Gabriella

Sono Gabriella Ferrero, nata a Torino nel 1964 durante il boom economico, bambina nel periodo dell’austerity, precaria negli anni ’80 quando, dopo la maturità, ho iniziato a cercare un impiego come segretaria amministrativa.
Dopo una serie di lavori temporanei e poco gratificanti, ho vissuto una parentesi felice in un ufficio pubblicitario con l’amica con cui condivido l’avventura di Menti Vagabonde.

Sposata da più di trent’anni, madre orgogliosa di due ragazzi che purtroppo (o per fortuna) vivono all’estero. Orgogliosa perché mi somigliano, infatti il maggiore ha ereditato da me la passione per l’informatica mentre il minore quella per la musica. Se potessi tornare indietro andrei al conservatorio e diventerei una cantante lirica… 2.0!

Dopo aver fatto la mamma a tempo pieno per quindici anni, dal mio interesse per l’informatica ho creato un lavoro che mi dà tante soddisfazioni: insegnante di computer, tablet e cellulari per adulti e terza età.

Mi piace leggere, studiare e imparare. Da alcuni anni ho ripreso  il mio inglese maccheronico e grazie alla mia insegnate madrelingua sto perfezionando la conversazione. Con il francese me la cavo bene e con lo spagnolo… ci sto provando.

Perché lo faccio? Perché l’altra mia passione è quella dei viaggi: in camper, in aereo o in moto. È difficile fermarmi!

Adoro ballare e ho scelto il country perché rappresenta meglio la mia anima “bucolica”: pur amando il mare e pur apprezzando le comodità e le possibilità che offre la città, è solo in mezzo al verde dei prati e delle montagne che mi sento a casa.

Amo cucinare e, da buona astigiana, bere un bicchiere di vino in compagnia degli amici.

Alterno un carattere pragmatico a pensieri romantici, mi commuovo facilmente e sono famosa per il mio umorismo sarcastico, qualcuno mi definisce bacchettona e qualcun altro mi chiama ironicamente “contessa” per il mio gergo, a volte, colorito.

A chi dice che a 50 anni è ora di raccogliere i frutti e passare lo scettro ai giovani, rispondo che sul mio albero i frutti non sono ancora maturi e che per quanto riguarda lo scettro… io mi sento la regina d’Inghilterra!