Pensiero d’amore

Una storia dolcissima

Un ultimo sguardo all’acconciatura, peccato che tua madre non voglia lasciarti truccare e allora non resta che pizzicarsi le guance per prendere un po’ di colore. Il tuo sguardo è felice: tra poco incontrerai le tue amiche e andrai sul ballo al palchetto godendoti questo sabato d’estate al paesino sulle colline dove trascorri qualche giorno lontano dalla città. E poi, con loro, potrai finalmente parlare di quel bel ragazzo che ti aspetta a casa, col quale, da qualche mese, condividi i primi batticuori e le farfalle nello stomaco. Ti senti grande, una donna, senti di amare ed essere amata, anche se tutti ti ripetono che hai solo quindici anni. Continua a leggere “Pensiero d’amore”

Madri

 

Un augurio ad ogni madre.

Oggi sono andata in uno di quei grandi negozi di fiori e piante. Invidio chi ha il pollice verde, non ho ancora capito come riescano a sopravvivere sul mio balcone il basilico e una piantina di fiori dal nome impronunciabile. Mistero della vita!

Guardando tutto quel verde, quella terra, ho pensato al ruolo importante di una madre, della mia, di tutte le madri.

 

La natura ha dato alla donna il privilegio di dare la vita. Ogni madre è il simbolo della fertilità, come la terra, custodisce e cresce in sé il seme della vita.

Una madre è in grado di curare, proteggere, nutrire. E’ un compito enorme. Ho una grande considerazione per le madri che vengono dette non biologiche, perché hanno la grande capacità di accogliere in sé e amare senza riserve. Continua a leggere “Madri”

Le due facce della medaglia

genitori-e-figli

Faccio parte di quella categoria di persone che parlano da sole. E’ un’abitudine che risale ai tempi della scuola, quando ripetevo la lezione a voce alta. Nel tempo ho mantenuto questa abitudine per… litigare con chiunque ed avere ragione, spiegare le mie motivazioni, fare il punto della situazione e capire se ho capito. E’ un sistema che mi aiuta a mantenere la concentrazione, mentre, se penso in silenzio, tendo a distrarmi. A questo punto, giustamente, qualcuno potrebbe pensare che sono strana, ma non è questo il momento di discuterne :-).

L’altro giorno, non ricordo per quale motivo, mi è tornato in mente un episodio avvenuto l’estate scorsa, quando sono andata a Londra in visita ai miei “bambini”. Eravamo a tavola e si scherzava sul fatto che il loro padre ancora non si era convinto che anche il più giovane dei nostri figli avesse deciso di NON tornare più in Italia; la fidanzata del più grande, con fare un po’ saccente, affermò che era brutto che noi esternassimo questi pensieri con i nostri figli: “pensa come si sentono!!”. A quel punto ho preferito lasciar cadere il discorso: non è semplice spiegare che i genitori sono prima di tutto esseri umani con le loro debolezze e che, se si vuole essere trattati da adulti, bisogna essere capaci di ascoltare gli altri e comprenderne gli stati d’animo.

Riflettendo su questo  – ed altri episodi simili – ho cominciato a spiegare al mio invisibile interlocutore, sempre a voce alta, che in fondo è comprensibile questo loro modo di pensare: sono giovani ed hanno una visione parziale di quelli che sono i rapporti genitori figli. Loro sono figli e possono solo immaginare cosa significhi essere genitori, noi siamo genitori ma sappiamo anche cosa significhi essere figli.

Mi è venuta in mente una medaglia: la facciata che vediamo è quella dei figli, la nascosta è quella dei genitori.

I figli guardano la loro facciata e la vedono bellissima e pensano di averla disegnata loro, quella dei genitori non la vedono ma “sanno”, a prescindere, che loro l’avrebbero disegnata meglio.

I genitori guardano la facciata dei figli e la vedono bellissima e sanno di averne disegnata una bozza che i figli stanno perfezionando, poi guardano la loro facciata e sanno, a prescindere, che avrebbero potuto disegnarla meglio.

Cuore di mamma…

… ma non sempre!

Caspita! Quando ho visto questa scena, pur in un film che non è certo una pietra miliare della cinematografia, non mi sono più sentita “sola”! Leggo continuamente  post, articoli, ascolto mamme parlare dei propri figli con un fervore, una sicurezza ed un’aurea di perfezione che vien da pensare che quelle siano esemplari di donne in odore di santità. Continua a leggere “Cuore di mamma…”

Cuore di mamma… italiano o stressato?

Lasciare andare un figlio

Probabilmente, gli altri, quelli di qualsiasi paese che non sia l’Italia, hanno ragione: la mamma italiana è diversa.

Personalmente non ci credo, forse esterniamo diversamente il nostro amore, ma resta il fatto che essere madri è più spesso uno stress che una gioia. Come quell’esserino comincia a prendere forma dentro di te, cominciano i guai: scatta un meccanismo incontrollabile che ti porta a vivere in uno stato di perenne ansia, anche se non te ne rendi conto. Non pensiate che io stia attraversando un periodo difficile, combattuto con uno dei miei figli: in realtà mi ritengo una madre fortunata ma… c’è sempre un ma. Continua a leggere “Cuore di mamma… italiano o stressato?”