A proposito di figli dimenticati

Traumi per la vita!

Vi ho raccontato di quando mia madre mi “dimenticava” all’asilo. Probabilmente era solo in ritardo, ma per me bambina che odiava frequentare quelle aule e che aspettava solo il momento di tornare a casa, ogni minuto di attesa era una sofferenza. A distanza di cinquant’anni mi rivedo sbirciare la porta con la paura che lei non arrivasse.

Mentre scrivevo il racconto mi è tornato in mente un fatto accaduto tanti anni dopo con uno dei miei figli.

Frequentavo un laboratorio che si teneva in un locale all’interno della scuola elementare che lui frequentava e che si protraeva oltre l’orario di uscita dei bambini. Solitamente chiedevo alla “bidella” (perché così le chiamavamo senza alcuna mancanza di rispetto) di accompagnarlo da me.

Quel giorno però lui mi chiese espressamente di non farlo, perché ormai era grande e poteva raggiungermi anche da solo. Un po’ titubante acconsentii.

Suonò la campanella di fine lezioni e attesi il suo arrivo… Passarono cinque minuti, sei, dieci e allora, insospettita, andai in cerca del mio bambino.

Arrivata nell’androne ormai vuoto della scuola, lo vidi rientrare per mano alla bidella con viso serio e spaventato. Voltò la testa e mi vide: mi corse incontro e senza parlare mi abbracciò forte.

È una scena che non ho mai dimenticato e che ancora oggi mi provoca tanta tenerezza e dispiacere perchè ho rivisto me negli occhi spaventati del mio bambino, quel che provavo io quando mia madre tardava.

Ovviamente lui aveva dimenticato che quel giorno doveva venire al laboratorio e io avevo sbagliato a non andargli incontro soprattutto perchè ero certa che lo avrebbe scordato.

 

13 pensieri riguardo “A proposito di figli dimenticati

    1. Oh! Io non lo sapevo, non so Gabriella. Non sono un tipo pacato e spesso sono in ritardo, in effetti talvolta sono aggressiva, ma direttamente, senza giri vari, verso chi ad esempio sentenzia senza conoscere, oppure è scorretto, ineducato. Quando ci vuole ci vuole!

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      1. Io tendo ad essere più pragmatica: madri perfette non esistono e quelle che credono di esserlo rischiano amare sorprese.
        Per me il ritardo, se è uno stile di vita, denota semplicemente maleducazione… ma non sono una psicologa 😊

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      2. In realtà da un punto di vista psicologico non c’è una persona normale : se arrivi in anticipo sei un ansioso se puntuale un ossessivo in ritardo aggressivo

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