Corona Virus nella regale Torino

Cosa dire?

Ci siamo chieste se anche noi avremmo dovuto fare il punto sulla situazione attuale. Abitiamo nel nord Italia, non in una zona rossa, ma i dati sul contagio mutano continuamente e il rischio è alto anche qui.

La domanda però e se ci sia ancora qualcosa da dire, qualcosa che non sia stato abbondantemente sviscerato.

Sono mesi che si disquisisce su ciò che andava fatto in Cina, su ciò che va fatto in Italia ma soprattutto su ciò che NON va fatto in Italia. Abbiamo sostenuto il pugno di ferro su voli aerei, navi di migranti, import ed export…salvo poi andare in giro con l’espressione offesa ora che gli altri lo fanno a noi.

Si sono rispolverati antichi rancori che sembravano sopiti, infatti oggi ci si insulta tra Nord e Sud con rinnovato vigore arrivando persino a pensare che sia meglio il Colera del Corona Virus, o augurando devastanti deflagrazioni vulcaniche a Napoli e morti pestilenziali a Milano.

Anche gli esperti non vanno d’accordo, alcuni dicono che si tratta di una banale influenza, così quando ascoltiamo le statistiche giornaliere sul numero dei deceduti, non ammettiamo che quasi tiriamo un sospiro di sollievo se ci viene confermato che si trattava di pazienti anziani…e pure con patologie pregresse.

Quegli anziani potrebbero essere i nostri genitori o i nostri nonni!

Altri invece prospettano scenari apocalittici che il Manzoni al confronto appare un dilettante.

Non mancano i furbetti come ad esempio le pseudo dietologhe che propongono piani alimentari anti virus, commercianti senza scrupoli che vendono l’amuchina a peso d’oro e stilisti poco etici che propongono inutili mascherine griffate.

A noi ciò che rattrista, oltre al fatto che ci siano tante persone in serie se non gravi difficoltà, è non poter fare con la solità tranquillità tutto ciò che fino a pochi giorni fa era routine. È salutarsi con un abbraccio, passeggiare per il centro città o tra i banchi di un grande mercato, è non poterci sedere vicine al cinema…senza il rischio di essere guardate con sospetto al primo accenno di tosse.

Poi pensiamo che in fondo è veramente ben poca cosa ciò che ci viene chiesto e fortunatamente non durerà per sempre.

Quel che ci auguriamo è che questo evento ci serva da lezione, che ci prepari anche a qualcosa di peggio, dovesse mai arrivare. Che tutti noi si impari qualcosa, a rispettare norme e regole perché non esiste solo il nostro benessere, ma anche quello del nostro prossimo. Non possiamo poi non impegnarci maggiormente nella salvaguardia del nostro pianeta, ne abbiamo soltanto uno!

Per il resto auguriamo a noi e a voi di uscirne nel migliore dei modi e magari di approfittare di questa forzata inattività per riappropriarci di quel tempo che manca sempre per fare cose e vedere persone (con la dovuta distanza), per dare più spazio alla riflessione e magari per annoiarci un po’ … sarebbe una bella novità.

14 pensieri riguardo “Corona Virus nella regale Torino

  1. È vero, ci si chiede così poco … e non siamo capaci di rinunziare momentaneamente a piccole cose per salvare magari la vita agli anziani, come se nessuno avesse genitori o nonni. Quello che più mi terrorizza non è il virus ma la mancanza totale di buon senso e di solidarietà.

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    1. Vero, questa situazione ha evidenziato ancora di più la deriva degli ultimi anni. Se tutti non si cambia direzione, terminata, come ci auguriamo, questa emergenza, ci ritroveremo a fare gli stessi errori e chissà che altro

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  2. Stesso pensiero di Giuliana, ci viene chiesto di rinunciare a ben poco, ma l’egoismo e la paura per adesso hanno preso il sopravvento, mi auguro che non si debba mai arrivare al vero pugno di ferro che hanno usato in Cina..

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  3. Ci facciamo tutti in questo periodo tanti domande, vorrei farti coraggio e dirti va tutto bene. Ma posso dirti solo una cosa, non mettere la tua o la vita degli altri a rischio, sia saggio e protegge te e la tua famiglia.. Segui le raccomandazioni e le direttive delle autorità. Spesso le autorità locali adottano misure precauzionali o restrittive per tutelare la salute pubblica. È bene tenersi informati e attenersi alle disposizioni impartite dalle autorità.
    Dobbiamo avere pazienza forse questo virus ci insegna qualcosa …

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  4. Poi pensiamo che in fondo è veramente ben poca cosa ciò che ci viene chiesto e fortunatamente non durerà per sempre
    Non per sempre ma a lungo, purtroppo.
    Credo che ne usciremo con le ossa rotte. Perché? Non esiste la volontà di chiudere in fretta l’epidemia ma solamente rallentarla sperando che il caldo la porti via.
    I decessi? Solo anziani e con patologie? Non voglio pensare male ma la cosa mi insospettisce.
    Zona rossa? No, contrordine è arancione. Nessuno può entrare o uscire? Errore i pendolari possono. Per le merci sono d’accordo. Esiste un caso, non è l’unico, di un paese che per metà è in provincia di Ferrara, zona neutra 😀 , e l’altra metà in provincia di Modena, zona arancione. Come si devono comportare gli abitanti.
    E qui mi fermo

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