Trucchetti per casalinghe perfette

Se sei alla ricerca di soluzioni…

You Tube è veramente il paese delle meraviglie. Non tanto perché si trovano cose meravigliose… sì anche quelle a dire il vero… ma perché io mi meraviglio continuamente di quello che viene pubblicato.

L’altra sera mi sono ritrovata a guardare quei video del tipo: 28 trucchi per mantenere la casa splendente in meno di 15 minuti, 20 trucchi geniali per le pulizie, casa pulita in un’ora, pulire il bagno in 4 minuti, la mia routine serale, 5 trucchetti per i lavori di casa.

Vuoi vedere che io in tutti questi anni di onorata carriera casalinga non ho mai capito nulla? Già vivo con l’ansia di sprecare il tempo, ora la prima casalinga trentenne mi dà il colpo di grazia e mi getta nella disperazione più nera… di sporco e calcare? Continua a leggere “Trucchetti per casalinghe perfette”

Perle di saggezza da Facebook

Pensieri “scientificodemenziali”

Spesso su Facebook vengono condivisi articoli di pseudo testate giornalistiche che ci rendono partecipi delle ultime scoperte scientifiche…

Uno studio rivela che viaggiare rende più felici che sposarsi e avere figli. Per quelle donne che intendono però percorrere questa strada e anzichè prendere un cane decidono di avere un cucciolo proprio, sappiano che quelle che ne hanno tre sono più serene di quelle che ne hanno uno o due (sempre che, come suggerisce la scienza, abbiano la sana e buona abitudine di togliersi le scarpe quando  entrano in casa). Continua a leggere “Perle di saggezza da Facebook”

Noi blogger: considerazioni sulle considerazioni


Cassandra è la PR del nostro blog, chi ci segue con un po’ di attenzione se ne sarà già reso conto. Lo dimostra anche il fatto che i suoi articoli hanno più seguito dei miei, sia in termini di like che di commenti: mai e poi mai ammetterò che lei è più brava.

Già immagino Cassandra ridere come una pazza, perchè la nostro amicizia è tale che mai e poi mai lei crederà che la mia ultima affermazione sia vera.

Leggo spesso i commenti che scambia con alcuni dei nostri followers e, in questi giorni, mi sono soffermata in particolare a leggere un articolo molto interessante di un blogger scrittore che mi ha fatto riflettere.

Io e Cassandra abbiamo deciso di aprire questo blog per una serie di motivi. Prima di tutto il desiderio di fare qualche cosa insieme: in gioventù abbiamo spesso considerato la possibilità di avviare un’attività lavorativa nostra, ma i rispettivi impegni famigliari e forse una “leggera” mancanza di coraggio ci hanno fatto accantonare questo progetto. Abbiamo voluto creare un qualcosa che unisse le nostre predisposizioni: Cassandra ama le materie umanistiche, io quelle scientifiche, lei è sempre stata brava con le parole (vi assicuro che parla tanto!!!) io ho sempre adorato l’informatica (tenete conto che non siamo ragazzine e quindi ho cominciato da autodidatta con un vecchio Windows 95). Bene, un blog poteva unire queste due nostre sfaccettature! Infine, l’idea di ampliare le nostre conoscenze, intese come persone, anche se solo virtualmente e il confrontarci con altri ci stuzzicava: in fondo se la finalità fosse stata solo quella di scambiare opinioni tra di noi, con il cellulare sarebbe stato più comodo!

Scrivere in un blog ci aiuta a ritagliare un piccolo spazio nostro, ci sprona ad informaci, a concentrarci su ciò che vogliamo comunicare, ma soprattutto ad evitare che gli anni che passano e le generazioni che ci surclassano facciano di noi delle rassegnate donne di mezz’età!


Per fortuna nostra non siamo scrittrici, per cui viviamo questa esperienza con entusiasmo, ma anche con serenità. Cassandra mi ha appena scritto che “più cerchi qualcosa di speciale e più pensi di non trovarlo” (è l’abito per il matrimonio di mio figlio!): credo sia una grande verità in ogni campo della vita. Per quanto riguarda i blogger scrittori o aspiranti tali, penso che in tutte le arti, purtroppo, siano pochi quelli che emergono e non sempre sono i migliori, specialmente in questa società dove il fattore “C” è molto importante e dove entrano in campo presupposti che nulla hanno a che fare con l’arte stessa. Poi, la solitudine del blogger che consulta spesso con ansia e timore la pagina delle statistiche e fa la conta dei “like”, non mi pare  tanto diversa da quella dello scrittore di un secolo fa che correva ogni giorno alla buca delle lettere per verificare se ci fosse qualcosa per lui: cambiano i tempi e i sistemi ma non cambia la sostanza.
Sibilla

Ma quanti siamo?

Da quando ci siamo messe in testa che dovevamo fermare da qualche parte: nelle foto, su carta, nel web, tutto il mondo di cui parlavamo, io e la mia metà…che non è il mio compagno, ci siamo ritrovate a pensare, a provare, un mezzo di comunicazione che ci permettesse di trasmettere, di ricordare e di ampliare le nostre parole e soprattutto le nostre emozioni. A chi potrebbe interessare ciò che circola nella nostra testolina? Chi lo sa!

Forse sono gli anni e il tempo speso e il tempo che potremo ancora spendere che ci ha fatto sentire l’esigenza di lasciare un segno da qualche parte, a parte i figli che abbiamo regalato a questo pianeta…e non ce li riprendiamo indietro, ora vanno e faranno…

Come concretizzare questa esigenza che sentivamo costruttiva se fatta di pari passo, allo stesso ritmo, forti della grande confidenza che abbiamo e della complicità che ormai ci permette di capirci senza la necessità di particolari spiegazioni? Tuffandoci in questo mare, in questo spazio, come chiamarlo, io non riesco a dargli un’immagine, non so neanche bene come muovermi, esistono regole, abitudini, e problemi tecnici, non so quante volte ho fatto pasticci con salvataggi sbagliati, ovvero perdite di pensieri scritti, per non dire di password oscure che non ho mai più ricordato.

Così in due si galleggia e si nuota, ci si guarda intorno e si può tentare di vedere oltre.

Dopo tante prove ci siamo tuffate…in un mare affollato. Affollato di sogni, di racconti, ironici, allegri, malinconici, cazzuti…incomprensibili. Qui dentro ci siamo tutti: giovani e meno giovani, padri e madri che raccontano le loro storie, forse qualcuna anche inventata, ragazzi che viaggiano e che scoprono, gente che cucina e…gente che mangia.

Siamo tanti, vicini eppure lontani, con il sogno di arrivare a tutti o forse di continuare a parlare soltanto a noi stessi, perché se fermi un pensiero, poi lo ritroverai e con esso ci farai i conti.

Non pensavo ci fossero così tanti sogni nel mondo del web, tanti veri talenti o presunti talenti o talenti presuntuosi. Siamo un popolo che legge poco, ma forse scrive tanto. Troppo? Io che amo la carta dei libri, che litigo con il tablet se devo ingrandire i caratteri di scrittura altrimenti non leggo bene, mi ritrovo davanti ad un monitor a leggere le vite, le idee, la fantasia degli altri..
Cassandra

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Cara Cassandra, così come tu ti sei stupita di sentirmi proporre un ristorante Vegano (io, carnivora doc… mi dispiace ma questa affermazione ci farà perdere molti “segui”), anche io sono piacevolmente sorpresa dal tuo stupore: mi sembri un bambino che assaggia per la prima volta il gelato!!!

Io sapevo di questo mondo, lo conosco da prima (forse perché tendo a ricordare le password!), ma non sapevo come raggiungerlo, ci abbiamo provato via Facebook, ma non è il posto adatto per esprimerci come vogliamo.

Allora eccoci qui anche noi con il nostro blog che prende faticosamente forma, ma che comincia a darci tante soddisfazioni! E tu Cassandra in particolare stai cogliendo l’essenza di essere in rete, ti impegni molto più di me, e pubblichi, condividi, commenti e cerchi e i risultati stanno arrivando!

Per cui nuovi amici blogger sappiate che se io sono colei che materialmente dà vita a Menti Vagabonde, Cassandra è colei che ci mette l’entusiasmo e mi sprona in questa bellissima avventura. E’ bello dopo tanti anni (e sono tanti davvero) essere qui a condividere un’altra passione, e ultimamente capita spesso! Avere figli grandi ha i suoi vantaggi, si ritrovano complicità, entusiasmi e voglia di fare… l’amicizia no, quella c’è sempre stata!
Sibilla

 

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A che età si deve smettere di vedere la bellezza?

Alcuni giorni fa ci siamo imbattute in questo post, pubblicato da un ragazzo e condiviso da una ragazza

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Da qui hanno avuto inizio una serie di considerazioni tra noi Menti Vagabonde.

Gabri, con l’ironia che la contraddistingue risponde alla giovane donna che ha condiviso se non il pensiero, almeno il post:

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La ragazza piccata fa notare d’aver voluto semplicemente  scherzare, ma offesa dalla poca fiducia dimostrata sulla sua capacità ai fornelli ribadisce di aver già acquistato un Bimby con cui si esercita regolarmente. Anche Gabri fa notare l’ironia del suo post e il tutto finisce a tarallucci e vino.

Mary decide di dire la sua e…

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Gabri però non è completamente d’accordo e ribatte:

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Mari:

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Il discorso tra Mari e Gabri potrebbe proseguire per ore, ma la domanda rimasta in sospeso è se c’è un confine, invalicabile, che divide ciò che può fare e dire una persona adulta rispetto ad una giovane. Se sì, a quale età va posizionato tale confine?  E poi, è giusto che la facoltà di vedere e apprezzare il bello (che trascende dall’opera d’arte) sia ad appannaggio degli under “anta”? Ma come dice Mary:

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L’era dei “socialnetuorc”

Sopravvivere a Facebook

Sempre più spesso considero la possibilità di eliminare Facebook dalla gestione del mio tempo libero. Se non lo faccio è per esigenze di lavoro e per non apparire snob nei confronti delle mie amicizie. In realtà interagisco pochissimo se non pubblicando scorci di panorami tratti dalle vacanze, condividendo immagini e frasi satiriche che mi divertono molto e commentando in alcuni gruppi che seguo con interesse.

Credo anche che non necessariamente sui social si debba essere superficiali, ma che ci sia tanto buon materiale da cui attingere e con il quale interagire: cerco quindi di indirizzarmi verso pagine e personaggi che oltre a divertirmi soddisfino la mia sete di sapere.

Ciò non toglie che sia impossibile evitare completamente quella parte che sempre più spesso fatico a tollerare e che è fatta di commenti dei quali ho stipulato una classifica.

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