Cartolina da Capri

UN ricordo

Ho visitato varie località portandomi sempre belle immagini negli occhi, nella mente e nel cuore, come cartoline che viaggiano dentro di me.

Le vacanze dell’estate scorsa sono inesorabilmente lontane e non so quali ne prenderanno il posto. Allora mi rivedo circondata dall’acqua, perché non sono originale nei desideri, nella ricerca della mia calma. Al mare mi sento sempre in pace con l’universo e non mi chiedo da dove vengo, perché esisto e dove mai potrò andare, tanto mi interessa soltanto vivere quel momento, non perderlo, ci sarà poi il tempo per pensare ad altro.

Una settimana di luce azzurra che coinvolge

Capri

Capri può sembrare una meta turistica proibitiva, già soltanto per il costo del traghetto o dell’aliscafo. Anche io per anni mi sono concessa la classica gita giornaliera, conservando la segreta aspirazione di poter vivere l’isola quando finalmente parte l’ultimo aliscafo per Napoli e i ritmi diventano meno frenetici e la confusione diminuisce.

Invece non è stato poi così difficile realizzare questo sogno, condiviso anche da una figlia che con determinazione, tramite airbnb, ha setacciato l’isola alla ricerca di una sistemazione comoda ma conveniente. Così abbiamo trovato una gentile signora che ci ha accolto in un luminoso alloggio della sua villa, lasciando frutta fresca sulla tavola e bevande nel frigorifero e….

per una settimana mi sono addormentata e risvegliata davanti a questa finestra.

finestra paesaggio mare capri

Capri è un gioiello esclusivo, non può avere imitazioni, è un dolce con sapori e consistenze diverse, è la bellezza rigogliosa e profumata della natura.

La Marina Grande accoglie con un grande abbraccio, con la sua baraonda di gente che arriva e che parte e poi le barche che portano in gita i turisti, i negozi di souvenir, i tavolini dei bar, la funicolare, la stazione dei piccoli autobus che salgono alla Marina Piccola, a Capri e ad Anacapri. Tutto come sempre, come guardare un vecchio film e riconoscere gli stessi angoli, lo stesso paesaggio, la spiaggia in prossimità del porto con un’acqua che stupisce sempre, mentre si aspetta sulla pensilina il gozzo che traghetta ai bagni Tiberio dove sorgeva Palazzo a Mare, la villa dell’imperatore Tiberio

acqua di mare Capri

Capri è movimento: salire con la funicolare tra case, terrazzi e la vegetazione, trovarsi davanti ad un panorama da rivedere nelle diverse ore della giornata, puntando lo sguardo sulle panchine sperando di poter approfittare di un posto libero.

paesaggio tramonto mare capri

Sbirciare le vetrine cariche di oggetti e gioielli, di abiti dai colori del mare e del cielo, di sandali realizzati a mano. Per poi attraversare piazza Umberto I, la famosa piazzetta sotto la torre campanaria, dove la gente ama conversare, bere e farsi ammirare e quasi tuffarsi nel bianco di via le Botteghe, o nei colori delle vetrine della moda di via Camerelle.

via bianca negozi capri

Passeggiare nella più silenziosa Via Tragara, ammirarne le piante e il rosa e fucsia dei fiori, le ville e gli alberghi nascosti dalla vegetazione

paesaggio Capri

e finalmente arrivare al belvedere di Punta Tragara.

Capri mare faraglioni

Percorrere le discese per arrivare ai bagni Luigi e nuotare all’ombra dei Faraglioni.

faraglioni barca mare capri

Se si ama camminare vi sono discese e scalini per arrivare alla Marina Piccola, con le sue piccole spiagge affollate, i lidi e i bar e comunque trovare il proprio angolino di sabbia e sassolini e di acqua azzurra e qualche ospite che ci ricorda che gli ospiti siamo invece noi.

gabbiano spiaggia mare

Salire di nuovo, fino ad Anacapri dalla quale ci si può dirigere verso la grotta azzurra o al Faro di Punta Carena o con la seggiovia spingersi fino al monte Solaro.

Quante cose, non bastano i giorni, l’acqua corrompe, attira per i suoi colori che vanno dall’azzurro al verde e per il refrigerio che può regalare.

Capri è esclusiva, talvolta eccessiva, ubriaca di colori, di gente, ma è anche il piccolo negozio nel quale ci si può permettere di acquistare un regalo e fare due chiacchiere con la proprietaria, è il ristorante dalla terrazza con una vista strepitosa, bontà a prezzi accessibili, è il piccolo supermercato con il salumiere a cui piace intrattenere le clienti – anche quando hanno fretta – con battute e sorrisi, è l’addetto al ritiro della nettezza urbana che lucida i contenitori.

Non so come sarà adesso e chissà quando vi ritornerò, è una cartolina azzurra e bianca che viaggia nei miei ricordi che paiono anche più belli proprio perché quasi irreali. A volte è possibile regalarsi un sogno, regalarsi un posto del cuore, un luogo speciale che tanto più sarà lontano e forse non ripetibile e tanto più rimarrà prezioso.

7 pensieri riguardo “Cartolina da Capri

  1. Con molta attenzione e costanza, grazie a ripetute ricerche, è ancora possibile realizzare certi sogni. Anche io, grazie al prezioso interessamento di mio figlio, qualche anno fa mi sono potuta concedere una settimana in una mitica località della Svizzera tedesca e ho visto con i miei occhi scenari fantastici, alle pendici dell’Eiger e della Jungfrau, che avevo conosciuto soltanto grazie ai film. Un tempo funzionavano bene anche le famose prenotazioni last-minute, in cui l’agenzia proponeva un certo numero di località, della stessa zona e solo all’ultimo, a seconda delle disponibilità, comunicava la meta definitiva a un prezzo scontatissimo. Così si è realizzata una vacanza favolosa alle Maldive. È da vent’anni che ci ripenso con nostalgia!!!

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    1. Penso che oggi sia possibile, ancora più di ieri, trovare soluzioni a costi contenuti, certamente conta il periodo. Ci sono vacanze che si ricordano in modo particolare, forse non ritornarci dà un valore aggiunto al ricordo, chissà se darebbero oggi le stesse emozioni di allora.

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  2. Io, da napoletano, sono stato a Capri diversi anni fa ed è innegabile la sua bellezza, le sue acque ma quello che non condivido di Capri sono le direttive dei suoi Amministratori che non vedono di buon occhio il visitatore giornaliero “mordi e fuggi” ma il turista che si faccia spennare tranquillamente nei suoi alberghi visti i costi elevati e non accessibili a tutti.
    Capri è patrimonio universale e come tale si deve dare la possibilità (non la concessione) di visitarla anche ai meno abbienti.

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    1. Condivido, dal momento che ho origini partenopee. Lo stesso problema nasce anche per altre località, penso a Venezia. Ad ogni modo il visitatore giornaliero ci sarà sempre, sta anche a lui essere attento ed educato, i patrimoni vanno tutelati. Comunque Capri non è economica, ma neanche proibitiva, si può cercare un compromesso: le abitazioni private sono più convenienti degli alberghi, la spesa alimentare non è più cara che in altri posti, il nord ad esempio è più caro. Ci sono locali nei quali si può mangiare bene senza essere spennati. Occorre fare delle scelte e fare attenzione 😉

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