Di chi aver paura?

Quando ero ancora una bambina non sapevo proprio cosa fosse Halloween, non si scherzava molto in occasione della festa di Ognissanti e della commemorazione dei defunti.

Una nonnina vicina di casa usava apparecchiare il tavolo con un posto in più, mettendo delle castagne in un piatto per ricordare chi non c’era più. Negli anni poi qui in Italia si è cominciato a far nostra anche questa festa. In effetti ha un suo fascino questa ricorrenza di origine celtica, che poi è stata trasformata in qualcosa di più commerciale, come tutto viene trasformato ormai dall’era “moderna”.

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Ricordi d’estate – I giochi

Giochi senza frontiere

Guardo i bambini, composti con zaini e grembiulini nuovi e mi fanno un po’ tenerezza. Chissà se come me, quando il primo di ottobre si riaprivano le scuole, provano nostalgia per i giochi dell’estate ormai in chiusura?

Io e mia sorella, finite le scuole, lasciavamo la città ed una volta arrivati a casa della nonna indossavamo la nostra divisa delle vacanze: pantaloncini corti, canottierina possibilmente a righe e sandali blu (quelli con gli occhi). Avevamo anche uno scamiciato per andare al mercato e un vestitino per andare a messa la domenica. Continua a leggere “Ricordi d’estate – I giochi”

L’allarme universale

Il mondo delle mamme si divide.

Si divide tra allattamento artificiale e seno? No.
Si divide tra naturale e cesareo? No.
Tra chi si ritrova con 10kg in più e le bestie di satana che dimagriscono addirittura? No.

Il mondo delle mamme si divide tra quelle che in certi momenti partirebbero con un colpo di cannone il più lontano possibile DA SOLE e quelle che non lo ammettono. Continua a leggere “L’allarme universale”

La cucina della nonna – parte 2

La colazione della domenica

Solitamente i miei genitori arrivavano il sabato e alcune volte, si presentavano anche gli zii di Genova con i miei cugini.

In realtà mia nonna non sapeva mai chi e se sarebbe arrivato qualcuno, non aveva telefono, ma lei, per non sbagliare, preparava.

La mattina, se c’erano gli zii era obbligatorio l’uovo sbattuto. Mia zia ne preparava in quantità industriale, sbattendo le uova finchè non assumevano una consistenza “spumosa” e diventavano bianche. E mentre rimestava con energia proclamava: “belandi che ovetti!”.

Io in realtà, speravo sempre, visto che l’uovo lo mangiavo praticamente tutti i giorni, che si ricordassero di portare la buonissima “focaccia di Genova” di cui andavo ghiotta… Solitamente non mi deludevano! Continua a leggere “La cucina della nonna – parte 2”

La cucina della nonna – parte 1

Dieta “quasi” mediterranea

Amavo trascorrere l’estate dalla nonna per il piacere di vivere in completa libertà, ma anche per il piacere di mangiare cibi che normalmente o non erano previsti in casa mia o che cucinati dalla nonna acquistavano un altro gusto.

La mia vacanza iniziava il lunedì mattina, quando si andava al mercato. Come mi divertiva passeggiare tra le bancarelle aiutando mia nonna con la spesa! Continua a leggere “La cucina della nonna – parte 1”

Buon Ferragosto a tutti

Sull’onda dei ricordi rieccomi a casa della nonna

Per la nostra famiglia il 15 d’agosto non segnava l’apice dell’estate o l’apoteosi di vacanze da sogno, ma “la festa d’la Madona” (la festa della Madonna).

Mia nonna si alzava presto per preparare il pranzo nella convinzione, non sempre indovinata, che tutti i figli si sarebbero presentati per la grande festa. Continua a leggere “Buon Ferragosto a tutti”

Ricordi d’estate

Le vacanze dalla nonna

Vi ho già parlato di quella nonna che per non fare partire il figlio tra i partigiani lo tramortì con uno zoccolo. Bene quella nonna guerriera aveva un punto debole: io! Mia nonna mi adorava: ero la prima nipote femmina ed ero “coccolosa”.

Tutte le estati, finite la scuola partivo per un paio di settimane tra le colline astigiane e per me che abitavo in città, era una festa.

Come me anche tanti bambini, figli di amici di mio padre che erano andati a vivere tra Torino e Genova, venivano mandati dalla nonna per passare l’estate.

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Non toccate le banane

Io e Johnny Stecchino: una storia in comune

Un film di Benigni che mi diverte molto è proprio Johnny Stecchino e la scena che mi fa sempre ridere è quella in cui il protagonista rischia di morire mentre ruba una banana e la mitica frase: “Se vai a Palermo non toccare le banane!”…. Come lo capisco!!!

Oddio, a Palermo non ho avuto problemi con le banane, ma a Torino sì.

Uno dei miei primissimi ricordi risale  a quando avevo circa quattro anni (quindi circa ..un tot di anni fa😊). I miei genitori, da bravi astigiani, avevano aperto una rivendita di vini e liquori in una zona prestigiosa della città, in un quartiere tranquillo. Durante il giorno, nella bella stagione, giocavo sui marciapiedi davanti al negozio. In quegli anni ai bambini si lasciava relativa libertà, per quanto ci fossero già molti dei pericoli odierni. Continua a leggere “Non toccate le banane”

Il viaggio nel cortile

Io ero la nipote della portinaia, un grande privilegio, potevo far scendere i bambini a giocare nel cortile dello stabile, sempre che la nonna, generale dei marines mancata, fosse in giornata buona.

Una volta però noi bimbi vivemmo una bellissima avventura…nel cortile di casa.

Nel cortile vi era un panificio, per la consegna del pane veniva utilizzato un furgoncino che per alcuni giorni rimase parcheggiato in quanto era guasto, non so come né perché, io e la mia combriccola avemmo il permesso di salirci e di utilizzarlo per i nostri giochi.

Divenne una sorta di camper. Che viaggi in quel cortile, a rotazione qualcuno guidava, altrimenti si stava dietro, come in una piccola casa, come quelle case sugli alberi che tutti desideravamo.

Viaggiammo per qualche giorno, la città, il quartiere, il palazzo, quel cortile non esistevano più, macinavamo chilometri nel mondo dei sogni e delle avventure, in quel mondo dove i bambini diventano quel che desiderano, possono avventurarsi senza paura, senza rischi, ridendo stupidamente perché è così bello ridere senza cercarne il motivo.

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I genitori del terzo millennio

Nuovo appuntamento con Ilaria Corona

E’ stato l’articolo che su Facebook ci ha fatto conoscere la nostra amica: in poche ore un boom di condivisioni! Da allora siamo veramente tanti a seguire la sua pagina e a leggere i suoi racconti.

“La verità è che noi genitori del terzo millennio siamo pappamolla. Questi figli li trattiamo con i guanti e abbiamo mille accorgimenti, neanche fossero statuette dei Thun.

E siamo troppo informati.

Se nostro figlio si sveglia con le pustoline di sudamina, andiamo su Google e cerchiamo “Puntini rossi sul corpo”. 178 malattie trovate, di cui 12 sindromi rare. Tolto morbillo, rosolia e varicella che son vaccinati, sulle altre non resta altro che fare la conta. “Ronaldo vieni qua, solleva la maglia che devo controllare se il tuo esantema corrisponde a quello di questa foto. Che se è uguale dobbiamo correre dal dottor House”.

Quando eravamo bambini noi e ci veniva un eritema, la soluzione era il sapone SOLE. Il pannetto da 300 grammi, quello giallo.
“Lavati con quello, che ti passa”
“Mamma ho un certo prurito intimo”- “Sapone Sole”
Herpes? Sapone Sole.
Dermatite? Sapone Sole.
Acne? Sapone Sole. Continua a leggere “I genitori del terzo millennio”