appena scritto che “più cerchi qualcosa di speciale e più pensi di non trovarlo” (è l’abito per il matrimonio di mio figlio!): credo sia una grande verità in ogni campo della vita. Per quanto riguarda i blogger scrittori o aspiranti tali, penso che in tutte le arti, purtroppo, siano pochi quelli che emergono e non sempre sono i migliori, specialmente in questa società dove il fattore “C” è molto importante e dove entrano in campo presupposti che nulla hanno a che fare con l’arte stessa. Poi, la solitudine del blogger che consulta spesso con ansia e timore la pagina delle statistiche e fa la conta dei “like”, non mi pare  tanto diversa da quella dello scrittore di un secolo fa che correva ogni giorno alla buca delle lettere per verificare se ci fosse qualcosa per lui: cambiano i tempi e i sistemi ma non cambia la sostanza.
Sibilla

Amicizia e social

Continuiamo a ripensare a vecchie riflessioni, sempre attuali, che possono essere utili per far conoscere noi Menti vagabonde 😉

Menti Vagabonde

13002594_10207963105749953_2155102621729392225_oQualche anno fa la mia compagna di blog mi propose di iscrivermi a Facebook, lei, in tutto ciò che riguarda il web, è sempre informata e come si suol dire…più avanti. Io invece che ero refrattaria ai cambiamenti portati dal mondo virtuale, da sempre favorevole alla comunicazione vis à vis, temevo che Facebook avrebbe snaturato il nostro rapporto di amicizia, con il rischio di ridurlo a messaggi e post pubblicati su di una bacheca. Ma come in tutte le cose, il senso della misura può essere di aiuto. Ci ho pensato l’altro giorno, mentre sfogliavo un piccolo libro stampato che raccoglie una serie di riflessioni e consigli che io e lei in questi ultimi anni ci siamo scambiate. Noi che non abbiamo problemi a fare lunghe e varie chiacchierate, che non abbiamo abbandonato il piacere di vederci e di mettere a posto il nostro mondo davanti ad una tazza di caffè, abbiamo riscoperto il piacere dello scrivere. Le ultime lettere su carta…

View original post 161 altre parole

Ma quanti siamo?

Da quando ci siamo messe in testa che dovevamo fermare da qualche parte: nelle foto, su carta, nel web, tutto il mondo di cui parlavamo, io e la mia metà…che non è il mio compagno, ci siamo ritrovate a pensare, a provare, un mezzo di comunicazione che ci permettesse di trasmettere, di ricordare e di ampliare le nostre parole e soprattutto le nostre emozioni. A chi potrebbe interessare ciò che circola nella nostra testolina? Chi lo sa!

Forse sono gli anni e il tempo speso e il tempo che potremo ancora spendere che ci ha fatto sentire l’esigenza di lasciare un segno da qualche parte, a parte i figli che abbiamo regalato a questo pianeta…e non ce li riprendiamo indietro, ora vanno e faranno…

Come concretizzare questa esigenza che sentivamo costruttiva se fatta di pari passo, allo stesso ritmo, forti della grande confidenza che abbiamo e della complicità che ormai ci permette di capirci senza la necessità di particolari spiegazioni? Tuffandoci in questo mare, in questo spazio, come chiamarlo, io non riesco a dargli un’immagine, non so neanche bene come muovermi, esistono regole, abitudini, e problemi tecnici, non so quante volte ho fatto pasticci con salvataggi sbagliati, ovvero perdite di pensieri scritti, per non dire di password oscure che non ho mai più ricordato.

Così in due si galleggia e si nuota, ci si guarda intorno e si può tentare di vedere oltre.

Dopo tante prove ci siamo tuffate…in un mare affollato. Affollato di sogni, di racconti, ironici, allegri, malinconici, cazzuti…incomprensibili. Qui dentro ci siamo tutti: giovani e meno giovani, padri e madri che raccontano le loro storie, forse qualcuna anche inventata, ragazzi che viaggiano e che scoprono, gente che cucina e…gente che mangia.

Siamo tanti, vicini eppure lontani, con il sogno di arrivare a tutti o forse di continuare a parlare soltanto a noi stessi, perché se fermi un pensiero, poi lo ritroverai e con esso ci farai i conti.

Non pensavo ci fossero così tanti sogni nel mondo del web, tanti veri talenti o presunti talenti o talenti presuntuosi. Siamo un popolo che legge poco, ma forse scrive tanto. Troppo? Io che amo la carta dei libri, che litigo con il tablet se devo ingrandire i caratteri di scrittura altrimenti non leggo bene, mi ritrovo davanti ad un monitor a leggere le vite, le idee, la fantasia degli altri..
Cassandra

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Cara Cassandra, così come tu ti sei stupita di sentirmi proporre un ristorante Vegano (io, carnivora doc… mi dispiace ma questa affermazione ci farà perdere molti “segui”), anche io sono piacevolmente sorpresa dal tuo stupore: mi sembri un bambino che assaggia per la prima volta il gelato!!!

Io sapevo di questo mondo, lo conosco da prima (forse perché tendo a ricordare le password!), ma non sapevo come raggiungerlo, ci abbiamo provato via Facebook, ma non è il posto adatto per esprimerci come vogliamo.

Allora eccoci qui anche noi con il nostro blog che prende faticosamente forma, ma che comincia a darci tante soddisfazioni! E tu Cassandra in particolare stai cogliendo l’essenza di essere in rete, ti impegni molto più di me, e pubblichi, condividi, commenti e cerchi e i risultati stanno arrivando!

Per cui nuovi amici blogger sappiate che se io sono colei che materialmente dà vita a Menti Vagabonde, Cassandra è colei che ci mette l’entusiasmo e mi sprona in questa bellissima avventura. E’ bello dopo tanti anni (e sono tanti davvero) essere qui a condividere un’altra passione, e ultimamente capita spesso! Avere figli grandi ha i suoi vantaggi, si ritrovano complicità, entusiasmi e voglia di fare… l’amicizia no, quella c’è sempre stata!
Sibilla

 

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