In questi giorni, in questo periodo

In tempo di pandemia

Mi rendo conto che ormai quando scrivo, esordisco spesso con: in questi giorni, in questo periodo…

Quello che era ieri, sembra si sia allontanato, sia meno delineato, chiaro, contestualizzato. Le persone mi sembrano diverse e lontane dall’idea che mi ero fatta di loro. Sono cambiate o più semplicemente erano già così? Quanto sono state influenzate da questi giorni, da questo periodo. C’è poi un aspetto particolare, questo cambiamento l’ho notato in chi per me ha una rilevante preparazione culturale e dovrebbe quindi aver maturato una certa esperienza, stabilità emotiva e capacità di discernere…fino ad ora…

I social sono anche lo specchio di quanto sta accadendo, le persone che li abitano o che li attraversano dovrebbero essere in grado di utilizzarli come veicolo di informazione, di comunicazione, come un ponte tra chi ha la capacità di divulgare e chi ha bisogno di sapere, di comprendere. Invece in questi giorni, in questo periodo, chi ha proprietà di linguaggio, chi vive comunque una situazione relativamente tranquilla, tende ad esprimersi con toni allarmistici, condividendo le notizie e le teorie più astruse, coltivando forse la segreta convinzione di vedere la verità che agli altri non si è rivelata e chissà, forse anche per ottenere un plauso.

Quando le certezze che si sono inseguite e costruite giorno dopo giorno vacillano, quando i dubbi personali sono avallati da chi non dovrebbe insinuarne altri, allora il pericolo è grande e non contenibile. Ci si arrende a qualsiasi tesi che tolga o alleggerisca ognuno del carico di responsabilità, quelle che in realtà sono talmente evidenti da apparire troppo semplici e persino non vere.

In questi giorni, in questo periodo, mi stupisco nel notare che chi dovrebbe essere roccia che si è formata nel tempo, lentamente, con lunghi processi di apprendimento, di ricerca, di studio, è diventato terreno franoso, la cui superficie è stata erosa non dal trascorrere del tempo, ma dal presente.

8 pensieri riguardo “In questi giorni, in questo periodo

    1. Certo, ma non bastano la speranza e l’ottimismo, ci vogliono nervi saldi e la capacità di valutare ciò che viene detto, Vedo che troppo facilmente si condivide di tutto, lo trovo molto pericoloso

      "Mi piace"

  1. Si chiama paura. Le poche certezze sulle quali camminavamo sicuri sono crollate, abbiamo perso il cammino, la solita strada che percorrevamo e sapevamo dove ci avrebbe portato, questa stessa strada non esiste più o, al momento, non è percorribile e nessuno ci può dire quando e se tutto potrà tornare come prima. E questo vale per tutti, al di là di ogni livello culturale, di ogni ceto sociale, il virus, come la morte, ci ha livellati

    Piace a 1 persona

  2. stiamo attraversando un periodo difficile dove le certezze sono tutt’altro che granitiche. Districarsi tra la marea di notizie e parole in libertà è un esercizio arduo ndi saggezza. La paura e l’ansia non sono le consigliere più adatte per superare i nostri dubbi.

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.