Parole

Quante volte una chiacchierata tra amiche, tra amici, viene intesa come uno scambio di pensieri banali, un po’ frivoli. Invece, un argomento apparentemente leggero può condurre ad un altro genere di conversazione.

Le parole ci rivelano nel bene e nel male, una frase espressa con noncuranza ci può svelare il nostro interlocutore.

Nel flusso di un discorso verbale si fondono ricordi, percezioni, intuizioni, affinità, perché sentiamo la necessità di comunicare…ma non sempre di ascoltare.  Ecco…ascoltare, accogliere pensieri, un’azione che a molti appare passiva. Trascuriamo quest’arte, diversa dal solo sentire, perché non coinvolge soltanto il nostro sistema uditivo, ma richiede lo sforzo di fermarci e di concentrarci, di fare attenzione per comprendere l’altro, il suo punto di vista. La reale comprensione ci permette di apprezzare e anche di confutare.

I discorsi a volte sono urgenti, le parole impellenti, sentiamo la necessità che vengano colte, recepite. Negli ultimi anni ho ritrovato il piacere di scrivere, anche e soprattutto alle amiche, per aggiungere e non togliere alla comunicazione verbale. Molti spunti di riflessione li ho recuperati proprio scorrendo messaggi ricevuti ed inviati.

Però talvolta ho la sensazione che le parole, nonostante vengano fermate sulla carta per preservarle dallo scorrere del tempo, non siano più le stesse.

 

 

 

6 pensieri riguardo “Parole

  1. Invece io credo siano le stesse, la forza che hanno le parole è eterna, forse quello che cambia è la capacità di ascoltarle… trovo che sia sempre più raro riuscire ad ascoltare, e per questo capita che a volte le parole si perdano

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    1. Sicuramente è così per le parole che ci hanno lasciato i grandi scrittori, i grandi pensatori. A volte ho l’impressione che non siano le stesse quelle che vengono scambiate tra noi comuni mortali😜. Nel senso che non sempre si riesce a scrivere, quindi a non perdere, certi dialoghi che non vorremmo dimenticare, perché ci sono passaggi, idee, considerazioni che si perdono nella miriade di discorsi che facciamo ogni giorno. Capite a noi di menti vagabonde, non riusciamo a fermare tutto quello che ci diciamo. Inevitabilmente qualcosa sfugge o col passare del tempo assume una sfumatura diversa perché nel frattempo cambiamo pure noi.

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  2. se tutti parlano, si avvertirà una babele di voci, una cacofonia fastidiosa.
    L’arte dell’ascolto, si è un’arte, ci permette di capire chi ci sta parlando.
    Fissare le parole sulla carta, reale o virtuale, è come incidere un’epigrafe sul marmo.

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  3. Secondo me saper ascoltare è un’arte importantissima. Una vera miniera d’oro per migliorare rapporti con chi amiamo, pensiamo ad esempio ai figli adolescenti… parlano poco, ma, con le loro parole mandano molti segnali di aiuto. Spesso, invece di ascoltarli, alziamo la voce e li cancelliamo come se fossero un rumore di sottofondo.

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