È di nuovo notte

Avevo una terra, cercavo una nuova terra. Terra nella quale affondare le mie mani e i miei piedi, dove far crescere frutti, dove far crescere come fiori i miei figli. Un posto per ripararmi, per sentirmi al sicuro, dove far riposare le mie ossa.

Volevo una terra, non la desideravo soltanto, la volevo fortemente, non più straniera, ma accogliente.

Volevo una terra, tutti ne hanno diritto, anche io, anche i miei fiori.

Ma vedo solo un orizzonte, e acqua, solo salata acqua, che non disseta, che non ti nutre, che non è terra.

È di nuovo notte…