Nonna al tempo del Covid

Ogni tanto mi piace immaginare e raccontare…

Sento il suo sguardo su di me.

Il frullatore elettrico copre i suoni delle voci che arrivano della televisione accesa. Guardo le uova disfarsi, incorporarsi poi allo zucchero e gonfiarsi, come è gonfio il mio cuore, ma di dolcezza. Aggiungo il latte, il burro, la farina, il lievito e le gocce di cioccolato che a lei piacciono tanto.

Teglia, timer, forno, oplà. Mi volto e la vedo allungata sul divanetto della cucina, mi viene da ridere a vederla così, per lei è scomodo, ha quelle gambe lunghe, così lunghe e io mi sento tanto piccola, vecchia nonna piccoletta mi chiama. Altro che piccoletta, sì ormai mi ha superata in altezza da un bel pezzo, ma sono ancora la nonna che si occupava di lei, quante volte ho corso con la mia auto: scuola, palestra, festicciole di compleanno. Ora è lì, ormai signorina come non vuol essere chiamata da me, io glielo dico apposta, mi diverte prenderla in giro, i giovani si prendono troppo sul serio e non hanno il dono dell’ironia. Quando viene a trovarmi so che le piace mangiare un dolce con me, mi guarda mentre lo preparo, ho sempre l’occorrente per una torta, poi sfoglia il giornale che settimanalmente compro, borbotta perché non le piacciono le fiction che guardo e così si impossessa del telecomando e cambia continuamente canale, tanto non troverà niente su cui fermarsi, non ho quei canali a pagamento che lei segue, ormai non è più tempo neanche per i cartoni animati. Continua a leggere “Nonna al tempo del Covid”

Una bella giornata

Con una zia speciale

Andare per cimiteri, per me, sta diventando un rituale, un passaggio di consegne e il segnale che inesorabilmente il tempo scorre.

Appartengo a famiglie in cui il culto dei morti è sempre stato presente, per cui le festività dei santi erano e sono ancora un momento di riflessione e di ricordo.

Con gli anni le famiglie si sono assottigliate: meno figli, meno nipoti e gli anziani pian piano ci hanno salutato quasi tutti. Ogni nucleo aveva ed ha cura delle proprie tombe, ma vi sono anche tanti zii che non si sono mai sposati e le urne di nonni e bisnonni che attendono una visita. Continua a leggere “Una bella giornata”

Un viaggio non è un viaggio senza Autogrill

Ognuno sogna a modo suo

Sarà che da bambina in vacanza ci andavo poco e sarà che per un semplice trasferimento a Genova toccava alzarsi alle 5 per non trovare traffico ed essere i primi davanti alla saracinesca della panetteria di Voltri dove, dopo spasmodica annuale attesa ci potevamo strafogare di focaccia ligure, ho ricordi indelebili di quella settimana trascorsa dagli zii.

C’è però un rito a cui ancora oggi, se posso, non rinuncio: la sosta all’Autogrill, possibilmente quello grande che attraversa le due corsie dell’autostrada.

Che meraviglia! Mi sembra di essere Pinocchio nel paese dei balocchi, o uno dei bambini di quella trasmissione che guardavo una vita fa, dove la squadra che vinceva poteva abbuffarsi di tutti i dolci messi in esposizione sui vassoi. Continua a leggere “Un viaggio non è un viaggio senza Autogrill”

Mamma orsa

Non chiamatemi “riccioli d’oro”

Quando mi sono sposata sono andata a vivere nella casa di famiglia di mio marito e così mia cognata che ne ha sposato il fratello. In realtà ogni famiglia ha un suo appartamento, ma le due famiglie hanno condiviso molta parte di vita in comune.

Con mia cognata abitava mio suocero, rimasto vedovo ancora con i bambini piccoli e nell’arco di quattro anni sono nati quattro maschietti. Insomma su una popolazione di nove persone due sole erano donne.

Tendenzialmente i “miei uomini” sono silenziosi e riservati e spesso mi sono definita “riccioli d’oro alla tavola dei tre orsi. Continua a leggere “Mamma orsa”

Può un giorno d’amore riempire una vita?

Scelte difficili

Sembrerà strano, ma non tutti conoscono YouTube. Quando i miei allievi ne scoprono l’esistenza, solitamente, se ne innamorano. C’è chi si appassiona ai video di cucina e chi al fai da te, chi si dedica ai motori e chi ai consigli per i viaggi. Tutti però hanno una passione in comune: la musica.

Alcuni giorni fa, parlando di musica lirica, ho fatto ascoltare ad una mia allieva un brano che amo molto: Ah, non credea mirarti! tratto da La Sonnambula di Bellini.

È una canzone struggente, in cui la protagonista piange la fine del suo amore durato un sol giorno come il fiore che tiene in mano. In realtà l’amato è presente ed ascolta le sue parole ma non può palesarsi, perché lei è sonnambula e lui non osa svegliarla per non provocarle uno shock. Continua a leggere “Può un giorno d’amore riempire una vita?”

Pesto il non pesto

Ricetta non ricetta

Se assaporo il pesto, mi ricordo le vacanze di Natale, di tanti ma tanti anni fa, sulla riviera ligure, il sole invernale tiepido teneva lontano l’inverno.

Ora invece siamo in estate, fa caldo, nel mio mio surrogato di orticello di piante aromatiche sopravvive il basilico, pianta forte direi, se considero il mio pollice verde…assai poco verde. Continua a leggere “Pesto il non pesto”

Scuola in casa

L’anno scolastico è giunto al termine.

Casa mia è stata una panetteria, una pasticceria, una sala cinema, una palestra, un’aula scolastica.

In giorni e in orari alterni mi sono ritrovata a scrivere al computer con accanto una figlia  in verticale, a lavare i piatti mentre qualcuno tentava di ascoltare la frase sussurrata di un attore, ad abbassare la voce al telefono con la zia che non sentiva mentre il professore di turno faceva lezione tramite zoom.

Molte famiglie hanno convertito un angolo della propria abitazione in scuola di ogni ordine e grado. Nessuno infatti avrebbe immaginato che bambini e ragazzi da un giorno all’altro avrebbero dovuto lasciare aule, compagni e professori e quell’atmosfera che a volte è fatta di squilibri ed equilibri. Numerose sono state le difficoltà per i genitori che hanno dovuto compensare un’attività scolastica gestita in modo diverso da ogni singola scuola e ancora da ogni singolo insegnante. Continua a leggere “Scuola in casa”

La peste

di Albert Camus

“Si ballava in tutte le piazze. Da un giorno all’altro il traffico era considerevolmente aumentato e le auto, divenute più numerose, circolavano con difficoltà nelle vie stracolme. Le campane della città suonarono a distesa per tutto il pomeriggio. Riempivano delle loro vibrazioni un cielo azzurro e dorato. Nelle chiese infatti si recitavano le azioni di grazie. Ma erano stracolmi anche i luoghi di svago, e i caffè, incuranti del futuro, distribuivano gli ultimi alcolici. Una folla di persone ugualmente eccitate si accalcava ai balconi, fra cui molte coppie che non avevano alcun timore di mostrarsi abbracciate. Tutti gridavano o ridevano. La scorta di vita accumulata nei mesi in cui ciascuno aveva messo l’anima in attesa, la spendevano quel giorno che era come il giorno della rinascita. L’indomani sarebbe cominciata la vita vera e propria con le sue cautele.” (…) Continua a leggere “La peste”

Quando leggere è un doppio piacere

I nostri amici di WordPress

Siamo entrambe amanti della lettura anche se ognuna di noi ha gusti differenti. Questo non ci allontana, anzi è molto stimolante suggerirci reciprocamente letture che magari differiscono dalle nostre scelte abituali, in questo modo è possibile fare scoperte inaspettate.

Un genere sul quale ci troviamo sempre d’accordo è il fantasy. Ad introdurci in questo mondo fu un romanzo che abbiamo riletto più di una volta (uno dei pochi) e che sempre ci ha coinvolte: Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley. Praticamente di questa autrice abbiamo letto tutti i libri, ma purtroppo è morta da tempo e ci ha doppiamente abbandonate. Continua a leggere “Quando leggere è un doppio piacere”

Si può essere tecno-solidali

Too Good to Go: l’App contro gli sprechi

Sabato 9 maggio si è celebrato il “Planet Fair Trade” ossia la Giornata Mondiale del Commercio Equo e Solidale.

Anche in ambito tecnologico si nota un certa attenzione a questa tematica. Sempre più spesso si legge o si sente parlare di nuove App volte alla salvaguardia del nostro pianeta e delle sue risorse.

Ad esempio ho trovato molto interessante una nuova applicazione che possiamo scaricare sui nostri smartphone, presentata nell’articolo che potete leggere qui sotto. Continua a leggere “Si può essere tecno-solidali”