Donne con le gonne

Il diritto di non essere uomo

Quando le donne parlano di uguaglianza tra i sessi, dovrebbero rivendicare gli stessi diritti e agli stessi doveri degli uomini, mantenendo il loro essere donna e non cercando di diventare uomo nel vero senso della parola. Invece mi rendo conto che ultimamente le cose stanno andando in questo senso.

Sembra che le donne vogliano acquisire tutti quei comportamenti che secoli e secoli di cattive abitudini e di cattive impostazioni hanno reso l’uomo quello che è oggi e soprattutto quello che è stato in passato. Continua a leggere “Donne con le gonne”

Dire “ti amo” è facile

…quello che viene dopo è un po’ più difficile.

In questi giorni di forzata inattività, con le vacanze fuori dalla porta, gli amici lontani, cado spesso preda di inquietudine, insofferenza, come diceva una vecchia pubblicità: “voglia di qualcosa di buono”.

Assodato che i dolci fanno ingrassare e poi la voglia di qualcosa di buono, nel mio caso, si traduce in “voglia di novità” non mi resta che percorrere due strade: schiantarmi con i film di Jane Austen o schiantarmi con…. Sex and the city.

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Musicoterapia

La cura dell’anima

Nella mia vita la musica è stata una presenza costante e insostituibile. Ha rappresentato momenti di gioia, disperazione e di crescita in generale.

Negli anni le varie tracce hanno dato vita ad un concerto che risveglia in me ricordi insostituibili.

La prima è stata una canzone di Mina del 1967: ho il flash di una biondina che cantava a squarciagola “quando la banda passoooo!!”, anche se il mio primo grande amore nacque nel 1969 quando Massimo Ranieri cantava “Se bruciasse la città”. Ammetto che ancora oggi ho un’ammirazione infinita per questo bravissimo e poliedrico artista (ed è sempre un bell’ometto). Continua a leggere “Musicoterapia”

Racconto toscano

Racconti di viaggio

La coppia, in vacanza in Toscana, entra nel bar e ordina due caffè “un po’ lunghi”. Dal retro appare indaffarata e chiacchierona una cameriera non più giovanissima che inizia un battibecco scherzoso con il barista.

– Il mio titolare dice che sono innamorata, vero signora che è una bella cosa?

La donna in attesa del caffè trasale e sebbene contrariata, risponde con un sorriso: – “Vero! Il problema è esserlo di quello giusto, altrimenti è un bel guaio!”. La cameriera annuisce con un sorriso e sparisce dietro la porta della cucina. Continua a leggere “Racconto toscano”

Pensiero d’amore

Una storia dolcissima

Un ultimo sguardo all’acconciatura, peccato che tua madre non voglia lasciarti truccare e allora non resta che pizzicarsi le guance per prendere un po’ di colore. Il tuo sguardo è felice: tra poco incontrerai le tue amiche e andrai sul ballo al palchetto godendoti questo sabato d’estate al paesino sulle colline dove trascorri qualche giorno lontano dalla città. E poi, con loro, potrai finalmente parlare di quel bel ragazzo che ti aspetta a casa, col quale, da qualche mese, condividi i primi batticuori e le farfalle nello stomaco. Ti senti grande, una donna, senti di amare ed essere amata, anche se tutti ti ripetono che hai solo quindici anni. Continua a leggere “Pensiero d’amore”

Gli uomini e il calcio

Il pallone –  Nobel della pace

E sì che in questo periodo non è che abbia nulla a cui pensare, però la mia mente vagabonda su strade inconsuete. In questi giorni ho avuto modo di osservare in più riprese, il rapporto che hanno gli uomini con il calcio.

Credo che questo sport debba essere considerato lo sport del millennio e a buon diritto la “palla” in quanto tale dovrebbe essere tutelata come bene dell’umanità, le darei il “Nobel Onoris Causa” per la pace mancata. Continua a leggere “Gli uomini e il calcio”

Lupen: il cane che amava i funerali

Uno di famiglia

Mio figlio maggiore, non amava molto i cani: da piccolo, quello di mio padre, geloso delle attenzione che il padrone riservava a quello strano cucciolo a due gambe, decise di morderlo, poi, forse fiutando la sua paura, qualunque cane si avvicinasse al bambino come minimo gli ringhiava, anche se lui non aveva fatto nulla.

Per contro il fratellino amava talmente i cani che se ne vedeva uno, quando ancora gattonava, faceva di tutto per abbracciarlo, con notevole ansia da parte nostra. Continua a leggere “Lupen: il cane che amava i funerali”

Dieta: la gatta per me

Quando non hai scelta

Non amo particolarmente i gatti, non me ne vogliano i “gattari”, ma è colpa di un trauma infantile.

Avevo circa dieci anni, ero andata a dormire con le immagini viste alla televisione di un qualche terremoto di cui non ricordo il luogo e mi ero addormentata con fatica. Nel pieno della notte mi svegliai sentendo bambini urlare e piangere disperati mentre il piccolo armadio della mia camera tremava e rumori strani e terribili rimbombavano per la casa: il terremoto!!! No, semplicemente gatti in amore che litigavano tra di loro, si rincorrevano e facevano un trambusto tale da far tremare il mobile della mia cameretta. Da lì all’avversione verso il felino il passo è stato breve.

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