La cucina della nonna – parte 1

Dieta “quasi” mediterranea

Amavo trascorrere l’estate dalla nonna per il piacere di vivere in completa libertà, ma anche per il piacere di mangiare cibi che normalmente o non erano previsti in casa mia o che cucinati dalla nonna acquistavano un altro gusto.

La mia vacanza iniziava il lunedì mattina, quando si andava al mercato. Come mi divertiva passeggiare tra le bancarelle aiutando mia nonna con la spesa! Continua a leggere “La cucina della nonna – parte 1”

Buon Ferragosto a tutti

Sull’onda dei ricordi rieccomi a casa della nonna

Per la nostra famiglia il 15 d’agosto non segnava l’apice dell’estate o l’apoteosi di vacanze da sogno, ma “la festa d’la Madona” (la festa della Madonna).

Mia nonna si alzava presto per preparare il pranzo nella convinzione, non sempre indovinata, che tutti i figli si sarebbero presentati per la grande festa. Continua a leggere “Buon Ferragosto a tutti”

Ricordi d’estate

Le vacanze dalla nonna

Vi ho già parlato di quella nonna che per non fare partire il figlio tra i partigiani lo tramortì con uno zoccolo. Bene quella nonna guerriera aveva un punto debole: io! Mia nonna mi adorava: ero la prima nipote femmina ed ero “coccolosa”.

Tutte le estati, finite la scuola partivo per un paio di settimane tra le colline astigiane e per me che abitavo in città, era una festa.

Come me anche tanti bambini, figli di amici di mio padre che erano andati a vivere tra Torino e Genova, venivano mandati dalla nonna per passare l’estate.

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Montagne

Un minuto solo mio.

Mi sdraio nell’erba, soddisfatta e accaldata dopo la ripida salita. Intorno a me solo il rumore della natura: il frinire degli insetti  nel verde, il vento tra le foglie e il lontano scrosciare del ruscello. Di fronte a me alte le montagne mi guardano severe e io mi sento padrona del mondo.

Suor Mary Kenneth Keller

Casa, chiesa e informatica

Riprendiamo la nostra navigazione tra le donne dell’informatica parlando di una suora.

Mary Kenneth Keller, nacque a Cleveland, nell’Ohio, nel 1913, fu probabilmente  la prima donna ad ottenere un PhD in informatica negli Stati Uniti. Cos’è il PhD? Acronimo di Philosophiae Doctor è l’ultimo livello di istruzione universitaria mondiale e dà accesso a lavori prestigiosi e ovviamente molto ben retribuiti. Continua a leggere “Suor Mary Kenneth Keller”

La vita è un attimo

Il treno passa per tutti

Ascoltando questa canzone mi viene da pensare che a volte ci ostiniamo a correre dietro ad un treno che, per noi, non si ferma mai. Non ci accorgiamo che nel binario a fianco ne passano altri, spesso più comodi e/o con destinazioni più lontane ed interessanti. Con gli anni ho capito che a volte è sbagliato ostinarsi a rincorrere un sogno che spesso rimane tale, ma bisogna essere sfrontati, aperti alle nuove sfide e pronti a cambiare percorso.

Perchè il rischio è di rimanere fermi alla stazione ed un giorno accorgersi, come dice Cocciante, che la gioventù è finita.

 

Vedere l’erba dalla parte delle radici

Domenica mi hanno consigliato questo libro: il titolo mi ha fatto riflettere.

Non soffermiamoci alle apparenze, sotto c’è di più. Ciò che vediamo è opera di un lavoro costante e a volte ingrato, che può dare frutti meravigliosi o piante velenose.

Il risultato non è scontato e per qualche motivo a noi sconosciuto, da radici simili nascono piante differenti.

L’importanza di Internet

Non arrendiamoci alla “tristità”

Oggi, curiosando in una pagina dedicata ai viaggi, mi sono soffermata a leggere le considerazioni di una ragazza che esprimeva il suo disappunto perchè, molto spesso gli iscritti a questo gruppo chiedono consiglio sulla scelta di un operatore piuttosto che di un piano telefonico e su come poter utilizzare il proprio cellulare all’estero. Concludeva il post chiedendosi come si faceva una volta senza internet e con l’esclamazione: “che tristità!”… no, non è un errore di battituta, proprio “tristità”. Continua a leggere “L’importanza di Internet”

Non toccate le banane

Io e Johnny Stecchino: una storia in comune

Un film di Benigni che mi diverte molto è proprio Johnny Stecchino e la scena che mi fa sempre ridere è quella in cui il protagonista rischia di morire mentre ruba una banana e la mitica frase: “Se vai a Palermo non toccare le banane!”…. Come lo capisco!!!

Oddio, a Palermo non ho avuto problemi con le banane, ma a Torino sì.

Uno dei miei primissimi ricordi risale  a quando avevo circa quattro anni (quindi circa ..un tot di anni fa😊). I miei genitori, da bravi astigiani, avevano aperto una rivendita di vini e liquori in una zona prestigiosa della città, in un quartiere tranquillo. Durante il giorno, nella bella stagione, giocavo sui marciapiedi davanti al negozio. In quegli anni ai bambini si lasciava relativa libertà, per quanto ci fossero già molti dei pericoli odierni. Continua a leggere “Non toccate le banane”

Ricatti online

Deformazione professionale

Spesso quando parlo con le mie amiche, si finisce col parlare di tecnologia, internet e, visto che è il mio lavoro, mi trovo a dispensare consigli e opinioni. La sicurezza è un argomento molto comune e sentito e non solo dalle mie amiche, per questo vi giro un articolo, di alcuni mesi fa che è tornato molto attuale.

“Purtroppo da qualche mese ha ripreso vigore questa pratica illecita: invio di mail con richiesta di denaro.

Negli ultimi due mesi ne ho ricevute ben tre e tutte molto simili. Sono mail che saltano subito all’occhio perchè nell’oggetto è indicata una propria password (anche vecchia) e noi sappiamo che le password “dovrebbero” essere segrete.

Una volta aperta la mail compare un testo interamente in inglese che, riassumendo, dice di essere in possesso di un video in cui siamo ripresi mentre, a nostra volta, guardiamo un video pornografico. Ci comunica inoltre che, grazie ad un programma spia installato nel nostro computer, sono in possesso dell’indirizzo di tutti i nostri contatti di posta, facebook ed altro. A questo punto scatta la richiesta di denaro da versare in Bitcoin (moneta virtuale, difficilmente tracciabile): non una grande cifra, ma pur sempre un’estorsione. Ovviamente  ci spiega che sa che abbiamo letto la mail e che è inutile contattare la polizia postale perchè irragiungibile. Se desiderassimo una prova, il delinquente è disponibile ad inviare il nostro video ad una selezione de nostri contatti.

Ovviamente per chi non frequenta siti pornografici risulta subito chiaro che non può esserci nessun video, ma, visto che ognuno in casa propria fa quel che vuole, chi si sente in difetto proverà un brivido di paura al pensiero che tutti vengano a conoscenza di questo lato intimo… soprattutto i propri compagni.

Bene: non esiste nessun video, non siete stati infettati da alcun virus e soprattutto non dovete mai pagare! Questi cyberdelinquenti lanciano di queste bombe nel gruppo e qualcuno che ci casca c’è: essendo la cifra mai troppo esosa, c’è chi pensa che in fondo la propria privacy valga un piccolo sacrificio. Se anche fosse vero, pensate che una volta pagato veramente il video verrebbe cancellato? O piuttosto prontamente verrabbe richiesto altro denaro? C’è chi, rispondendo a queste mail si è rovinato perdendo ben più della reputazione!

Cosa fare allora? Prima di tutto, per sicurezza, cambiate la password incriminata da tutte le vostre registrazioni, tenendo ben in mente che ogni sito deve avere una sua propria password: qui sotto vi allego un piccolo schema per la scelta di una password sicura. Quando possibile, non aprire queste mail e in ogni caso non rispondete ma inviatele nella cartella SPAM.

Altra cosa molto importante è collegarsi al sito della polizia postale per segnalare l’accaduto: www.commissariatodips.it

(Articolo tratto dal blog: https://lezionidicomputer.com/)