Forza di gravità materna

È la gravità a farmi rimanere con i piedi sulla terra? Sono un essere pesante che guarda al cielo con invidia, ogni tanto mi illudo di essere leggera per sollevarmi dall’umano peso della vita e delle sue responsabilità.

Ho sbagliato, sto sbagliando, sbaglierò, mi guardi con occhi che giudicano la mia umana imperfezione.

Maternità, senso materno, spirito, istinto, dentro c’è tutto. Quanto sono riuscita a fare e quanto invece no. Non ho risposte per alcune domande, non ho soluzione per certi quesiti. Continua a leggere “Forza di gravità materna”

La mia beauty routine…

La cura della propria persona non è soltanto la vetrina dietro la quale ci mettiamo per essere apprezzati dagli altri, ma è lo specchio nel quale desideriamo guardarci e confortarci, piacerci, rassicurarci. L’approvazione che scorgiamo negli altri, nei complimenti che neghiamo per pudore o che invece cerchiamo senza farci scoprire, le illusioni alle quali a volte abbiamo bisogno di credere, sono tutte necessarie per stare bene e rincorrere la giovinezza che dal corpo pian piano fugge via. “Quant’è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.Continua a leggere “La mia beauty routine…”

La moda nella terra di mezzo

È stata la settimana della moda, anzi della fashion week a Milano. Ho visto qualche servizio e diverse immagini pubblicate nei vari social.

La moda è espressione, comunicazione, arte, visione sul futuro e sguardo sul passato. Nella moda si sperimenta, si ricerca, si reinventa con lo studio di materiali, linee, tradizioni culturali.

A qualcuno starà venendo l’orticaria, perché mai una donna che non si occupa di moda…ne parla? Diciamo che io sono una che guarda e un capo Armani, da sempre il mio preferito, oh se lo gradirei proprio! Continua a leggere “La moda nella terra di mezzo”

La nonna portinaia

Quella volta in cui mi pronunciai contro la guerra.

Durante la mia infanzia, soprattutto quando ero ancora piccina, passavo molte ore della mia giornata con i nonni che erano i portinaia dello stabile nel quale abitavo.
Tanti sono i ricordi legati ad episodi di vita di quegli anni. Lui era un uomo magro, con dei bei baffoni e una piccola pelata sulla testa che io regolarmente annaffiavo confidando in una ricrescita dei capelli, gli dicevo sempre di aspettarmi perché quando sarei diventata grande lo avrei sposato. Lei era invece un donnone, aveva occhi di ghiaccio, grigi come i capelli che portava, accanita fumatrice, non era esattamente una lady per modi e parole. Proveniva da una famiglia povera, era stata una mondina, aveva vissuto la guerra, ed era arrivata in città con niente e un paio di zoccoli ai piedi. Continua a leggere “La nonna portinaia”

Piedi all’aria

E qui mi gioco l’amicizia della mia compagna di blog.

Ormai da qualche anno sui social è tutta una pubblicazione di immagini di gambe stese al sole sulla sdraio o sulla spiaggia e dietro ai piedi si intravede, finalmente, il mare! La testa e il resto del corpo invece non si sa dove siano.

Ma perché? Ho letto da qualche parte che hanno iniziato a fotografarsi le gambe e i piedi in un momento di relax le cosiddette star. Moda, mania, feticismo? Ah beh allora facciamolo pure noi! Noi “anta” poi!

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Una vacanza in ammollo

In questi giorni di agosto a tante di noi saranno tornati alla mente i ricordi di altre vacanze: quando eravamo bambine a casa dei nonni, ragazze alle prese con la prima cotta al mare o mamme che correvano dietro ai pargoli che mangiavano la sabbia.

L’altro giorno scherzavo con la mia compagna di blog sull’onda dei suoi ricordi felici in campagna, all’aria aperta, finalmente libera dalla città con i suoi orari e le sue regole. Ho fatto mente locale per ricordare le mie vacanze. Oggi i bambini fanno viaggi avventurosi, talvolta in luoghi esotici… o insoliti. il massimo dell’avventura per me era partire con il treno dal nord per tornare al sud e fare il pellegrinaggio da nonne, zii e cugini. Non c’erano ancora i treni ad alta velocità, mi aspettavano lunghe ore di viaggio, ma io ero contenta, anzi mi pareva ancora più bello perché significava che andavo lontano. Mi piaceva partire con un libro per leggere per ore, cosa che invece non mi era possibile quando si decideva di utilizzare l’auto.

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La forza delle illusioni

Dobbiamo continuare a illuderci nel desiderare un mondo migliore, perché forse sarà proprio la forza delle illusioni di ieri e di oggi a diventare la certezza di un futuro migliore.

La scultura in copertina è del sud coreano Seo, è tratta dalla serie Meditation ed esposta vicino al belvedere di Capri. Per le sue opere l’artista utilizza catene di acciaio inossidabile di macchinari industriali e biciclette.

Isola

Come l’estate scorsa, in partenza verso nuove avventure!

Prima o poi sentiamo nascere in noi il desiderio di staccare da ciò che costituisce la nostra vita, cerchiamo luoghi lontani che mettano chilometri tra noi e la nostra quotidianità.

Io amo le isole, mi piace sentire che tra me e la terraferma c’è dell’acqua, molta acqua in perenne movimento, movimento che mi avvicina e mi allontana fisicamente e soprattutto mentalmente da tutto.

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