L’amicizia femminile

Si avvicina l’8 marzo e io ritrovo questi miei pensieri di un paio di anni fa…

Mi ritengo fortunata… anche se non sono nata ricca eheheh! Non ho mai vinto nulla al gioco, i cosiddetti gratta e vinci sono per me qualcosa di misterioso.

Non sono una donna in carriera, non sono particolarmente alta, non ho lo stacco di coscia, non ho occhi chiari da gatta, non credo nella seduzione del tacco vertiginoso…insomma sono nella media ma…ho buone amiche.

Che sia stato il caso a regalarmele? Ci sono stati tempi, luoghi e oggetti che hanno creato l’incontro: la scuola, il lavoro, una spiaggia, un tavolo in una sala d’albergo, un corteo. Ci sono miriadi di possibilità, di inizi, e in questo calcolo delle probabilità è il tempo che ci dà poi la risposta certa…e noi. Noi che dobbiamo curare chi conosciamo, ascoltare, scoprirne le affinità. Continua a leggere “L’amicizia femminile”

Amiche per sempre

Quando un grazie è troppo poco

Qualche giorno fa io e Marinella abbiamo pranzato assieme a casa sua. E’ stata una giornata serena, calda e rilassante.

Per me questo non è stato un anno semplice e probabilmente ci vorrà ancora del tempo prima che possa dire: “anche questa è passata!”, ma nello stesso tempo ho la fortuna di avere molte amiche che mi sostengono e una in particolare che sa sempre dire le cose giuste e dare la giusta proporzione alle cose.

Ero rientrata da pochi minuti a casa quando il cellulare mi ha avvisato dell’arrivo di un nuovo messaggio: era di Marinella. Continua a leggere “Amiche per sempre”

Il sugo della mamma di Marinella

Il potere della pasta

Da sempre convivo con il rimorso che mia madre se ne sia andata con il dispiacere di sapere che sua figlia preferiva il sugo al pomodoro della mamma di una  amica piuttosto del suo… avessi saputo avrei mentito… Va be’ cosa fatta capo ha!

Scherzi a parte, quando ieri Marinella mi hai proposto la pasta al sugo come lo fa la sua mamma, mi ha riportato a TOT anni fa quando, a volte, uscite di scuola andavo da lei e mi “scofanavo” un piatto extra large di penne con la “pummarola”… ed era buonissima, gustata senza rimorsi (il mio fisico da modella lo permetteva) e accompagnata spesso dal bis.

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Grazie per non avermi dato l’amicizia

Incontro occasionale

Lo sconosciuto: Grazie per non avermi dato l’amicizia su Facebook

Io: Non ci conosciamo, non ci siamo neanche mai salutati!

Ho pochi amici su faccia libro, nel senso che chi è tra i miei contatti è da me conosciuto realmente, certamente se si fa parte di un gruppo: lavorativo, sportivo, o di qualsiasi altro genere, si tende a ritrovarsi su questo social. Però troppe persone digitano a ripetizione l’opzione “aggiungi agli amici”.

Che senso ha che ci si ritrovi un numero spropositato di “amici” che neanche si è in grado di gestire, perché una persona che non mi ha mai rivolto la parola dovrebbe saltare le buone maniere secondo le quali ci si saluta, ci si presenta, magari si scambiano due parole?

Lo so, a volte si può essere percepiti come antipatici e superbi.

Bisogno di amicizia

Con una persona amica ci si dovrebbe sentire liberi di essere solo quello che si sente di essere.

Di cosa si avrà bisogno?

Di parità: si viene accettati e si accetta, senza ruoli, dando il tempo che si vuole offrire. Senza l’ansia di dover apparire brillante, di dover fare attenzione a non superare quel tanto che possa oscurare chi ci è vicino. Senza applicare sempre il verbo fare perché bisogna organizzare e coinvolgere.

Non ci si inganna, non si mostra soltanto il meglio di sé, ma anche quella parte che ha bisogno di attenzione perché fragile ed insicura.

Si ha bisogno di amicizia quando sì è stanchi di stare in vetrina, quando si dimenticano le battute di scena, quando non si è in grado di sintonizzarsi con il mondo.

Quando si è felici tanto da aver paura di confessarlo, quando si ha un’idea di cui essere gelosi, quando si ha bisogno di essere ascoltati, fino in fondo, profondamente e… Continua a leggere “Bisogno di amicizia”

Gli uomini e il calcio

Il pallone –  Nobel della pace

E sì che in questo periodo non è che abbia nulla a cui pensare, però la mia mente vagabonda su strade inconsuete. In questi giorni ho avuto modo di osservare in più riprese, il rapporto che hanno gli uomini con il calcio.

Credo che questo sport debba essere considerato lo sport del millennio e a buon diritto la “palla” in quanto tale dovrebbe essere tutelata come bene dell’umanità, le darei il “Nobel Onoris Causa” per la pace mancata. Continua a leggere “Gli uomini e il calcio”

Pranzo domenicale

Io sono una persona mattiniera anche di domenica, se poi c’è un pranzo di famiglia con nonne o zii, mi metto presto all’opera per improvvisare un menu in base alla spesa del sabato.

Se fossi una vera chef, sarei quella che decide di istinto, sul momento, se poi la ricetta è complessa, poiché ritocco a modo mio per semplificare e velocizzare, sarei la disperazione di Cracco.

Butto quindi tutto all’aria, al culmine più alto di confusione…tutto è pronto, pane fatto in casa, pietanze e dolce, arrivo puntuale all’appuntamento a tavola ma… bussano alla porta: è la mia giovane e timida vicina di casa marocchina, mi offre un invitante piatto di cous cous. Non è quindi un fatto che di per sé potrebbe apparire così interessante, ma quello che mi ha colpito è stato il suo modo così riservato e gentile di avvicinarsi a me e così, dopo i miei ringraziamenti, mi ha abbracciata. In quel momento ho sentito come può essere bello sentirsi vicini ad una donna che solo apparentemente è differente per origini, cultura ed età, lo ammetto, essendo lei giovane, mi scatta anche l’istinto materno! Continua a leggere “Pranzo domenicale”

Scegliamo di stare bene

Ascolta…Ti fa stare bene

Questo è il motto che ci siamo date io e Gabriella all’indomani dei nostri “anta”.

Ogni giorno, purtroppo, se ci si guarda attorno non è possibile non farsi prendere dallo sconforto, ma possiamo scegliere di fare azioni piccole, di dare piccole attenzioni a chi è accanto a noi.

Ascoltare, incoraggiare, sorridere a volte è impegnativo, ma non impossibile.

Spesso ci lamentiamo della mancanza di affetti, ma quanto tempo abbiamo dato agli altri? Quante volte ci siamo detti che non ne avevamo.

E poi…lasciamo perdere chi dice cose stupide, chi si piange addosso, chi è aggressivo, chi è bugiardo, chi non ha voglia di comprendere il prossimo, chi ha paura di dare. Continua a leggere “Scegliamo di stare bene”

Amicizia e social

Continuiamo a ripensare a vecchie riflessioni, sempre attuali, che possono essere utili per far conoscere noi Menti vagabonde 😉

Menti Vagabonde

13002594_10207963105749953_2155102621729392225_oQualche anno fa la mia compagna di blog mi propose di iscrivermi a Facebook, lei, in tutto ciò che riguarda il web, è sempre informata e come si suol dire…più avanti. Io invece che ero refrattaria ai cambiamenti portati dal mondo virtuale, da sempre favorevole alla comunicazione vis à vis, temevo che Facebook avrebbe snaturato il nostro rapporto di amicizia, con il rischio di ridurlo a messaggi e post pubblicati su di una bacheca. Ma come in tutte le cose, il senso della misura può essere di aiuto. Ci ho pensato l’altro giorno, mentre sfogliavo un piccolo libro stampato che raccoglie una serie di riflessioni e consigli che io e lei in questi ultimi anni ci siamo scambiate. Noi che non abbiamo problemi a fare lunghe e varie chiacchierate, che non abbiamo abbandonato il piacere di vederci e di mettere a posto il nostro mondo davanti ad una tazza di caffè, abbiamo riscoperto il piacere dello scrivere. Le ultime lettere su carta…

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