Buona Pasqua

da Marinella e Gabriella

“Pasqua era giunta, la festa della luce e della liberazione per tutta la natura! L’inverno aveva dato il suo addio, ravvolto in un fosco velo di nebbie, e sopra le turgide nuvole in corsa s’avvicinava ora la primavera.

Aveva spedito innanzi i suoi messaggeri di tempesta per destare la terra dal lungo sonno, ed essi fremevano su boschi e piani, battevan le ali sulle cime possenti dell’alpe e sconvolgevano il mare dal profondo.

Era nell’aria come un lottare e un muggire selvaggio, e ne usciva tuttavia quasi un grido di vittoria: ché tra le burrasche di primavera, frementi di vita, s’annunciava la resurrezione.”

Elisabeth Bürstenbinder Continua a leggere “Buona Pasqua”

Che la fortuna ci sorrida!

Siamo scaramantici?

Forse ognuno di noi ogni tanto compie un gesto scaramantico, quasi senza accorgersene, automaticamente. Così come qualcuno si sarà ritrovato a scegliere un oggetto, magari strano, inusuale o invece addirittura banale, come piccolo portafortuna personale, da conservare in borsa o in un taschino della giacca.

Perché ho un pulcinella sul mio albero di Natale?

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Auguri!

Pasqua, dal greco pascha, dall’aramaico pasah: passare oltre.

Ad ogni cambio di stagione, ad ogni nuovo ciclo ci aspettano dei cambiamenti e a volte la conferma…che il cambiamento non sempre avviene.

In autunno lasciamo alle spalle sole, caldo, le vacanze, ci prepariamo ad affrontare periodi più impegnativi e freddi. In genere lo associamo al declino della vita che lascia indietro la luce, i rumori e i colori della gioventù.

L’inverno ci aspetta con giornate più brevi, il freddo e la fretta, il buio in parte illuminato dall’atmosfera natalizia

La primavera è luce, tepore, acqua, il rinnovamento della vita in natura. È la giovinezza, è il risveglio interiore.

Pasqua, passare oltre. Passiamo oltre agli auguri, alle funzioni religiose, ai pranzi pantagruelici, alle colombe e ai coniglietti, alle uova, alle vacanze, al viaggio. Continua a leggere “Auguri!”

Colpa del prosecco

“Ciò che neghi ti sottomette, ciò che accetti ti trasforma. “(Carl Gustav Jung)

Conoscevo questa frase, l’ho ritrovata ieri, casualmente, alla vigilia di questo nuovo anno. Jung direbbe: principio di sincronicità.

Penso sia un proposito e un augurio. Eh sì, basta fare inutili, improbabili e ardui progetti che diventando inattuabili peseranno come macigni. Voglio vedere poi come si potranno buttare alle spalle quando ci appresteremo ad affrontare il prossimo anno, Dio piacendo.

Iniziamo questo anno con consapevolezza, guardando finalmente, da persone adulte e responsabili la nostra vita (lasciando comunque vivo dentro di noi il fanciullino che abbiamo dimenticato dentro la pagina del libro😅). Continua a leggere “Colpa del prosecco”