Chi siamo

Eccoci qui, due amiche legate da un’amicizia nata sui banchi di scuola nei mitici anni ’80.

Per i nostri cinquant’anni ci eravamo regalate un anno ricco e stimolante: una pagina Facebook nella quale raccontare le nostre riflessioni e poi serate con amiche, mostre di pittura, un corso di ballo e un viaggio a Londra, il nostro viaggio!

Dopo aver condiviso tante esperienze, momenti allegri e tristi, cosa potevamo fare? Ricordare soltanto o iniziare una nuova avventura, cercando oltre il perimetro delle nostre vite, dandoci nuove possibilità, nuove prospettive? Non potevamo più fermarci, siamo diventate Menti Vagabonde.

In questo blog che è diventato “una stanza tutta per noi” condividiamo pensieri e parole su ciò che vediamo, sul tempo che continua a scorrere, su quello che potremmo essere  domani.

Ci presentiamo

Sono Gabriella Ferrero, nata a Torino nel 1964 durante il boom economico, bambina nel periodo dell’austerity, precaria negli anni ’80 quando, dopo la maturità, ho iniziato a cercare un impiego come segretaria amministrativa.
Dopo una serie di lavori temporanei e poco gratificanti, ho vissuto una parentesi felice in un ufficio pubblicitario con l’amica con cui condivido l’avventura di Menti Vagabonde.

Sposata da più di trent’anni, madre orgogliosa di due ragazzi che purtroppo (o per fortuna) vivono all’estero. Orgogliosa perché mi somigliano, infatti il maggiore ha ereditato da me la passione per l’informatica mentre il minore quella per la musica. Se potessi tornare indietro andrei al conservatorio e diventerei una cantante lirica… 2.0!

Dopo aver fatto la mamma a tempo pieno per quindici anni, dal mio interesse per l’informatica ho creato un lavoro che mi dà tante soddisfazioni: insegnante di computer, tablet e cellulari per adulti e terza età.

Mi piace leggere, studiare e imparare. Da alcuni anni ho ripreso  il mio inglese maccheronico e grazie alla mia insegnate madrelingua sto perfezionando la conversazione. Con il francese me la cavo bene e con lo spagnolo… ci sto provando.

Perché lo faccio? Perché l’altra mia passione è quella dei viaggi: in camper, in aereo o in moto. È difficile fermarmi!

Adoro ballare e ho scelto il country perché rappresenta meglio la mia anima “bucolica”: pur amando il mare e pur apprezzando le comodità e le possibilità che offre la città, è solo in mezzo al verde dei prati e delle montagne che mi sento a casa.

Amo cucinare e, da buona astigiana, bere un bicchiere di vino in compagnia degli amici.

Alterno un carattere pragmatico a pensieri romantici, mi commuovo facilmente e sono famosa per il mio umorismo sarcastico, qualcuno mi definisce bacchettona e qualcun altro mi chiama ironicamente “contessa” per il mio gergo, a volte, colorito.

A chi dice che a 50 anni è ora di raccogliere i frutti e passare lo scettro ai giovani, rispondo che sul mio albero i frutti non sono ancora maturi e che per quanto riguarda lo scettro… io mi sento la regina d’Inghilterra!

 

Mi chiamo Marinella De Caro, sono nata a Torino nell’ormai lontano 1964. Amo questa città, ma è forte anche il legame che sento con il sud che scorre nelle mie vene. Ho un diploma di segretaria d’amministrazione – ancora oggi mi chiedo il motivo di quella scelta – e per un certo numero di anni ho lavorato come impiegata in un’azienda nel settore delle forniture per ufficio e degli articoli promozionali. Sono stati anni impegnativi ma divertenti, soprattutto quando per un certo periodo ho condiviso il mio ufficio con l’amica Gabriella.

Sono sposata da… tantissimi anni – il mio paziente marito meriterebbe un premio -, ho due figlie, la prima si è recentemente laureata, il suo obiettivo è quello di lavorare nel settore della cooperazione internazionale, dei diritti umani, ora infatti è in Africa con una Ong. La piccola di casa invece sta terminando il suo ultimo anno di liceo linguistico e poi chissà… Amo avere due ragazze, mi piace confrontarmi e scontrarmi con loro…d’altronde hanno ereditato la mia testardaggine.

In questi anni mi sono dedicata quasi completamente alla mia famiglia e ho svolto lavori saltuari in settori diversi, troppo tardi ho realizzato che dentro di me c’era una potenziale e tremenda “Prof”. Gli anni scolastici delle mie figlie sono stati formativi anche per me, non soltanto in quanto madre, ma perché mi sono ritrovata ad esercitare il ruolo di cittadina impegnata nel proprio quartiere.

Ho un piglio deciso e severo, sono pignola, irruenta, infatti la mia compagna di blog ogni tanto mi canzona per queste mie caratteristiche. Non sono pregi? Vivo con l’ansia di sprecare il tempo, di conseguenza con l’arrivo degli “anta” ho sentito l’esigenza di vedere, di imparare e di fare di più.

Mi piace leggere, adoro viaggiare anche se non posso farlo spesso come vorrei, ma almeno una volta all’anno devo vedere il mare. Mi interessano le mostre d’arte, mi incuriosisce la psicologia, amo cucinare, mi è stato detto che sono una cuoca anarchica perché non seguo mai del tutto una ricetta…vero!

Il ballo è da sempre la mia passione, ho seguito per anni lezioni di danza moderna, se mai rinascerò…farò la ballerina! Qualche anno fa ho provato a ballare il genere country e non ho ancora smesso.

Credo nella sorellanza, non potrei fare a meno delle mie amiche e di Gabriella, che mi è vicina da una vita e che da sempre mi sprona a scrivere…