La mia Londra

Have a nice day!

Vado spesso a Londra. Con la scusa di avere i figli che abitano li, almeno una volta all’anno mi concedo una vacanza in questa città che è diventata la mia seconda casa.

Amo camminare tra i suoi quartieri, ma non quelli che ogni turista desidera vedere, quelli piacciono anche me ed una giornata è sempre dedicata alle meraviglie lungo il Tamigi o ai mercati decantati in tutto il mondo, preferisco però muovermi nella Londra di tutti i giorni, di chi qui abita, lavora, gioisce, soffre. Mi fa sembrare di appartenerle e per qualche giorno sono londinese anche io.

Negli anni tante cose sono cambiate e continuano a cambiare nella mia famiglia. Ogni volta aspetto di poter tornare per rivivere situazioni e momenti felici, ma ciò che è passato non torna e ciò che trovo a volte è meglio e a volte no. Però, lei, la mia città, non mi delude mai e non cambia mai. Certo, qualche nuovo grattacielo, qualche negozio chiuso ed un altro al suo posto, ma camminando per le vie ecco che ritrovo la mamma che passeggia nel parco con la carrozzina, la signora attempata che sceglie la frutta al banco del negozio all’angolo, bambini con la divisa che vanno a scuola.

Mi piace passeggiare nelle vie laterali delle grande arteria che portano in centro: piccole case in stile inglese, alcune sembrano un gioiellino altre avrebbero bisogno di qualche ritocco. In mezzo a giardinetti incolti la sorpresa di un’aiuola fiorita, dal bow window senza tende intravedo un ragazzo che studia circondato da libri o la signora che rassetta la cucina e io immagino di essere al loro posto.

Dev’essere bello vivere in un luogo che pur con le sue contraddizioni, i suoi problemi infonde la consapevolezza che per tutti c’è una possibilità e non importa da dove vieni, di che colore è la tua pelle, di che religione sei. Sulla linea di partenza ci può stare chiunque, arrivare al traguardo dipende da te.

Piedi all’aria

E qui mi gioco l’amicizia della mia compagna di blog.

Ormai da qualche anno sui social è tutta una pubblicazione di immagini di gambe stese al sole sulla sdraio o sulla spiaggia e dietro ai piedi si intravede, finalmente, il mare! La testa e il resto del corpo invece non si sa dove siano.

Ma perché? Ho letto da qualche parte che hanno iniziato a fotografarsi le gambe e i piedi in un momento di relax le cosiddette star. Moda, mania, feticismo? Ah beh allora facciamolo pure noi! Noi “anta” poi!

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La forza delle illusioni

Dobbiamo continuare a illuderci nel desiderare un mondo migliore, perché forse sarà proprio la forza delle illusioni di ieri e di oggi a diventare la certezza di un futuro migliore.

La scultura in copertina è del sud coreano Seo, è tratta dalla serie Meditation ed esposta vicino al belvedere di Capri. Per le sue opere l’artista utilizza catene di acciaio inossidabile di macchinari industriali e biciclette.

Appocundria

Mentre sbrigo le mie faccende quotidiane in solitaria, tra bucato da stendere e indumenti da stirare, la musica mi fa spesso compagnia.

Mi piace crogiolarmi nei suoni legati ai miei ricordi adolescenziali, quando consumavo cassette e dischi in vinile di Renato Zero, Pino Daniele e i Queen.

Allora Pino Daniele era il più adatto per struggermi per un amore non corrisposto, rimpiangere le vacanze ormai finite o affliggermi davanti agli esercizi di ragioneria. Dopo la sua prematura scomparsa, è colui che risveglia l’appocundria.

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Ciclo femminile

Qualcosa mi sfugge?

Sui social si parla continuamente di ciclo mestruale, in particolare del “free blending”, che tradotto in italiano significa: sanguinamento libero. Pratica che venne promossa dall’atleta Kiran Gandhi durante la maratona di Londra del 2015. Intendeva lanciare un messaggio contro i pregiudizi e le discriminazioni.

Probabilmente chi è anta anta si interessa di argomenti che riguardano invece la menopausa, le vampate di caldo ecc. ecc.

Tutti aspetti, fasi, periodi, momenti, che sono assolutamente naturali e vanno vissuti come passaggi che una donna attraversa durante la propria vita. Di questi argomenti parlo con tranquillità, ho due figlie e quindi l’argomento è naturale, attuale. Anche la mia famiglia contribuisce alle vendite delle aziende di assorbenti e affini e di conseguenza a pagare allo Stato il 22% di IVA! Continua a leggere “Ciclo femminile”

La vita è un attimo

Il treno passa per tutti

Ascoltando questa canzone mi viene da pensare che a volte ci ostiniamo a correre dietro ad un treno che, per noi, non si ferma mai. Non ci accorgiamo che nel binario a fianco ne passano altri, spesso più comodi e/o con destinazioni più lontane ed interessanti. Con gli anni ho capito che a volte è sbagliato ostinarsi a rincorrere un sogno che spesso rimane tale, ma bisogna essere sfrontati, aperti alle nuove sfide e pronti a cambiare percorso.

Perchè il rischio è di rimanere fermi alla stazione ed un giorno accorgersi, come dice Cocciante, che la gioventù è finita.

 

Specchiarsi come Grimilde

Non voglio arrendermi a ciò che sento e leggo.

Manchiamo di responsabilità nel comunicare tramite la Rete. Dovremmo tutti rispettare delle regole, anzi dovrebbero ormai essere scolpite dentro di noi, assimilate dal nostro organismo, fissate nella mente.

Abbiamo la possibilità di conoscere, di condividere informazioni, di ascoltare parole di chi può aprire i nostri orizzonti, invece riteniamo che ogni nostra opinione debba essere inconfutabile.

Provochiamo e odiamo, non abbiamo remore nell’utilizzare un linguaggio eccessivo e offensivo.

Siamo lo specchio di una società che critichiamo, siamo noi quella società.

Secondo un’antica credenza rompere uno specchio presagisce anni di sventure, se continueremo a rimirarci come la regina Grimilde, rischiamo di illuderci di vedere il bello dove non c’è più, diventeremo sempre più brutti e cattivi…nonostante lo specchio intatto.