Grace Murray Hopper

Il capitano di Marina esperto di linguaggio informatico

Parliamo di una donna piccola e minuta (non superava i 45 chilogrammi di peso) che ha saputo influenzare in maniera determinante la storia della programmazione, grazie alla sua curiosità e alle innate capacità di analisi e deduzione.

Nasce a New York il 9 dicembre 1906 ed è passata alla storia per aver realizzato un linguaggio di programmazione indipendente dalla macchina che lo ospitava: il Cobol. Inoltre ha gettato le basi per l’eliminazione dei bug informatici (errori di funzionamento) attraverso analisi periodiche e continue.

Già da bambina dimostrò una particolare curiosità, infatti a sette anni decise di smontare sette sveglie per capire  come funzionassero e a che cosa servissero tutti quegli ingranaggi.

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Nonna Angela e il sogno americano

Quando le donne non potevano decidere

Nelle scorse settimane ho parlato e anche ironizzato molto sulle nuove tendenze femminili. Se da una parte guardo con ammirazione queste giovani donne caparbie e aggressive, dall’altra, mi ripeto, sembra si stiano perdendo di vista il giusto cammino e le giuste proporzioni.

Com’era diversa la vita delle donne degli inizi 900…

Nonna Angela nacque ad Asti nel 1904, l’anno in cui, lei ci teneva si sapesse, nacque anche l’ultimo re d’Italia, Umberto II.

In quell’anno nacque anche il figlio del Console di Montevideo, che purtroppo era affetto da epilessia. Per strani giri di cui non conosciamo i fatti, poco più che bambina, fu mandata a Roma per fare da dama di compagnia a questo bambino.

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Regali di Natale tecnologici

Pensieri utili ed economici

I primi giorni di dicembre ci introducono in quel periodo che dovrebbe essere caratterizzato da pensieri d’amore e di pace… se non fosse che è tempo di regali.

È sempre più difficile trovare il regalo giusto e soprattutto gradito senza per questo dover chiedere un finanziamento alla banca.

Se per i bambini la scelta in questo senso è più vasta, per gli adulti le cose si complicano. Così anche io sto pensando a cosa scegliere.

Un suggerimento dal mondo tecnologico

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Quando i Social influenzano le tue scelte

Effetto emulazione

È un fenomeno sempre più diffuso, la società attuale è caratterizzata da un aumento vertiginoso di movimenti e opinioni populiste e se fino a qualche decennio fa i cretini si esprimevano, a loro rischio e pericolo, tra i tavolini dei bar, oggi lo fanno attraverso i post. E parlano più forte, e dettano le leggi, e dettano le mode.

Noi, che ci reputiamo più intelligenti, pensiamo di essere al di fuori di queste dinamiche, esterniamo giudizi, dettiamo rimedi e scuotiamo la testa.

Poi un giorno, ci accorgiamo, magari in maniera meno devastante e negativa, che anche noi ci siamo cascati: ciò che non ci è mai interessato, ciò che non volevamo ci interessasse è entrato a far parte della nostra giornata. Continua a leggere “Quando i Social influenzano le tue scelte”

I calendari di Colorland

La fantasia al computer

Rieccoci all’angolo informatico. Mi piace spiegare l’uso di App che non cambiano certo la vita, però la rendono più allegra. I miei allievi poi, quando vedono il lavoro finito, si sentono (e lo sono) dei piccoli geni informatici e la soddisfazione aumenta quando ricevono i complimenti di amici e parenti.

Adesso, sotto Natale, le mie classi sono in fermento perchè hanno la possibilità di creare con il computer regali di grande effetto. Chi legge i nostri post qui su WordPress o su Instagram, ha sicuramente una discreta preparazione informatica e magari sorride di queste considerazioni, ma per chi si è avvicinato tardi a questo mondo, ogni successo è molto più apprezzato di quanto si pensi.

Cosa regalo a Natale di particolare?

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Niente da nascondere

Se lo dite voi!

Ha ragione mia sorella: sono bacchettona! Proprio non ce la faccio a non storcere il naso di fronte a certe immagini che vogliono essere provocatorie ma che io considero, nella migliore delle ipotesi, di cattivo gusto.

Anche Marinella mi prende in giro per questo mio “perbenismo”, ma so che in certi casi mi dà ragione.

Oltre al blog abbiamo un profilo Instagram e seguiamo e siamo seguite da donne molto intressanti, alcune più giovani altre, come noi, meno. Sono profili di persone che si impegnano molto a dare un contributo intelligente a questo social. Ovviamente non sempre siamo d’accordo su tutto.

Ad esempio, nei gruppi di stampo più femminista, sembra che ci sia un’attenzione, un po’ maniacale al discorso MESTRUAZIONI.

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Google Arts & Culture

Esplora l’arte con Google

Utilizzare il computer non vuol dire sempre “lavorare”, fortunatamente spesso lo si usa anche per passatempo. Il mondo del web è una continua fonte di ispirazione: su internet puoi trovare notizie, giochi e cultura.

Proprio di cultura Vi voglio parlare e più precisamente di un servizio che Google ci fornisce, di inestimabile valore: Google Arts & Culture.

Sto parlando di un sito in cui potrete visitare musei, mostre e luoghi nel mondo, potrete conoscere culture, movimenti sociali e storici che hanno cambiato il mondo.

Cosa devete fare? Prima di tutto collegatevi a questo indirizzo:

https://artsandculture.google.com/.

Adesso cosa vi serve? Solo tanto tempo a disposizione!!!

Se volete potete anche consultare questa dispensina che ho elaborato per i miei allievi: Apri Google Arts and Culture

Informatica e matematica? Un gioco da ragazze

Una storia made in Amazon

“Determinate, tenaci e con una media dei voti invidiabile: Beatrice Occhiena e Rania Zaed, ventenni, sono le vincitrici della borsa di studio Women in Innovation (Donne nell’Innovazione) di Amazon, rivolta alle studentesse universitarie più brillanti nelle discipline scientifiche. Ma guai a chiamarle secchione!

Garbuiella o Berlusca?

I soprannomi dell’infanzia

La nostra era una borgata ai piedi del paese con un unico negozio che vendeva un po’ di tutto, la cui insegna, se mai ci fosse stata, era: “Tina d’la butega” (la bottega di Tina… più o meno).

– “Vado a prendere il pane da “Tina d’la butega”
– “Vai a comprare il sapone da “Tina d’la butega”

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This is America!

Sulle tracce della mitica Route 66

Mio marito riposa mentre io guido, per la prima volta, lungo le strade del West America. È il nostro primo giorno “on the road” e i chilometri percorsi sono già tanti, ma dobbiamo arrivare ad Amboy prima di sera ed è già pomeriggio inoltrato.

La radio suona canzoni country, mentre la macchina sembra andare da sola. La strada divide il deserto in due e il cielo terso sta prendendo i colori del tramonto.

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