I posti del cuore

UNA SCELTA DIFFICILE

Alcuni giorni fa un’amica blogger, Silvia Ceriegi di Trippando, ci chiedeva di raccontare i nostri posti del cuore, magari per suggerire posti nuovi fuori dai circuiti turistici classici.

Ho iniziato a pensarci, però mi risultava difficile dare un suggerimento, come se, pur avendo viaggiato molto, non avessi amato nulla veramente.

A dire il vero alcuni luoghi del cuore li ho, ma sono molto personali, legati all’infanzia e a persone speciali, non certo per caratteristiche estetiche e geografiche.

Certo, i parchi degli Stati Uniti mi hanno fatto innamorare… però… Continua a leggere “I posti del cuore”

Colpa di Bill Gates

… e ti pareva!

Non voglio entrare in merito a tutte le fake news scaturite dall’intervento di Bill Gates nella ricerca e gestione del Covid19, però vorrei dare un suggerimento a tutti coloro che hanno un abbonamento Netflix.

Alcuni mesi fa, in tempi non sospetti,  ho visto su questa piattaforma una miniserie documentario intitolata:

DENTRO LA MENTE di Bill Gates

Per me è stata una piacevole sorpresa. Ammetto che sono sempre stata più affascinata dalla personalità di Steve Jobs, fondatore della Apple, che ho sempre trovato molto carismatico, mentre ho sempre valutato Gates troppo “commerciale”. Continua a leggere “Colpa di Bill Gates”

Un po’ di sana ironia

By Ilaria Corona

“Riunione nell’alto dei Cieli al 31/12/2019

-Buongiorno e grazie di essere qui, partiamo subito con il resoconto annuale. Prego Gabriele a te la parola.

-Grazie Signore, allora prima di tutto si confermano i conflitti mediorientali, la fame nel terzo mondo e l’uso eccessivo di luci artificiali per Barbara D’Urso. Continua a leggere “Un po’ di sana ironia”

Scherzi del caffè

Amore e insonnia

… e poi capita che troppi caffè rendano le notti insonni. Guardi l’orologio sul comodino: è l’una… ma di dormire non se ne parla.

Decidi di rivedere quel film che ormai conosci a memoria: lo vedi due volte l’anno, quasi quanto Dirty Dancing! Sicuramente la noia ti concilierà il sonno.

Guardi l’orologio sul comodino: sono le 3 e 10 e tu stai correndo nella brughiera incontro a Darcy.

Orgoglio e Pregiudizio non annoia mai… accidenti a Jane Austen!

Google e la cultura a colori

Un nuovo esperimento

Vi ho già parlato di un sito che a me piace molto e che visito spesso: Google Art&Culture. In un articolo pubblicato lo scorso novembre vi ho spiegato ampiamente la sua funzione e allegato una dispensina che potete scaricare cliccando qui.

Google creò questo sito dedicato alla cultura molti anni fa e continua ad aggiornarlo con nuove funzioni, spesso divertenti, che spingono l’utente ad appassionarsi alla pittura, scultura, fotografia ed esplorazione.

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Con il virus anche l’amore cambia definizione

 di Paola Calonghi su Frontpage Post

Io e Marinella meditiamo da tempo di cancellare la nostra iscrizione a Facebook, poi leggiamo articoli come questo e decidiamo di riprovarci…

“Sopporto con classe le scie chimiche, i terrapiattisti e complottisti di ogni genere. Se qualcuno mi declama una teoria strampalata sulla relazione fra la CIA e la panna nella carbonara io sorrido e annuisco, perché molti anni fa, quando lavoravo con gli psicotici ho imparato che non si butta via niente, nemmeno il delirio più nero. Ma con il Covid e i vaccini proprio non ci riesco, leggo, mi arrabbio, intervengo, discuto,cancello amicizie. Insomma non mi riconosco. Se fai la psicoterapeuta non puoi non interrogarti su cosa ti succede, non puoi permetterti di non distinguere fra quello che é tuo e quello che é del paziente che ti siede di fronte, altrimenti rischi di alzarti durante una seduta e urlare sono tutte minchiate e poi tornare sulla poltrona verde, rimetterti gli occhiali, accavallare le gambe e dire con tono pacato ” Dunque mi stava dicendo che uccide di più l’influenza…”
Così oggi mi sono raccontata la mia storia. Continua a leggere “Con il virus anche l’amore cambia definizione”

Si può essere tecno-solidali

Too Good to Go: l’App contro gli sprechi

Sabato 9 maggio si è celebrato il “Planet Fair Trade” ossia la Giornata Mondiale del Commercio Equo e Solidale.

Anche in ambito tecnologico si nota un certa attenzione a questa tematica. Sempre più spesso si legge o si sente parlare di nuove App volte alla salvaguardia del nostro pianeta e delle sue risorse.

Ad esempio ho trovato molto interessante una nuova applicazione che possiamo scaricare sui nostri smartphone, presentata nell’articolo che potete leggere qui sotto. Continua a leggere “Si può essere tecno-solidali”

Lettera ad una figlia

da “Se ti abbraccio non aver paura” – Fulvio Ervas

“Cara Roxana,
chissà quante volte ti sarai sentita dire che la tua è una famiglia sfortunata di donne sole. Be’ sembrerebbe così, a prima vista. (…) Però questo non ha niente a che vedere con la sfortuna e la solitudine. Sei sfortunata se inciampi e perdi la corriera o se ti cade un ramo sulla testa quando passi sotto un albero. Quando accadono cose importanti, anche cose che fanno soffrire, non è sfortuna: è la tua vita e devi solo trovare il modo per continuare, al meglio. E per quanto riguarda la solitudine non lasciarti spaventare dalla parola. Una donna sola può non soffrire di solitudine e io non ne ho mai sofferto, perché puoi sempre aprire una finestra e respirare l’aria pulita, guardare un gatto sul cornicione, accarezzarti i capelli, sognare a occhi aperti qualsiasi mondo tu voglia. La solitudine nasce quando non respiri abbastanza, quando non ti accorgi dei cambiamenti e quando hai un unico sogno che bussa tutte le notti nella tua testa. Non ti scrivo, quindi, perché mi sento sola. Ti scrivo e vorrei parlarti perché tu ti convinca di non essere sola. Per allontanare da te quest’idea sbagliata. Se ami te stessa, ami la vita e la vita non ci lascia mai soli. Stanchi, a volte, ma mai soli.”

(Dipinto di Edward Hopper: Automat)

A proposito di figli dimenticati

Traumi per la vita!

Vi ho raccontato di quando mia madre mi “dimenticava” all’asilo. Probabilmente era solo in ritardo, ma per me bambina che odiava frequentare quelle aule e che aspettava solo il momento di tornare a casa, ogni minuto di attesa era una sofferenza. A distanza di cinquant’anni mi rivedo sbirciare la porta con la paura che lei non arrivasse.

Mentre scrivevo il racconto mi è tornato in mente un fatto accaduto tanti anni dopo con uno dei miei figli.

Frequentavo un laboratorio che si teneva in un locale all’interno della scuola elementare che lui frequentava e che si protraeva oltre l’orario di uscita dei bambini. Solitamente chiedevo alla “bidella” (perché così le chiamavamo senza alcuna mancanza di rispetto) di accompagnarlo da me.

Quel giorno però lui mi chiese espressamente di non farlo, perché ormai era grande e poteva raggiungermi anche da solo. Un po’ titubante acconsentii.

Suonò la campanella di fine lezioni e attesi il suo arrivo… Passarono cinque minuti, sei, dieci e allora, insospettita, andai in cerca del mio bambino. Continua a leggere “A proposito di figli dimenticati”

Parliamo di privacy

… in questo periodo e non solo

In questi giorni anche noi abbiamo scritto molto sul senso di responsabilità che bisognerebbe avere quando ci si esprime, responsabilità verso gli altri ma anche (o soprattutto) verso se stessi.

Ultimamente si disquisisce molto sul rischio che la nostra privacy possa essere violata utilizzando l’App che monitorizza gli spostamenti dei positivi al Covid19 e di chi ne entra in contatto.

Vorrei fare un po’ di chiarezza

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